Salvini: la mia scelta di precettare è condivisa dall’intero governoRoma, 16 nov. (askanews) – La posizione del ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, sullo sciopero proclamato da Cgil, e Uil per domani che è stato precettato “è condivisa” dall’intero governo”. Lo assicura lo stesso ministro intervistato su Rtl 102.5.
“Non è che un ministro si alzi la mattina e decida cosa fare senza informarne gli altri. Quindi la linea è condivisa non solo non solo dal governo e ma anche dalla stragrande maggioranza dei lavoratori italiani”, ha detto Salvini. Quello della Cgil nei confronti del governo è un “approccio pregiudiziale”. “La stragrande maggioranza dei sindacati fa delle critiche al governo come è giusto, fa delle proposte migliorative, come è giusto, ma non sciopera un giorno sì e uno no. Penso alla Cisl alla Ugl, a iniziative a favore dei lavoratori da includere nelle gestione delle aziende che la Lega ha proposto e porta avanti. La stragrande maggioranza dei sindacati dei lavoratori ha un approccio critico quando serve ma non pregiudiziale. Io dalla Cgil in questo anno al governo ho avuto solo no, no al Ponte, no alle riforme, no all’Alta velocità, no alla Tav. Non è che puoi dire sempre no a tutto”.
Calderone: nessuna lesione del diritto di sciopero, occore rispettare anche i cittadiniRoma, 16 nov. (askanews) – Nessuna lesione da parte del governo del diritto allo sciopero dopo la precettazione da parte del ministro dei Trasporti Matteo Salvini per domani. Per il ministro del Lavoro, Marina Calderone, in una intervista rilasciata alla Stampa, “il diritto allo sciopero va tutelato e guardato con senso di responsabilita. Ma non strumentalizzato, nel rispetto anche di quei cittadini e lavoratori a cui vanno garantiti i servizi essenziali. Proprio per questo motivo esistono delle regole e una commissione di garanzia”.
In merito alle norme in metaria di pensioni contenute in Manovra e su cui il governo pensa di intervenire con delle modifiche, il ministro spiega: “Ci sono varie ipotesi di lavoro che vanno dall’applicazione delle nuove aliquote di rendimento solo per chi, tra le categorie di dipendenti del settore pubblico, sceglie di andare in pensione anticipatamente conservando l’assetto attuale per le pensioni di vecchiaia al differiento dell’entrata in vigore della norma”.
Landini: Meloni ritiri la precettazione, è un attacco alla democraziaRoma, 16 nov. (askanews) – “La precettazione, se non rispettata, espone non solo i sindacati ma anche i lavoratori dei trasporti a sanzioni economiche e penali. E non possiamo permettercelo. Il grave atto di Salvini è un attacco al diritto di sciopero che non ha precedenti nell’Italia democratica. Abbiamo un motivo in più per confermare lo sciopero generale di 4 ore nel settore dei trasporti e di 8 ore negli altri settori. Con un percorso di mobilitazione che coinvolge tutto il Paese da domani al primo dicembre. Il modo migliore di difendere i diritti è praticarli. Lo dimostreranno le piazze piene”. E’ quanto ha detto in un’intervista a Repubblica, il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, che domani mattina sarà in piazza del Popolo con il leader Uil Pierpaolo Bombardieri, per la prima giornata di sciopero proclamato contro la manovra.
“Vedo il tentativo reiterato di questo governo di delegittimare i sindacati, rifiutando il confronto”, ha sottolineato Landini. “Noi scioperiamo anche per le promesse fatte da Salvini e mai realizzate: dalle pensioni all’aumento dei salari. Anziché vivere su Marte, vada a fare la spesa e a sentire la sfiducia e la delusione di chi l’ha votato”. Intanto, la premier Meloni ha detto che non toccherà il diritto allo sciopero. “Se la premier pensa davvero di non mettere in discussione il diritto allo sciopero, allora faccia ritirare l’atto di precettazione”, ha insistito Landini. “Altrimenti quello che si configura è un attacco alla Costituzione, già in opera con il progetto dell’autonomia differenziata e del premierato che ridimensiona il ruolo del Parlamento e del presidente della Repubblica. Nei fatti, un anno di governo ha aumentano le divisioni nel Paese e le diseguaglianze sociali”.
Il segretario della Cisl sostiene che gli scioperi regionali sono una scelta sbagliataRoma, 16 nov. (askanews) – La Cisl guidata da Luigi Sbarra domani non sciopera con Cgil e Uil. Ma il 25 novembre sarà in piazza contro la manovra economica. “Avevamo proposto agli amici di Cgil e Uil un percorso comune di mobilitazione con una grande manifestazione di sabato. Hanno scelto la strada degli scioperi regionali, per noi sbagliata e controproducente in questa fase. Saremo in piazza in autonomia il 25 a Roma. Bisogna pensare a come migliorare la manovra economica e rilanceremo il tema di un patto sociale che dia risposte concertate alla politica di sviluppo”, afferma Sbarra in un’intervista al Corriere della Sera.
“Riteniamo sia sbagliato caricare di ulteriori sacrifici i lavoratori con l’astensione di una giornata lavorativa in questa fase già difficile, causando tra l’altro disagi ai cittadini. Bisogna poi evitare di riversare nelle aziende tensioni e conflitti che nulla hanno a che vedere con il mondo delle imprese, che invece andrebbero coinvolte in un complessivo fronte riformista sociale. Sulla manovra i nostri interlocutori sono governo e Parlamento: a loro ci rivolgiamo con la nostra giornata di mobilitazione nazionale”, commenta Sbarra.
Patto stabilità, Gentiloni: riforma dovrà rispettare equilibrioBruxelles, 15 nov. (askanews) – La discussione sulla riforma del Patto di stabilità dell’Ue e le nuove regole per i bilanci pubblici degli Stati membri, in corso tra i ministri finanziari dei Ventisette, deve approdare a un compromesso che è importante “non si discosti, in termini di equilibrio, dalla proposta della Commissione” europea. Lo ha sottolineato il commissario Ue all’Economia, Paolo Gentiloni, rispondendo ai giornalisti italiani dopo la conferenza stampa di presentazione delle previsioni economiche d’autunno della Commissione, oggi a Bruxelles.
A una domanda sulla posizione del ministro dell’Economia e Finanza Giancarlo Giorgetti, fatta trapelare durante l’ultima riunione dell’Ecofin, la settimana scorsa, secondo cui l’Italia sarebbe anche pronta a tornare alle vecchie regole di bilancio, se nelle nuove si volessero tornare a imporre requisiti rigidi per la riduzione del deficit e del debito, Gentiloni ha risposto: “Non posso entrare nelle dinamiche che in ciascun paese accompagnano questa discussione. Quello che a me interessa è dire che la Commissione ha fatto una proposta che io considero molto avanzata, e che è certamente utile per tutti i paesi, e in modo particolare credo sia importante anche per l’Italia. Io mi auguro che tra i governi si raggiunga un’intesa che non stravolga i punti fondamentali della proposta della Commissione”. “Poi le valutazioni sul ritorno o on ritorno” di vecchie regole “le lascio ovviamente ai singoli governi. Noi siamo impegnati da molto tempo a riformare le nostre regole di bilancio perché riteniamo che le regole preesistenti abbiano mostrato una evidente difficoltà. Se abbiamo avuto una crescita molto, molto lenta, e un debito che è andato crescendo continuamente nel corso degli ultimi 25 anni – ha osservato Gentiloni -, non sarà ovviamente colpa delle regole di bilancio, ma certamente le regole di bilancio – ha rilevato – non hanno impedito il verificarsi di queste situazioni”.
“Io sono convinto – ha aggiunto il commissario – che sia fondamentale avere delle regole di bilancio comuni. Sembra una banalità, ma noi sappiamo che le regole di bilancio che sono state in vigore fin qui hanno funzionato molto male o comunque per molti aspetti non hanno funzionato. E quindi siccome non possiamo essere senza regole di bilancio, averne di nuove e di migliori è molto importante”. “Non dobbiamo pensare – ha continuato – che da questo dipendano tutte le sorti della nostra economia, perché sarebbe un errore. Dobbiamo sapere però che avere queste regole, soprattutto per l’Eurozona che condivide la stessa moneta, sono indispensabili. E l’auspicio della Commissione è che l’intesa che sarà raggiunta tra i diversi paesi non si discosti, in termini di equilibrio, dalla proposta della Commissione”.
“Ci possono essere ovviamente, e ci saranno delle modifiche, ma se il testo viene modificato in un senso – ha sottolineato Gentiloni – è bene che venga modificato anche in un altro senso per conservare l’equilibrio che certamente la nostra proposta aveva. Questo penso sia anche l’obiettivo della Presidenza spagnola” di turno del Consiglio Ue, “con la quale stiamo lavorando veramente in modo ottimo insieme, per tentare di arrivare a un’intesa”. Infine, a un giornalista che chiedeva se i dati molto positivi della crescita e della riduzione del debito pubblico nel periodo post-Covid in cui il Patto di Stabilità è stato sospeso non dimostrino che l’economia va meglio quando non ci sono quelle regole, Gentiloni ha risposto: “Finora il Patto di stabilità era sospeso, e io mi sono battuto perché questa sospensione fosse decisa, e soprattutto perché fosse mantenuta” ancora nel 2023. “E – ha ricordato – non è stato facile arrivarci”.
“Detto questo – ha puntualizzato – è chiaro che i livelli di crescita che si sono verificati nel 2022 e i livelli di diminuzione del debito che si sono verificati in quegli stessi anni derivano da un picco assolutamente senza precedenti che c’era stato, sia nella decrescita che nel debito pubblico, in seguito al Covid, tra il 2020 e 2021”. “Quindi – ha concluso il commissario – penso che la sospensione del Patto di stabilità sia stata fondamentale per poter affrontare quella che è stata la crisi economica più grave in Europa dopo la guerra. Ma il ritmo di diminuzione del debito e di crescita che abbiamo avuto dopo il Covid è legato alla riapertura delle nostre economie e non all’assenza o alla presenza di regole di bilancio”.
Sciopero, Bombardieri: offes a lavoratori, non staremo zittiRoma, 15 nov. (askanews) – “Abbiamo cercato di evitare la polemica e stare sul merito. Ma quando c’è un attacco di questo tipo non si può stare in silenzio”. Lo ha detto il leader della Uil, Pierpaolo Bombardieri, in conferenza stampa parlando dello sciopero di venerdì prossimo e della precettazione del ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini.
“C’è stata violenza verbale, sono stati offesi migliaia di lavoratori che si tassano per andare in piazza – ha proseguito – è chiaro che lo capisce chi ha dimistichezza con il lavoro. Sono state parole gravi che non corrispondono a quanto fatto nei mesi passati. Le nostre non non sono posizioni politiche. Siamo sindacati, autonomi dalla politica. Pretendiamo da chi governa il Paese comportamenti coerenti, chiediamo rispetto. Ci sono stati due pesi e due misure rispetto a scioperi fatti da altre organizzazioni. Non è mai successo la messa in discussione di uno sciopero generale da parte della commissione di garanzia. Abbiamo valutato una sola giornata di sciopero nei trasporti. Vorremmo capire se è concesso ai lavoratori dei trasporti esercitare il diritto di sciopero, a meno che non bisogna tutelare il turismo”.
Governo, Landini: sta portando il Paese alla maloraRoma, 15 nov. (askanews) – “Stanno portando alla malora il Paese, ci prendiamo la responsabilità di dire queste cose”. Così il leader della Cgil, Maurizio Landini, in conferenza stampa parlando del Governo e della manovra. “Non ci fermiamo – ha detto – siamo solo all’inizio. Il buonsenso lo usa chi ce l’ha, non chi non ce l’ha”.
Landini ha ribadito che “vogliamo far accordi, trattative, è il nostro mestiere. Ma con questo governo non è stato possibile, si è rifiutato di trattare con noi. Si assume le sue responsabilità. Vogliamo portare a casa risultati con il confronto, chiediamo cambiamenti a Governo e Parlamento sulla manovra. Siamo preoccupati, questo Paese rischia di non essere capace di spendere le risorse che l’Europa ha messo a disposizione”.
Landini: Salvini mette in discussione il diritto di scioperoRoma, 15 nov. (askanews) – Il governo è nel pieno di “una schizofrenia totale, che è bene sia conosciuta da parte di tutti”. La precettazione “è un atto che nella storia del nostro Paese, con queste caratteristiche e forme, non era mai avvenuto. Mai un ministro aveva precettato e impedito ai lavoratori dei trasporti di scioperare. Viene messo in discussione il diritto soggettivo di scioperare. C’è una ragione in più per confermare gli scioperi che abbiamo proclamato”. Così il leader della Cgil, Maurizio Landini, in conferenza stampa sullo sciopero di venerdì 17 riferendosi alle decisioni del ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini.
I sindacati rimodulano lo sciopero dei trasportiRoma, 15 nov. (askanews) – Dietrofront di Cgil e Uil che rimodulano lo sciopero di venerdì 17 nel settore dei trasporti, ottemperando così alla decisione della commissione di garanzia sugli scioperi e all’ordinanza del ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini. La protesta nei trasporti sarà dunque di 4 ore dalle 9 alle 13. E’ quanto annunciato dai leader delle due confederazioni, Maurizio Landini e Pierpaolo Bombardieri, nel corso di una conferenza stampa. La decisione dei due sindacati è per salvaguardare i lavoratori dalle sanzioni previste per chi viola il provvedimento di precettazione.
Manovra, dietrofront Cgil-Uil: sciopero trasporti sarà di 4 oreRoma, 15 nov. (askanews) – Dietrofront di Cgil e Uil che rimodulano lo sciopero di venerdì 17 nel settore dei trasporti, ottemperando così alla decisione della commissione di garanzia sugli scioperi e all’ordinanza del ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini. La protesta nei trasporti sarà dunque di 4 ore dalle 9 alle 13. E’ quanto annunciato dai leader delle due confederazioni, Maurizio Landini e Pierpaolo Bombardieri, nel corso di una conferenza stampa. La decisione dei due sindacati è per salvaguardare i lavoratori dalle sanzioni previste per chi viola il provvedimento di precettazione.