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Per il rogo al teatro Sannazaro la procura di Napoli indaga per incendio colposo

Per il rogo al teatro Sannazaro la procura di Napoli indaga per incendio colposo

Napoli, 17 feb. (askanews) – La procura di Napoli ipotizza il reato di incendio colposo a carico di ignoti in merito al violento incendio che si è verificato all’alba all’interno del teatro Sannazaro in via Chiaia.

Le indagini proseguiranno più accuratamente soprattutto dopo le perizie dei tecnici e dei vigili del fuoco che sono ancora impegnati a domare piccoli focolai in un paio di appartamenti situati nello stabile dove si trova il teatro.

All’interno del Sannazaro noto in città come la Bomboniera, invece, il rogo è stato completamente domato.

Milano-Cortina, occupazione media spalti in Lombardia oltre 88%

Milano-Cortina, occupazione media spalti in Lombardia oltre 88%

Milano, 17 feb. (askanews) – “Posso confermare che siamo oltre l’88% di occupazione media di tutte le venue competitive in regione Lombardia, siamo a dei risultati quasi di sold out su molte delle venue milanesi, dei risultati ottimi arrivano anche da Anterselva con la Biathlon Arena sostanzialmente piena in tutte le le competizioni, quindi rinnovo il principio della soddisfazione massima”. Lo ha detto il direttore della comunicazione di Milano Cortina 2026, Luca Casassa, durante il punto stampa quotidiano sull’andamento dei Giochi.

Per le competizioni di ieri, ha aggiunto, sono stati venduti circa 55.000 biglietti, mentre il conteggio totale ha superato da poco quota 1,3 milioni di tagliandi.

Quanto ai Paesi più rappresentati sugli spalti, Italia escusa visto che si gioca in casa, sono Germania, Stati Uniti, Gran Bretagna, Svizzera e Olanda. Si tratta, ha sottolineato comunque Casassa riferendosi al modello diffuso di questa edizione delle Olimpiadi invernali, di una distribuzione altrettanto diffusa ad ampio spettro tra i Paesi “nel senso che abbiamo ricevuto una larghissima adesione” e il risultato totale delle vendite è “assolutamente in linea con le aspettative, ma riscontra anche un grande entusiasmo e un grande successo” ha concluso.

Teatro Sannazaro, Manfredi: colpito il cuore della città

Teatro Sannazaro, Manfredi: colpito il cuore della città

Roma, 17 feb. (askanews) – “Questo è il cuore della città, quindi è una ferita che brucia ancora di più”. Lo ha detto il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, parlando a Skytg24, in merito al vasto incendio che ha interessato il teatro Sannazaro. I Vigili del fuoco stanno indagando per capire quali sono le origini dell’incendio che ha fatto crollare la cupola dell’auditorium sulla platea e provocato danni ai palazzi vicini. Gli investigatori dei Vigili del fuoco sottolineano che in merito alle cause del rogo non si esclude alcuna ipotesi, compresa quella accidentale.

A Napoli in fiamme il teatro Sannazaro: potrebbe esser doloso

A Napoli in fiamme il teatro Sannazaro: potrebbe esser doloso

Roma, 17 feb. (askanews) – Grave incendio alle prime ore del giorno al teatro Sannazaro, in via Chiaia, a Napoli. I vigili del fuoco, intorno alle 5 di stamane, sono intervenuti sul posto per tentare di domare il rogo che ha provocato l’intossicazione di alcune persone che sono state trasportate in ospedale.

Secondo le prime indicazioni degli investigatori il rogo potrebbe avere cause di natura dolosa. A causa delle fiamme la cupola che copriva l’auditorium è crollata sulla platea e si sarebbero verificati anche agli edifici vicini.

Frana Niscemi, Musumeci: 150 milioni somma significativa per Niscemi

Frana Niscemi, Musumeci: 150 milioni somma significativa per Niscemi

Roma, 16 feb. (askanews) – I 150 milioni impegnati dal Governo per Niscemi, la località in provincia di Caltanissetta travolta dalla recente frana, “sono una somma significativa”. Lo ha detto il ministro della Protezione civile, Nello Musumeci, intervistato dal Tgcom24.

“Una parte – ha sottolineato – verrà dedicata al contributo per l’acquisto delle case a favore di chi la casa l’ha persa definitivamente. E poi la messa in sicurezza del territorio: si tratta di irregimentare le acque del torrente che scorre a valle. E il completamento della rete fognaria, acque bianche e acque nere, perché anche questo c’è stato nel passato, tutte quelle misure che servono a rallentare questo processo irreversibile di frana, almeno per quello che si apprende dalle dichiarazioni degli esperti”.

“E poi – ha proseguito Musumeci – dotare quel territorio di tutte le infrastrutture che possano gestire il normale deflusso delle acque, a cominciare dalle acque piovane che sono state nelle ultime settimane una concausa della frana in quel basso versante, che ormai ha superato la linea di fronte dei 4 chilometri”.

A Milano il docufilm sulla campionessa paralimpica Ambra Sabatini

A Milano il docufilm sulla campionessa paralimpica Ambra Sabatini

Milano, 16 feb. (askanews) – Cadere, rialzarsi e ricominciare a vivere grazie allo sport, alla determinazione e alla volontà di non arrendersi mai. È la storia di Ambra Sabatini, atleta paralimpica, portabandiera dell’Italia ai Giochi Paralimpici di Parigi 2024, più volte medaglia d’oro e detentrice del record mondiale nei 100 metri, raccontata nel docufilm “Ambra Sabatini. A un metro dal traguardo”. Il film, distribuito da Adler Entertainment e prodotto da Giffoni Innovation Hub e Blackbox Multimedia, è realizzato in collaborazione con Autostrade per l’Italia ed è stato proiettato nel Salone d’Onore di Casa Italia Milano Cortina 2026 in Triennale Milano, nell’ambito del panel “Rinascere attraverso lo sport”.

All’incontro, che ha preceduto la proiezione, hanno partecipato, tra gli altri, il presidente del CONI Luciano Buonfiglio, l’amministratore delegato di Autostrade per l’Italia Arrigo Giana, la campionessa Ambra Sabatini e il regista Mattia Ramberti, in un dialogo con il giornalista e conduttore sportivo Pierluigi Pardo. Al centro della conversazione, il docufilm sul percorso umano e sportivo dell’atleta dopo il grave incidente stradale del 2019, la forza di rimettersi in gioco e il valore dello sport come leva di rinascita personale e collettiva.

Il docufilm rappresenta anche un tassello fondamentale dell’impegno di Autostrade per l’Italia nella promozione della sicurezza stradale e dei comportamenti responsabili alla guida. Attraverso la testimonianza di Ambra Sabatini, il Gruppo rafforza il proprio impegno nel diffondere una cultura della prevenzione, della consapevolezza e del rispetto delle regole, a tutela di chi viaggia e di chi ogni giorno lavora lungo la rete autostradale.

“Dopo l’incidente ho capito che la mia vita non era finita, ma stava semplicemente cambiando direzione. Lo sport mi ha insegnato a guardare avanti e a credere di nuovo nei miei sogni. Oggi sento la responsabilità di utilizzare la mia storia per sensibilizzare sull’importanza della sicurezza stradale e per dire ai ragazzi che anche a un metro dal traguardo non bisogna mai smettere di crederci”, ha affermato l’atleta Ambra Sabatini.

“Lavoriamo ogni giorno per rendere la nostra rete sempre più sicura” afferma Arrigo Giana, Amministratore delegato di Autostrade per l’Italia. “La sicurezza, per noi, non rappresenta soltanto un obiettivo operativo, ma un valore culturale da promuovere e condividere: per questo siamo da tempo impegnati in campagne di sensibilizzazione volte a incoraggiare comportamenti di guida responsabili. La testimonianza di Ambra Sabatini è un esempio straordinario di forza e consapevolezza: insieme a lei, proseguiamo il nostro impegno per una cultura della sicurezza sempre più radicata, a tutela di chi viaggia e di chi opera quotidianamente sulla nostra rete”.

Ambra Sabatini è da diversi anni ambassador delle campagne istituzionali di Autostrade per l’Italia dedicate alla sicurezza stradale, con particolare attenzione ai periodi di maggiore traffico, come le festività, e racconta la sua esperienza nelle scuole attraverso il progetto “Non chiudere gli occhi” parlando alle nuove generazioni di sicurezza e comportamenti corretti alla guida. Con la presentazione del docufilm, Autostrade per l’Italia rinnova il proprio impegno a favore di una mobilità sempre più sicura, sostenibile e responsabile, anche in occasione dei Grandi Eventi, unendo infrastrutture moderne e azioni concrete di educazione civica per contribuire alla sicurezza dei viaggiatori.

Visibilia, al via il processo a Santanchè. Giudici: accuse da riscrivere

Visibilia, al via il processo a Santanchè. Giudici: accuse da riscrivereMilano, 15 apr. (askanews) – Riscrivere il capo di imputazione formulata dalla Procura di Milano nei confronti di Daniela Santanchè e degli altri imputati per il falso in bilancio di Visibilia. Si è aperta così la prima udienza del processo che vede la ministra del Turismo imputata insieme ad altre 15 persone per false comunicazioni sociali. Il presidente dei giudici della seconda sezione penale ha chiesto ai pm di riformulare in modo più preciso, suddividendo le contestazioni anno per anno. “Meri formalismi”, spiega ad askanews l’avvocato Nicla Castelluccio, che insieme al collega Antonio Piantadosi rappresenta alcuni piccoli azionisti di Visibilia.


Nel corso dell’udienza uno degli avvocati delle difese ha chiesto la nullità del decreto di rinvio a giudizio. Il Tribunale si è riservato una decisione rinviando il procedimento al prossimo 13 maggio. “Si tratta di un’eccezione già presentata in sede di udienza preliminare e già respinta dal gup. Non so come si porrà il Tribunale di fronte a questa richiesta”, evidenzia ancora l’avvocato Castelluccio. Nel frattempo, i piccoli azionisti di Visibilia capeggiati da Giuseppe Zeno hanno avviato una nuova iniziativa giudiziaria nei confronti della ministra del governo Meloni: ieri l’avvocato Piantadosi ha presentato in procura un esposto sollecitando i pm ad approfondire i dettagli dell’operazione che avrebbe dovuto portare Santanchè a cedere il 75% del capitale di Athena, società controllata dalla senatrice di Fdi, alla svizzera Wip Finance, ora sotto indagine nel Paese elvetico. L’operazione, non andata in porto, avrebbe dovuto portare Visibilia sotto il controllo della società svizzera.

Clima, Copernicus: il 2024 anno più caldo della storia in Europa

Clima, Copernicus: il 2024 anno più caldo della storia in EuropaMilano, 15 apr. (askanews) – “Il 2024 è stato l’anno più caldo mai registrato per l’Europa, con temperature annuali record nell’Europa centrale, orientale e sud-orientale”. A rivelarlo è il bollettino per il clima in Europa messo a punto da Copernicus.


Secondo il rapporto, nel 2024 in Europa “il 45% dei giorni è stato molto più caldo della media mentre circa il 12% dei giorni è stato il più caldo mai registrato”. In particolare Copernicus ha registrato “temperature annuali record in quasi la metà (circa il 48%) del continente. L’area con temperature record copriva principalmente l’Europa centrale, orientale e sud-orientale, ma anche la Scandinavia settentrionale e la Spagna sud-orientale. In altre parti d’Europa, le temperature erano generalmente più calde della media, con circa l’85% della regione molto più calda della media. L’Islanda era l’unico paese con temperature molto più fredde della media. Gran parte della Groenlandia e alcune piccole aree dell’Europa sudoccidentale hanno visto temperature quasi medie. Le maggiori anomalie di temperatura positiva, di 2-3°C sopra la media, si sono verificate nelle parti orientali e sudorientali dell’Europa”. La conseguenza è che “circa il 69% della superficie europea ha visto meno di tre mesi (90 giorni) di giorni di gelo”.

La Sala stampa: lo stato di salute del Papa ancora in miglioramento

La Sala stampa: lo stato di salute del Papa ancora in miglioramentoCittà del Vaticano, 15 apr. (askanews) – Lo stato di salute di Papa Francesco “sono in miglioramento” come dimostrato anche dalle sue ultime apparizioni in pubblico e all’aperto. Lo sottolinea la Sala stampa della Santa Sede che, nel corso di un breafing con i giornalisti, ha riferito che il pontefice prosegue nei suoi miglioramenti sia sul fronte motorio, che respiratorio e dell’uso della voce grazie anche alla fisioteraia che prosegue.


Il pontefice sta anche progressivamente intensificando i suoi ritmi di lavoro con maggiori impegni ricevendo anche a Casa Santa Marta alcuni sueriori della Curia romana. Papa Francesco non presiederà, visto il suo periodo di convalescenzain Vaticano, i solenni riti pasquali del Giovedì e Venerdì Santo che saranno presieduti da alcuni porporati “delegati” dallo stesso pontefice ancora convalescente in Vaticano. La conferma è giunta oggi dalla Sala stampa della Santa Sede che, però, non ha ancora fornito particolari per quanto riguarda una possibile partecipazione del pontefice il Sabato e la Domenica di Pasqua. Una partecipazione che, comunque, è stato riferito ai giornalisti, dipenderà anche “dalle condizioni meterologiche” che, però, non si annunciano buone sulla capitale.


Giovedì Santo, per quanto riguarda la messa del Crisma, questa sarà tenuta nella Basilica di San Pietro e sarà presieduta dal presidente emerito dell’Apsa, card. Domenico Calcagno, mentre ancora non sono chiare le modalità della celebrazione della messa vespertina in Coena Domini (la Lavanda dei piedi). Venerdì Santo, invece, la celebrazione nella quale si ricorda la passione del Cristo, si terrà sempre in Basilica e sarà presieduta dal Prefetto del Dicastero per le Chiese Orientali, card. Claudio Gugerotti mentre la sera, la tradizionale Via Crucis al Colosseo sarà presieduta dal vicario del Papa a Roma, card. Baldo Reina con i testi e le meditazioni scritte dallo stesso pontefice.

Calcio, Abodi: via dalla Nazionale chi ha scommesso

Calcio, Abodi: via dalla Nazionale chi ha scommessoMilano, 15 apr. (askanews) – “Via dalla Nazionale chi ha scommesso”. E’ la parola d’ordine del ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, che dopo gli ultimi sviluppi dello scandalo sulle scommesse spiega in un’intervista al Messaggero: “Non sono per chi è pronto a fare qualunque cosa per vincere una partita o una competizione. Bisogna dare tutto, è diverso. Non andare a giocare più in azzurro non vuol dire tra l’altro non fare più sport, ma farlo in altro modo. E’ una valutazione che va fatta. Anche il patteggiamento presuppone un’assunzione di responsabilità pro futuro. Penso sia interessante che ci sia una parte di riabilitazione attraverso i servizi sociali. Questi ragazzi devono conoscere la vita un po’ meglio”.


Abodi giudica “questa storia un alto tradimento dei sentimenti, perchè il calcio vive di passioni, oltre che di credibilità, perchè i ragazzi sanno che non devono scommettere mai sul calcio. Non sono un giudice, ma esprimo un giudizio basilare sui principi dello sport. Per evitare equivoci, vorrei che insieme al contratto il calciatore si impegnasse a firmare una carta dei valori con 4 cose chiare: non ci si dopa, non si scommette, non si prendono soldi in nero e non si guardano partite sulle piattaforme illegali. Risolveremo il problema? No, ma toglieremo gli alibi a tutti in modo più chiaro”. Il problema, sottolinea ancora il Ministro per lo Sport, è che i calciatori “sono modelli e diventano un problema per tutti. Se lo fanno loro, i tifosi e altri giovani li emulano. La cosa sconcertante è che ancora, nonostante tutte le cose successe, e una comunicazione che forse non è ancora sufficiente e va intensificata ancora, questi ragazzi, nella loro agiatezza economica, dimostrano la loro debolezza caratteriale e non capiscono che anche se hanno un patrimonio rilevante, l’esempio che danno è pessimo per i loro coetanei”.