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Il Papa prosegue terapie e fisioterapie, atteso il nuovo bollettino

Il Papa prosegue terapie e fisioterapie, atteso il nuovo bollettinoCittà del Vaticano, 12 mar. (askanews) – Dalla sua camera al policlinico Gemelli, Papa Francesco questa mattina ha seguito gli Esercizi spirituali in video collegamento, come i giorni scorsi, ed ha ripreso le terapie e la fisioterapia, sia motoria che respiratoria. Lo comunica la Sala stampa vaticana.


Stasera intorno alle ore 19:00 sarà diffuso un nuovo bollettino medico sulle sue condizioni di salute, nel quale si dovrebbero avere informazioni più precise sul quadro clinico, che resta comunque stabile. Visite al Papa in questi giorni non sono previste, come non sarebbero previste al momento al Gemelli iniziative particolari per il 12mo anniversario dell’elezione di Francesco al soglio pontificio, che cade domani 13 marzo.

Sette università italiane tra le top 10 mondiali. La Sapienza ancora prima in Studi classici

Sette università italiane tra le top 10 mondiali. La Sapienza ancora prima in Studi classiciRoma, 12 mar. (askanews) – Pubblicata la quindicesima edizione della QS World University Rankings by Subject, la classifica che fornisce un’analisi comparativa indipendente sulle prestazioni di oltre 1700 università in 100 Paesi e territori, in 55 discipline accademiche e cinque ampie aree di studio. L’Italia si colloca al settimo posto nel mondo per numero di voci in classifica e per numero di università classificate, con 7 università Italiane tra le top 10 mondiali: La Sapienza Università di Roma mantiene la leadership mondiale negli Studi classici e di Storia antica; il Politecnico di Milano sale dal settimo al sesto posto in Arte e design e conferma il settimo posto in Architettura – Ambiente costruito; l’Università Bocconi conferma il settimo posto in Marketing e passa dal nono al decimo posto in Studi di economia e gestione; la Scuola Normale Superiore di Pisa passa dal quinto all’ottavo posto in Classici e storia antica; l’Università IUAV di Venezia è la nuova entrata nella top 10: sale di sei posizioni ed occupa il nono posto al mondo per Storia dell’Arte.


La classifica QS comprende ora 56 università italiane, per un totale di 632 piazzamenti in classifica – con un aumento netto di 55 rispetto all’edizione precedente – in 55 discipline accademiche. Tra queste classifiche, ci sono 75 nuovi piazzamenti italiani. Per quanto riguarda le performance, il 40% dei posti italiani in classifica è rimasto stabile (vs 45% lo scorso anno), il 12% ha registrato un miglioramento (vs 19%), mentre il 37% ha subito un calo (vs 24%), con una flessione complessiva del 25% rispetto all’anno scorso (vs -5%). Inoltre, le università italiane si sono aggiudicate 98 posizioni (una in meno rispetto alla scorsa edizione) nelle 5 grandi aree di studio: arti e scienze umane, ingegneria e tecnologia, scienze della vita, scienze naturali e scienze sociali. Di queste, il 50% ha registrato un miglioramento, il 31% un peggioramento, il 15% sono invariate e 4 sono nuovi ingressi. La performance italiana in queste cinque classifiche è migliorata del 19%.


Tra i Paesi UE, se si considerano i piazzamenti all’interno della top 100, l’Italia occupa la terza posizione dopo Germania e Paesi Bassi. Inoltre, l’Italia è seconda solo alla Germania tra i Paesi dell’UE per il numero di inserimenti nella top 200. A livello globale i risultati vedono le università statunitensi in testa in 32 discipline, quasi doppio del concorrente internazionale più vicino, il Regno Unito, con 18 discipline. L’Università di Harvard è l’istituzione più performante al mondo, con il primo posto in 19 discipline. Segue il MIT Massachusetts Institute of Technology, che primeggia in 12 discipline.


Singapore si distingue per essere al terzo postoper numero di piazzamenti nella top ten, con 33 voci. Questo dato colloca Singapore subito dopo il Regno Unito e gli Stati Uniti, evidenziando il suo impatto significativo sulla formazione universitaria globale, nonostante la sua piccola dimensione in termini di popolazione e numero di università classificate (6). “La nostra più ampia classifica, che ha valutato l’eccellenza accademica di oltre 1.700 università a livello globale in 55 discipline, poggia su una base che va oltre le metriche di ricerca”, ha detto Ben Sowter, vicepresidente senior di QS: “Esse si basano sulle opinioni di 175.000 accademici e oltre 100.000 datori di lavoro intervistati in tutto il mondo. Queste classifiche non solo illuminano i fattori che determinano la qualità della formazione universitaria ma offrono anche una comprensione di come si raggiunge l’eccellenza globale. Gli investimenti mirati e sostenuti e la collaborazione internazionale sono pilastri fondamentali per il progresso. Inoltre, la promozione di relazioni più forti con l’industria è correlata a migliori prospettive di occupazione, risultati della ricerca e innovazione”.


“Questa valutazione completa delle prestazioni universitarie è particolarmente pertinente nel contesto delle sfide economiche globali e dell’instabilità geopolitica. In questi tempi, la salvaguardia e il rafforzamento della formazione universitaria e della mobilità studentesca internazionale sono imperativi in quanto motori del progresso e dell’innovazione della società. L’Italia contribuisce in modo significativo al progresso accademico e della ricerca e la classifica sottolinea la sua competitività a livello regionale e globale. Inoltre, il Paese continua a dimostrare eccellenza accademica in diverse aree, con alcune università di spicco che godono di un riconoscimento globale”, ha concluso Sowter.

Il 27esimo giorno di ricovero, situazione stabile: “Il Papa ha trascorso una notte tranquilla”

Il 27esimo giorno di ricovero, situazione stabile: “Il Papa ha trascorso una notte tranquilla”Città del Vaticano, 12 mar. (askanews) – “Il Papa ha trascorso una notte tranquilla”. Lo fa sapere la Sala stampa Vaticana, nel 27mo giorno di ricovero di Francesco al Policlinico Agostino Gemelli di Roma.


Questa sera i medici dell’ospedale dovrebbero emanare un nuovo bollettino medico, anche se ieri la Sala stampa della Santa Sede aveva fatto sapere che la situazione clinica del Papa “resta stabile, con lievi miglioramenti”. Per quanto riguarda la tempistica delle sue possibili dimissioni dal nosocomio, i medici sono rimasti ancora “vaghi” e se ne saprà di più nei giorni prossimi. Anche oggi il Pontefice, che sta continuando le terapie sia farmacologiche che di fisioterapia, dovrebbe seguire dalla sua camera d’ospedale gli esercizi spirituali per la quaresima, che si tengono nel pomeriggio nell’Aula Paolo VI in Vaticano.


Oggi, sempre per la concomitanza con gli esercizi spirituali, non era comunque prevista l’udienza generale del mercoledì né, quindi, sarà diffuso un testo della catechesi preparata da Francesco.

Papa, Sala stampa Vaticana: situzione stabile con lievi miglioramenti

Papa, Sala stampa Vaticana: situzione stabile con lievi miglioramentiCittà del Vaticano, 11 mar. (askanews) – La situazione clinica di Papa Francesco “resta stabile, con lievi miglioramenti” ed oggi, anche nel pomeriggio, Francesco è stato aiutato nella respirazione “tramite la ventilazione ad alti flussi”. Lo riferisce la Sala stampa della Santa Sede sul ricovero del pontefice al Policlinico Gemelli di Roma.


Oggi il pontefice, che continua le terapie sia farmacologicheche di fisioterapia, non ha ricevuto visite e, sempre nel pomeriggio, ha seguito dalla sua camera d’ospedale gli esercizi spirituali che si stanno tenendo nell’Aula Paolo VI in Vaticano. Per quanto riguarda, invece, la tempistica delle sue possibili dimissioni dal nosocomio romano i medici sono rimasti ancora “vaghi” e se ne saprà di più nei giorni prossimi.

Meteo, oltre 31 gradi in Sicilia e più di 300 litri di pioggia al Nord

Meteo, oltre 31 gradi in Sicilia e più di 300 litri di pioggia al NordMilano, 11 mar. (askanews) – E’ iniziata la settimana degli eccessi: oltre 30°C in Sicilia, più di 300 litri di pioggia al Nord. Lorenzo Tedici, meteorologo del sito www.iLMeteo.it, conferma un periodo eccezionale dal punto di vista meteo: tutta colpa del ciclone franco-iberico che spingerà verso l’Italia una serie di fronti perturbati atlantici carichi di pioggia e che poi richiamerà anche aria calda verso l’estremo Sud.


Diamo i numeri: sono previsti picchi di 300 mm di pioggia in 7 giorni ad Udine, l’equivalente di 300 litri di acqua su ogni metro quadrato di territorio: per capire il quantitativo mostruoso di queste piogge è come rovesciare un’intera piscina olimpionica (2.500.000 litri) su un campo da calcio. Ovviamente si rischiano delle alluvioni. Altre città colpite da piogge ‘monsoniche’ saranno La Spezia e Massa con 275 mm in 7 giorni (l’equivalente della pioggia di un’intera stagione), Pordenone (240 mm), Belluno (200 mm) e Trento (165 mm): la località con maggiori precipitazioni, se escludiamo le montagne, dovrebbe essere Tolmezzo in provincia di Udine con 325 mm entro domenica!


L’altro eccesso sarà rappresentato dal caldo anomalo al Sud: dopo qualche picco intorno ai 25-27°C registrato negli ultimi giorni, tra venerdì 14 e sabato 15 (marzo non giugno!) potremo addirittura raggiungere i 31°C, in Inverno: la città indiziata del picco fuori stagione è quella di Archimede, Siracusa. Neanche il genio di Archimede poteva immaginare, nel 200 avanti Cristo, che a Siracusa si sarebbero raggiunti i 31°C nell’Inverno 2025, anche se ovviamente aveva ottime conoscenze sul sole e sulla funzione degli specchi. Ebbene, a Siracusa raggiungeremo quel numero anomalo, ci aspettano eccessi sia da un lato (acqua) sia dall’altro (calore).


Oltre a queste impensabili anomalie, ci sarà la normalità, che comunque sarà estrema: entro domenica l’estrema normalità sarà caratterizzata da almeno 4 forti perturbazioni atlantiche che colpiranno soprattutto il Nord, il versante tirrenico del Centro e in misura minore il Sud. Nel dettaglio, nelle prossime ore avremo un peggioramento soprattutto al Nord-Ovest con possibili nubifragi in Liguria specie dalla sera; la giornata con il maltempo più diffuso sarà quella del mercoledì, quando pioverà da Nord a Sud, da Bolzano a Messina; mercoledì inizieranno i 3 giorni da bollino rosso per il Friuli con piogge superiori ai 100 mm ogni 24 ore, 3 per 100 uguale 300 mm in 3 giorni! Giovedì 13 marzo non pioverà più al Sud e i fenomeni si concentreranno al settentrione e tra Toscana, Umbria e Lazio e sulla Sardegna; continueranno i fenomeni intensi sul Friuli e le abbondanti nevicate sulle Alpi. Sulla Catena Alpina, a fine periodo perturbato, potremo probabilmente osservare oltre 2 metri di neve fresca su alcune zone tra Lombardia e Triveneto.


Venerdì 14 sarà la giornata peggiore con nubifragi tra Liguria ed Alta Toscana e ancora maltempo sul Nord-Est. Proseguirà la fase asciutta al Sud e inizieranno ad arrivare i primi picchi da 30°C. Entro sabato 15 marzo potremo raggiungere, in Sicilia, anche i 31°C all’ombra. Monitoriamo dunque con attenzione tutta la settimana degli eccessi, in quanto anche il weekend sarà perlopiù molto perturbato al Centro-Nord mentre splenderà il sole con il caldo estivo al Sud.

Papa, notte tranquilla per il pontefice al Gemelli

Papa, notte tranquilla per il pontefice al GemelliCittà del Vaticano, 11 mar. (askanews) – “La notte è trascorsa tranquilla, il Papa si è svegliato attorno alle 8:00”. Lo rende noto il bollettino diffuso questa mattina dalla Sala stampa della Santa Sede.


Anche il bollettino di questa mattina conferma la stabilizzazione della salute di Papa Francesco, dal 14 febbraio scorso ricoverato in ospedale per una polmonite bilaterale, tanto che per la prima volta i medici hanno sottolineato ieri che i “miglioramenti” registrati nei giorni
precedenti, si sono “ulteriormente consolidati”, così come confermato sia dagli esami del sangue che “dall’obiettività clinica e dalla buona risposta alla terapia farmacologica”.
Proprio per questo, sempre ieri sera, i medici che lo hanno in cura al policlinico Gemelli di Roma avevano deciso di sciogliere la prognosi.
Un quadro più rassicurante, quello della salute del Pontefice, che però fa mantenere prudenza ai sanitari in considerazione dell’età avanzata del paziente, della complessità del quadro clinico e “dell’importante quadro infettivo presentato al ricovero”.Per questo, si sottolinea dal Gemelli, sarà necessario continuare, per altri giorni, la terapia medica farmacologica in ambiente ospedaliero.


 

I medici sciolgono la prognosi: il Papa non è più in imminente pericolo di vita

I medici sciolgono la prognosi: il Papa non è più in imminente pericolo di vitaCittà del Vaticano, 10 mar. (askanews) – Le condizioni cliniche di Papa Francesco “continuano ad essere stabili. I miglioramenti registrati nei giorni precedenti si sono ulteriormente consolidati, come confermato sia dagli esami del sangue che dall’obiettività clinica e dalla buona risposta alla terapia farmacologica. Per tali motivi i medici nella giornata di oggi hanno deciso di sciogliere la prognosi”. E’ quanto riferisce il nuovo bollettino medico sulla salute di Papa Francesco, dal 14 febbraio scorso ricoverato al Policlinico A. Gemelli di Roma per una polmonite bilaterale.


Tuttavia, in considerazione della complessità del quadro clinico e dell’importante quadro infettivo presentato al ricovero, si precisa, “sarà necessario continuare, per ulteriori giorni, la terapia medica farmacologica in ambiente ospedaliero”. Lo scioglimento dei pericolo di vita per Papa Francesco, stabilito oggi dai medici del Policlinico Gemelli significa che il Pontefice “non è più in imminente pericolo di vita in conseguenza della infiammazione e del quadro clinico specifico”, hanno poi precisato fonti vaticane dopo l’ultimo bollettino medico. Papa Francesco, malgrado
dei miglioramenti, proseguirà però ad essere aiutato, “in una stabilità del quadro clinico”, nel tipo di sostegno all’ossigenazione utilizzata in questi giorni di ricovero al Policlinico A. Gemelli di Roma (meccanica nella notte e ad alti flussi per il resto della giornata), spiegano fonti vaticane che sottolineano, comunque, la “prudenza dei sanitari”, visto che il “quadro clinico nel suo complesso resta complesso” tanto da non consentire ancora di calendarizzare una possibile dimissione
del Pontefice dal nosocomio romano per far rientro in Vaticano.Questa mattina, intanto, il Papa ha potuto seguire gli Esercizi spirituali in collegamento con l’Aula Paolo VI, ha poi ricevuto l’Eucarestia e si è recato nella Cappellina dell’appartamento privato per un momento di preghiera. Nel pomeriggio si è nuovamente unito agli Esercizi spirituali della Curia, seguendo in collegamento video. Durante la giornata ha alternato la preghiera al riposo”.


  

Papa, medici sciolgono la prognosi. Proseguono i miglioramenti

Papa, medici sciolgono la prognosi. Proseguono i miglioramentiCittà del Vaticano, 10 mar. (askanews) – Le condizioni cliniche di Papa Francesco “continuano ad essere stabili. I miglioramenti registrati nei giorni precedenti si sono ulteriormente consolidati, come confermato sia dagli esami del sangue che dall’obiettività clinica e dalla buona risposta alla terapia farmacologica. Per tali motivi i medici nella giornata di oggi hanno deciso di sciogliere la prognosi”. E’ quanto riferisce il nuovo bollettino medico sulla salute di Papa Francesco, dal 14 febbraio scorso ricoverato al Policlinico A.Gemelli di Roma per una polmonite bilaterale.


Tuttavia, in considerazione della complessità del quadro clinico e dell’importante quadro infettivo presentato al ricovero, si precisa, “sarà necessario continuare, per ulteriori giorni, la terapia medica farmacologica in ambiente ospedaliero”. Questa mattina, intato, il Papa ha potuto seguire gli Esercizi spirituali in collegamento con l’Aula Paolo VI, ha poi ricevuto l’Eucarestia e si è recato nella Cappellina dell’appartamento privato per un momento di preghiera. Nel pomeriggio si è nuovamente unito agli Esercizi spirituali della Curia, seguendo in collegamento video. Durante la giornata ha alternato la preghiera al riposo”.

Chiesa, card. Ruini: più Europa per non far prevalere logica armi

Chiesa, card. Ruini: più Europa per non far prevalere logica armiCittà del Vaticano, 10 mar. (askanews) – Occorre “investire nel cantiere dell’Europa” perchè questa “non sia un insieme di Istituzioni lontane, ma sia figlia di una lunga storia comune, sia madre della speranza di un futuro umano, non rinunci mai a investire nel dialogo come metodo per risolvere i conflitti, per non lasciare che prevalga la logica delle armi, per non consentire che prenda piede la narrazione dell’inevitabilità della guerra, per aiutare i cristiani e i non-cristiani a mantenere vivo il desiderio di una convivenza pacifica, per offrire spazi di dialogo nella verità e nella carità”. A chiederlo è il Presidente della Cei, card. Camillo Ruini nel suo discorso di introduzione ai lavori del Consiglio permanente, aperti oggi a Roma. Un discorso nel quale ha anche aggiunto di guardare “con interesse lo sforzo del Governo italiano nel suo intento di connettere la crescita di responsabilità europea al dialogo intra-occidentale per la ricerca di una pace giusta e duratura e l’indispensabile visione multilaterale nella soluzione dei conflitti”.


Zuppi ha poi spiegato che “oggi il male del nazionalismo veste nuovi panni, soffia in tante regioni, detta politiche, esalta parte dei popoli, indica nemici”, aggiungendo che “il suo demone non è amore per la patria, ma chiusura miope ed egoistica, che finisce per intossicare chi se ne rende protagonista e le relazioni con gli altri”. “Il nazionalismo – ha poi detto – è in contraddizione con il Vangelo. Per questo i Padri fondatori dell’Europa presero l’iniziativa dell’unificazione europea”. E soltanto una Europa unita, secondo il porporato, soprattutto “nel grande confronto globale”, “può preservare l’umanesimo europeo. Diversi sono i modi di intenderlo, ma è la ricchezza dell’Europa, con la centralità della persona. Questo è un nodo centrale, – ha detto – nonostante visioni relativistiche e individualistiche vorrebbero far perdere la memoria del Vecchio Continente”.


“Abbiamo una ricchezza di visioni, maturata negli anni, che sono fonti di speranza. – ha quindi concluso Zuppi – La via della pace è sempre quella del dialogo, che oggi assume anche i connotati del multilateralismo. L’indebolimento delle strutture internazionali diventerà presto per tutti causa di maggiore incertezza e non certo di maggiore sicurezza. Senza luoghi in cui dialogare in modo sincero e costruttivo, le singole posizioni si irrigidiscono e tendono ad imporsi con la violenza”.

L’ora della pioggia: Italia sotto l’acqua per almeno 10 giorni

L’ora della pioggia: Italia sotto l’acqua per almeno 10 giorniRoma, 10 mar. (askanews) – Parola d’ordine: pioggia! Sarà lei la protagonista assoluta dei prossimi giorni su gran parte delle regioni italiane. Soltanto dopo il 20 marzo, giorno dell’equinozio di primavera, sembra profilarsi una svolta.


Antonio Sanò, fondatore del sito www.iLMeteo.it, non ha dubbi sulle previsioni per i prossimi giorni. L’Italia entrerà in una lunga fase caratterizzata dal continuo passaggio di perturbazioni atlantiche, pilotate da un centro depressionario situato poco distante dal Portogallo. Sarà questo centro a dettare legge, non solo sulla Penisola Iberica, ma anche sul bacino del Mediterraneo, includendo Italia, Svizzera, Austria, Francia meridionale e Penisola Balcanica. Il ciclone iberico sarà continuamente alimentato e rinvigorito dall’aria fredda proveniente dal Circolo Polare Artico, che scorrerà sul bordo orientale di un anticiclone posizionato tra Islanda e Groenlandia. Si creerà così un vasto sistema perturbato che sembra destinato a persistere sugli stessi territori almeno fino al giorno dell’equinozio di primavera, giovedì 20 marzo.


L’Italia sarà colpita in pieno dalle correnti umide sud-occidentali, che porteranno una serie di perturbazioni. Data la direzione dei venti, le regioni maggiormente interessate saranno quelle settentrionali e quelle centrali tirreniche, con alternanza di fenomeni in Sardegna e Campania. Su queste regioni pioverà abbondantemente, con possibilità di nubifragi in Liguria e lungo le coste tirreniche. Ma non ci sarà solo pioggia: anche neve e vento saranno protagonisti dei prossimi giorni. La neve cadrà copiosa sulle Alpi, ma generalmente solo sopra i 1300 metri, a quote inferiori solo sui confini con l’estero. Il vento soffierà via via più intensamente, alternando Libeccio e Scirocco. Le raffiche potrebbero raggiungere anche i 70 km/h, provocando mareggiate sulle coste esposte.


Infine, data l’origine piuttosto mite dei venti, le temperature non subiranno grosse variazioni e saranno strettamente legate alle precipitazioni previste.