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”Le variazioni di Giuditta”, il nuovo libro di Sabrina Sciabica

”Le variazioni di Giuditta”, il nuovo libro di Sabrina SciabicaRoma, 1 dic. (askanews) – “Appoggiò il viso. Desiderò che al di là della porta ci fosse una donna. Desidero che fosse in carne e ossa, non un ologramma o una bambola gonfiabile di quelle che si vendevano nei negozi per adulti. Desiderò la sua carne, i suoi capelli, immaginandoli lunghi. Cercò una voce femminile in lontananza ma sentì soltanto silenzio”. Il romanzo “Le variazioni di Giuditta” di Sabrina Sciabica sarà presentato a Roma lunedì 4 dicembre alle ore 18,30 presso il Caffè Letterario Horafelix, in via Reggio Emilia n. 89.

“Le variazioni di Giuditta” è una riflessione sull’omologazione, sul valore della cultura e della bellezza, sui condizionamenti e sui doveri che ci fanno sentire limitati. E soprattutto sull’arte in tutte le sue forme espressive, come possibilità di riscoperta, come elemento di risonanza dell’anima, come strumento interculturale e unificante. Se ne parlerà lunedì pomeriggio in libreria dove, dopo la presentazione e il firmacopie, è previsto un brindisi augurale. Sabrina Sciabica è alla sua terza pubblicazione. La scrittrice è nata a Palermo e risiede a Roma. È giornalista pubblicista e ha pubblicato L’imbarcadero per Mozia e Voci capitoline con L’Erudita, la collana esordienti della Giulio Perrone Editore.

Santo Versace e sua moglie in visita alla comunità Nuovi Orizzonti

Santo Versace e sua moglie in visita alla comunità Nuovi OrizzontiRoma, 30 nov. (askanews) – Oggi presso la sede della Comunità internazionale Nuovi Orizzonti a Frosinone, Santo Versace e sua moglie Francesca De Stefano sono stati accolti dalla fondatrice Chiara Amirante per una cordiale e piacevole visita. I coniugi si sono intrattenuti diverse ore nella sede centrale della Comunità che opera in tutto il mondo intervenendo su tutti gli ambiti del disagio sociale, e grazie alla collaborazione con la Fondazione Santo Versace amplierà la missione in settori più specifici di intervento. “Ci sentiamo in famiglia”: è questa la frase che oggi ha accompagnato il nostro incontro con la Fondazione Santo Versace Ente Filantropico – ha sottolineato la fondatrice Chiara Amirante in un post.

Ai Musei San Salvatore in Lauro Esposizione Triennale di Arti Visive

Ai Musei San Salvatore in Lauro Esposizione Triennale di Arti VisiveRoma, 30 nov. (askanews) – Dall’1 al 15 Dicembre nei “Musei di San Salvatore in Lauro” del Pio Sodalizio dei Piceni si terrà l’Esposizione Triennale di Arti Visive. Giunta alla sua quinta edizione, la rassegna si conferma polo d’interesse per il pubblico, tra gli ospiti del primo dicembre il conte Daniele Radini Tedeschi.

Il tema portato in mostra dal titolo “La poetica delle differenze. Alla ricerca di un nuovo Umanesimo” risulta quanto mai attuale in un periodo storico come questo dove i conflitti armati sono la tragica normalità di molte nazioni. Multietnicità, integrazione ma anche fiducia nel valore profetico dell’arte, vista quest’ultima come strumento di emancipazione sociale. “Autopoiesi”, “Oltre l’essenza”, “Anàstasis”, “Memorie sospese nello spazio”, “Nel grembo del mondo”, “Ascensione”, Archetipi”, sono solo alcuni titoli delle opere in esposizione che sembrano voler rimandare a un piano programmatico, a un’utopia in grado di ispirare un processo di rinnovamento sociale al pari, secoli fa, de Il sole di Pellizza da Volpedo o, in architettura, dei progetti visionari di Bruno Taut. E ancora saranno presenti sculture totemiche o biomorfiche incise nel cemento, nella resina o nel legno come “Guardo oltre”, “Fructus amoris”, “Guardiano di stelle” in cui il plasticismo rimanderà a reminiscenze naturali che ricollegano l’uomo alla terra e alle geometrie vegetali, echi di quella concezione secondo cui l’arte non è artificio bensì generata spontaneamente dalla natura e sublimata dall’attività creativa.

Artisti solitari e visionari che ragionano sulla “necessità interiore”, vagheggiando una società che possa custodire la memoria seppur orientata verso un futuro ideale. La tematica della rassegna parte da un’idea di Stefania Pieralice che da anni porta avanti – in Biennale di Venezia Arte, per il Padiglione Nazionale Grenada – una “estetica della terra”, in cui ogni terra è senza limiti e senza origini razziali. In tale contesto la curatrice riconosce d’aver seguito: “un approccio non curatoriale, in cui l’interesse è stato volto alle personalità degli artisti piuttosto che alle loro opere, al mondo interiore inteso come narrazione di ognuno, in prima persona, riconoscendo in tali autobiografie il preludio a una crescita spirituale comunitaria secondo una concezione romantica e wagneriana dell’arte e della vita”. Partendo dal fallimento del linguaggio, oggetto di separazione tra culture, etnie oltre che prigione del senso, l’iniziativa si propone di ricercare una modalità di comunicazione metastorica, che possa riconfigurare il tempo e lo spazio, attraverso l’arte visiva. Tra i partners della rassegna l’Università eCampus che ospita la prima mostra fotografica del poeta-paesologo Franco Arminio; la Galleria dei Miracoli con la personale dello scultore Arkeo; la RUFA- Rome University of Fine Arts.

A Roma “Nativitag”, la Natività per otto artisti della street art

A Roma “Nativitag”, la Natività per otto artisti della street artRoma, 30 nov. (askanews) – Otto nomi della street art italiana hanno “rieditato” la nascita più importante della Cristianità alla luce (e alle ombre) della società di oggi. Si intitola “Nativitag”, crasi letteraria che unisce il tema della Natività al linguaggio stilistico degli artisti, la nuova mostra del Margutta Veggy Food and Art, a Roma, ideata e organizzata da Tina Vannini e curata da Simona Micheli dell’Associazione culturale Fram!Lab. La collettiva, che comprende 24 opere, aprirà giovedì 7 dicembre e sarà visitabile sino a venerdì 12 gennaio. In mostra Mr Klevra, Maupal, Elettra Orlandi, Mauro Sgarbi, Darehood, Zoe, Uman e Giusy Guerriero. Ingresso libero, tutti i giorni dalle 10 alle 23.

La mostra intende proiettare lo spettatore in una dimensione nuova, poiché ogni artista ha elaborato le proprie opere interpretando il tema della natività attraverso il proprio pensiero e le proprie emozioni. In base a questa libertà, Mr Klevra raffigura lo sguardo essenziale di una Madonna triste e in apprensione, mentre Maupal la propone armata di bomboletta spray accanto un tag all’insegna della fluidità di genere. La Madonna di Elettra Orlandi, invece, è intenta all’allattamento del nascituro ed è avvolta da un manto blu che si scopre serpente. Poi, se Mauro Sgarbi propone una nascita cosmica, tra costellazioni e galassie, Darehood restringe il raggio d’azione e ci ricorda la guerra tra Israele e Palestina. Tra le opere in mostra, anche i pulcini stilizzati ed enigmatici di Zoe, il ritratto, intenso e quasi apocalittico, della donna con nascituro di Uman e l’attesa essenziale e spoglia di Giusy Guerriero, che ritrae contemporaneamente una donna-contenitore e il bebè-contenuto. “La mostra di Natale, appuntamento che è divenuto da noi ormai tradizione, quest’anno ha cercato di lanciare un grido di speranza, scegliendo il linguaggio diretto, graffiante, puro e poetico di 8 Street Artist – ha spiegato Tina Vannini, ideatrice del progetto e titolare de Il Margutta – alla luce dei recenti accadimenti, italiani e mondiali, e delle tante storie di violenza e di morte a cui assistiamo, anche causate dalle (dubbie?) moralità e ideologie di singoli, gruppi e nazioni, la Natività deve raccontare la stessa grande Storia ma deve proporre anche sfaccettature diverse, così da unirci in un coro unanime, senza distinzioni di età, etnie e religioni, e nel rispetto dei Credo di ognuno”.

Verso la 24esima Triennale, Boeri: affronteremo le disuguaglianze

Verso la 24esima Triennale, Boeri: affronteremo le disuguaglianzeMilano, 29 nov. (askanews) – L’Assemblea generale del BIE ha riconosciuto formalmente la 24esima edizione dell’Esposizione internazionale della Triennale di Milano, prevista per il 2025. Il presidente della Triennale, Stefano Boeri, ci ha raccontato come sarà strutturata: “Lavoreremo sul tema delle disuguaglianze. Le disuguaglianze – ha detto Boeri ad askanews – sono oggi un tema che attraversa il mondo, sono disuguaglianze tra Paesi ricchi e Paesi poveri sulla questione ambientale, sono disuguaglianze tra generazioni, generazioni che hanno vissuto un momento di pace e generazioni a cui il futuro prospetta invece una vita difficile. Sono disuguaglianze tra popolazioni ricche e popolazioni povere, tra popolazioni costrette a emigrare e popolazioni che invece riescono a difendersi dal suo riscaldamento globale. Ecco questo è un tema fondamentale. Ieri a Parigi abbiamo avuto una risposta straordinaria dai Paesi del BIE, quindi da tutti i Paesi del mondo, che si sono impegnati a portare in Triennale le esperienze di alcune città nelle quali il tema delle disuguaglianze è stato affrontato in modo coraggioso. Quindi la Triennale che apre nel maggio del 2025 sarà una Triennale di grande attualità”.

La sfida del futuro passa quindi dalle città e dall’impegno delle istituzioni culturali passa la possibilità stessa di pensarlo questo futuro, all’insegna di una maggiore equità e consapevolezza.

Libri, esce “Maria Callas. La diva umana” di Annarita Briganti

Libri, esce “Maria Callas. La diva umana” di Annarita BrigantiRoma, 29 nov. (askanews) – “La libertà e il valore del talento: sono i doni più preziosi che ci lascia Maria Callas a cento anni dalla sua nascita”, dice Annarita Briganti, giornalista, scrittrice, opinionista, autrice di “Maria Callas. La diva umana” (Cairo).

Settimo libro di Briganti. “Questo saggio biografia – racconta Briganti – contiene documenti inediti sul divorzio dal suo primo e unico marito, Meneghini, quando in Italia il divorzio non c’era, a proposito di libertà. E lettere inedite della sua famiglia e degli amici, da Pier Paolo Pasolini a Luchino Visconti, e interviste ai testimoni, a chi c’era, a chi sa, da Giovanna Lomazzi a Ferruccio Mezzadri, da Nadia Stancioff a Pippo Zeffirelli e a Paolo Gavazzeni. Si parla del tempestoso amore con Onassis, della maternità (presunta) di Callas, di Callas artista, della sua eredità artistica, del nuovo Museo Maria Callas ad Atene. Un viaggio letterario sulla vera Maria Callas che finisce a Parigi, nella casa in cui la soprano è morta (quasi) sola”. Dopo i libri su Alda Merini, Coco Chanel e Gae Aulenti, Briganti continua a raccontare le donne di ieri, di oggi e di domani contro ogni forma di violenza e di discriminazione, per realizzare finalmente la rivoluzione culturale di cui abbiamo bisogno, per avere una società non violenta.

“È il libro su di lei che avrei voluto leggere”, dichiara l’autrice, che con questo libro e una mostra sta partecipando alle celebrazioni callasiane in Italia e all’estero. Annarita Briganti è curatrice della mostra “Maria Callas. La voce e l’amuleto” alla Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano, dal 4/12 all’8/1/24. Il 2 dicembre presenterà “Maria Callas. La diva umana” al Teatro alla Scala per “Callas 100” dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano.

A Malaga “L’eco di Picasso”, omaggio all’artista spagnolo

A Malaga “L’eco di Picasso”, omaggio all’artista spagnoloRoma, 29 nov. (askanews) – Il Museo di Picasso di Malaga, città natale del pittore spagnolo, celebra i 50 anni dell’artista con una mostra dal titolo “L’eco di Picasso”, fino al 24 marzo 2024. L’esposizione si snoda attraverso le opere principali di Picasso, da cui traggono origine e ispirazione tre generazioni di pittori contemporanei. Un viaggio attraverso i temi a cui l’artista era maggiormente legato: dalla guerra alle donne, attraverso sette stanze disposte su due piani.

La mostra riunisce 55 artisti in un dialogo con Picasso instaurato sia in “tempo reale”, durante la vita dell’artista, sia nel presente. In primo luogo, presenta l’opera di Picasso accanto a quella di artisti che hanno riconosciuto la sua influenza sulla loro produzione, tra cui Francis Bacon, Maria Lassnig, George Condo, mentre in secondo luogo presenta artisti contemporanei, 17 dei quali hanno creato opere appositamente per la mostra, esposte per la prima volta. Tra le 85 opere presenti in mostra, 18 sono dello stesso Picasso, tra cui esempi notevoli come la tela di grande formato Massacro in Corea del Musée Picasso-Paris, che non si vedeva in Spagna da 15 anni. Curata da Eric Troncy, The Echo of Picasso si basa specificamente sull’influenza delle pratiche artistiche di Picasso sull’arte moderna e in particolare sull’attuale scena artistica mondiale. La mostra funziona quindi come un’eco in uno spazio chiuso, esplorando l’esperienza visiva di queste risonanze attraverso prestiti eccezionali di opere di artisti dagli anni Venti a oggi. Il progetto espositivo propone un viaggio onirico attraverso gli echi delle straordinarie sperimentazioni di Pablo Picasso attraverso diversi periodi, stili e generazioni.

L’Eco di Picasso permette ai visitatori di ripensare l’opera dell’artista e di riscoprire un Picasso per i giorni nostri, rivelato dallo sguardo di creatori di altre generazioni. Il Museo Picasso Màlaga (MPM) celebra quest’anno il suo 20esimo anniversario, confermandosi polo culturale di tutta l’Andalusia, con oltre 8 milioni di visitatori e un programma ricco di esposizioni temporanee. Il 20° anniversario del Museo Picasso di Malaga coincide infatti con gli eventi organizzati dalla “Celebrazione di Picasso 1973-2023”, un evento internazionale di eccezionale rilevanza che segna il 50° anniversario della morte dell’artista. La Celebrazione comprende circa 50 mostre ed eventi organizzati da istituzioni culturali dell’Unione Europea (16 mostre in Spagna, 12 in Francia, 2 in Germania, 1 in Belgio e 1 in Romania), 2 in Svizzera, 1 a Monaco e 7 negli Stati Uniti.

Foto di Brigitte Grassotti

Ad Agrigento ultimo appuntamento di Cantiere Città

Ad Agrigento ultimo appuntamento di Cantiere CittàRoma, 28 nov. (askanews) – Si conclude ad Agrigento la seconda edizione di Cantiere Città, il percorso di consolidamento delle capacità progettuali delle città finaliste al titolo di Capitale italiana della cultura promosso dal Ministero della Cultura – Servizio VI del Segretariato generale e Direzione generale Educazione, ricerca e istituti culturali – e dalla Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali.

“Agrigento, futura Capitale italiana della cultura 2025, ha ospitato per tre giorni l’ultima tappa di un percorso virtuoso – dichiara il Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano – che ha coinvolto le altre nove città concorrenti al titolo per il 2025 (Aosta, Assisi, Asti, Bagnoregio, Monte Sant’Angelo, Orvieto, Pescina, Roccasecca e Spoleto) con l’obiettivo di non disperdere idee, visioni, reti e partenariati avviati nel processo di candidatura e farne l’innesco di uno sviluppo armonioso del territorio”. Dal 26 al 28 novembre, l’ultima tappa di Cantiere Città ha riunito i rappresentanti delle città finaliste per una riflessione collettiva sul tema dello sviluppo culturale del territorio. Con loro Francesca Saccone (dirigente del Servizio VI – Eventi, mostre e manifestazioni del Segretariato generale del Ministero della Cultura), Francesca Neri (Responsabile dell’Area Progetti d’innovazione e complessi della Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali) e Marcello Minuti (Coordinatore generale della Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali).

Ad aprire i lavori il Direttore della Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali Alessandra Vittorini, che dichiara “la seconda edizione di Cantiere Città, promosso dal Ministero della cultura e dalla Scuola dei beni e delle attività culturali, conferma l’utilità e il valore strategico del programma. Altre dieci città si sono rimesse in gioco per la costruzione di nuove strategie di sviluppo del territorio a base culturale, rinnovando e ripensando le idee e i progetti del dossier di candidatura. Abbiamo accompagnato le amministrazioni nel processo di creazione di nuovi “cantieri”, ambienti collaborativi e di costruzione in cui far convergere le forze per mettere la cultura al centro di una visione di crescita comune”. La seconda edizione di Cantiere Città ha impegnato, da maggio 2023, 60 rappresentanti delle città e degli enti culturali in oltre 120 ore di formazione, articolate in 2 masterclass in presenza e 9 approfondimenti online sui temi della progettazione di un piano di sviluppo della città a base culturale, oltre a 3 workshop specifici per ogni città. Un programma costruito su una combinazione di attività di capacity building e di accompagnamento specifico per sollecitare ogni città a recuperare lo sforzo progettuale e dare un futuro alle proposte elaborate.

Anche questa edizione di Cantiere Città ha sollecitato una riflessione tra tutte le città coinvolte: per affrontare i nodi critici comuni e condividere possibili soluzioni e risposte efficaci. Una nuova dimensione collaborativa, che ha sostituito la competizione della fase di candidatura, così forte e solida da aver portato le dieci città coinvolte nel percorso di Cantiere Città a sottoscrivere un protocollo d’intesa. La firma, raccolta nella cornice del Teatro Pirandello di Agrigento, segna l’impegno a promuovere buone pratiche e ricercare strumenti per la crescita culturale territoriale; a creare occasioni di confronto e apprendimento continuo; a favorire il networking, incentivare lo scambio e creare sinergie; a realizzare o partecipare a iniziative e bandi per lo sviluppo a base culturale di città e territori. “Quando il Ministro Sangiuliano ha proclamato Agrigento Capitale Italiana della Cultura 2025 ho immediatamente sentito le responsabilità di tale nomina e il bisogno di condividere con le altre Città finaliste e i loro Sindaci il percorso di attuazione del nostro progetto” dichiara Francesco Miccichè, Sindaco di Agrigento. “Il dossier, preparato dalla Fondazione MeNO, esprime nella sua dimensione culturale e artistica la visione politica che riconosco come mio pensiero sulla Città di Agrigento e sulle sfide che la comunità internazionale è oggi chiamata ad affrontare. Un progetto che nella relazione tra il sé e l’altro, interpreta il rapporto tra le comunità e, quindi le Città, come condizione essenziale per la costruzione di futuro. Grazie a Cantiere Città abbiamo avviato questo percorso di condivisione che dovrà necessariamente trovare compimento nel 2025 e restare per il futuro un patrimonio di relazioni tra individui e comunità. Il protocollo d’intesa siglato ad Agrigento è un patrimonio dell’Italia intera, che quando opera in una dimensione di rete e di connessione esprime l’essenza della propria cultura e dell’essere il luogo più affascinante del mondo”.

Bie conferma la 24esima Triennale internazionale di Milano 2025

Bie conferma la 24esima Triennale internazionale di Milano 2025Milano, 28 nov. (askanews) – La 173esima Assemblea Generale del Bureau International des Expositions (BIE) questa mattina ha riconosciuto formalmente la 24esima edizione dell’Esposizione Internazionale di Triennale Milano, che si svolgerà dal 17 maggio al 16 novembre 2025 e sarà intitolata “Inequalities. How to mend the fractures of humanity” e svilupperà il tema delle diseguaglianze sociali. Il tema scelto sarà l’occasione per riunire le migliori politiche e i progetti più rappresentativi che in questo momento, nelle città del mondo, stanno combattendo insieme il rischio dell’estinzione della nostra specie e le crescenti diseguaglianze che la attraversano e la dividono.

Gli Stati membri del BIE, riuniti in Assemblea Generale a Parigi, hanno concordato all’unanimità con la raccomandazione del Comitato Esecutivo del BIE di concedere il riconoscimento alla 24ª Esposizione Internazionale di Triennale Milano richiesto dal Governo italiano. Questo riconoscimento conferma lo status della 24esima edizione della manifestazione come Esposizione Internazionale e dà la possibilità all’Italia di invitare partecipanti internazionali attraverso i canali diplomatici.

Sottoponendo ai più di 800 delegati provenienti da tutto il mondo il tema delle diseguaglianze – sociali, culturali, geografiche, generazionali – come questione inestricabilmente legata alla transizione ecologica, il Presidente di Triennale Milano Stefano Boeri ha dichiarato: “La sfida del futuro sarà nelle città del mondo. Solo città più giuste e eque, capaci di ridurre le diseguaglianze di reddito e di accesso alla cultura, ai servizi e alle informazioni, saranno capaci di avviare una transizione ecologica realmente efficace e inclusiva”. Triennale ha invitato i delegati dei Paesi presenti al BIE a scegliere una città protagonista di una politica di riequilibrio e riduzione delle diseguaglianze a realizzare il Padiglione nazionale della 24sima Esposizione Internazionale. Nel 2025, Per sei mesi Milano e la sua Triennale diventeranno l’epicentro planetario di una grande riflessione su come avviare una transizione ecologica che non penalizzi i Paesi e le fasce più povere delle popolazioni urbane.

Roma, alla Villa di Massenzio “Nuvola Creativa-Festival delle Arti”

Roma, alla Villa di Massenzio “Nuvola Creativa-Festival delle Arti”Roma, 27 nov. (askanews) – Dal 2 al 16 dicembre a Roma alla Villa di Massenzio e al Mausoleo di Romolo, si terrà la VI edizione di Nuvola Creativa – Festival delle Arti con circa 70 artisti coinvolti tra mostra e performance (con la direzione artistica a cura di Antonietta Campilongo). Per l’edizione 2023 la manifestazione si concentrerà su un dibattito rimasto sempre aperto nell’arte: la dialettica storicizzata tra uomo e natura.

In occasione del centenario della nascita di Italo Calvino, il sottotitolo dell’edizione 2023 – Polvere/Riflessioni sul rapporto uomo e ambiente – vuole essere un omaggio allo storico autore e nel contempo una riflessione sull’ambiente e il suo significato più profondo, che parte dalla rilettura della sua opera “La nuvola di smog”, una impietosa descrizione della polvere, frutto di una città industriale dominata da una fabbrica di ghisa. Il racconto di Calvino ha infatti una data importante, il 1958, che segna l’inizio del boom industriale. Pochi scrittori fanno caso all’inquinamento che questo boom comporta, e Calvino è forse il primo che vi dedica uno spazio letterario. Più di trenta gli artisti in mostra: Andrea Ádány, Marco Baldassari, Rosella Barretta, Teresa Bianchi, Francesco Maria Bonifazi, Maristella Campolunghi, Antonella Catini, Antonio Ceccarelli, Silvano Corno, Vincenza Costantini, Alexander Luigi Di Meglio, Maria Korporal, Stefano Imbratta, Luciano Lombardi, Debbie Martin, Lucia Nicolai, Giorgio Ortona, Flaviana Pesce, Nguyen Ngoc Phuong, Enrico Porcaro, Gabriella Porpora, Loredana Raciti, Fabio Romoli, Loredana Salzano, Vincenza Spiridione, Villo Steiner, Andrea Sterpa, Krisztina Szabó, Anna Tonelli, Jack Tuand, Valter Vari, Klara Varhelyi. Tra le performance in programma, quelle di Artisti and Innocenti, Blink Circus Imaginarium (Lorenzo Mastroianni e il suo cast), Compagnia Butterfly, Lara Ferrara e Marco Baldassari, di e con Barbara Lalle, Daniela Carreras e musica di Luca Pagliani, Letizia Girolami, Loredana Raciti con Marialuisa Sales e M° Lorenzo Massotti, Silvia Stucky.

Nel calendario della manifestazione anche reading, dibattiti, e musica, con le esibizioni di Mauro Tiberi, I Sonic Jesus, Just Standards, nonché i laboratori didattici di Impresa Sociale Capodarco S.r.l e di Gabriele Manili.