Gentiloni dice che “il Mes non è la Spectre, non ratificarlo è un errore”Trento, 25 mag. (askanews) – “In Italia il Mes, non so perché, è vissuto come se fosse la Spectre e non lo è la Spectre, io li conosco, è un organismo intergovernativo che è servito ad affrontare la crisi del debito sovrano di alcuni paesi”. Lo ha detto il commissario Ue all’economia, Paolo Gentiloni, nel corso di un dibattito al Festival dell’Economia di Trento.
“L’Italia sarà costretta ad utilizzarlo per il proprio debito sovrano? E quando mai… – ha spiegato -. A parte che non sono sicuro che le dimensioni del Mes sarebbero adeguate per un paese delle dimensioni dell’Italia, ma comunque non si discute di questo. Nessuno pensa che l’Italia lo possa o tantomeno che lo debba utilizzare”, ha proseguito. “Il mio suggerimento è, rispettando l’impegno preso un paio di anni fa, di andare verso questa ratifica, chiarendo che non c’è nessuna disponibilità, interesse, ipotesi italiana a ricorrere a questo meccanismo per ragioni legate al debito sovrano. Dobbiamo essere sicuri delle condizioni in cui è il nostro paese che non sono per nulla allarmanti dal punto di vista del debito, – ha concluso Gentiloni – però farsi del male dal punto di vista della reputazione su una vicenda circoscritta a mio parere è un errore, ma spetta al parlamento e al governo italiano decidere, non alla Commissione”.
Taglio del nastro 2° Summit Nazionale Economia del Mare Blue ForumRoma, 25 mag. (askanews) – Taglio del nastro per il 2° Summit Nazionale sull’Economia del Mare Blue Forum. Un’inaugurazione in grande stile quella in scena nella mattinata a Gaeta. Nella splendida cornice di Villa Irlanda ha preso il via, alla presenza dei rappresentanti delle Istituzioni nazionali ed europee, delle autorità civili e militari, delle imprese e delle Associazioni, “Italia Nazione di Mare”, la tre giorni che si concluderà domenica.
“Il Summit è la rappresentazione della forza dell’Economia del Mare, nei confronti dell’Italia, dell’Europa e degli altri paesi del Mediterraneo. Più facciamo vedere quanti siamo e più contiamo. Stare tutti insieme nello stesso luogo e nello stesso momento, è il modo più efficace per raccontare il nostro valore. Una volta l’anno questo sarà sempre di più il nostro palcoscenico, dove mettere in scena e accendere i riflettori su tutta l’Economia del Mare. Più protagonisti calcano questo palcoscenico contemporaneamente e più forte sarà l’impatto di quello che diciamo”. Così il Presidente di Assonautica Italiana, Si.Camera e Camera di Commercio Frosinone Latina, Giovanni Acampora, prima di dare il via ai lavori della giornata di oggi. I lavori di questa prima giornata vedranno le Istituzioni al lavoro per il Piano del Mare. “Costruiamo insieme la nuova visione strategica dell’Italia” sarà moderato da Nunzia De Girolamo e David Parenzo. Tra i principali interventi, previsto quello della Presidente del Parlamento Europeo, Roberta Metsola, in collegamento. A seguire interverranno il Ministro del Turismo, Daniela Santanchè; il Sottosegretario di Stato alla Difesa, Isabella Rauti e Nello Musumeci, Ministro della Protezione Civile e delle Politiche del Mare.
L’appuntamento, organizzato dalla Camera di Commercio Frosinone Latina, insieme alla sua Azienda Speciale Informare e a OsserMare, in collaborazione con Unioncamere, Assonautica Italiana – l’Associazione Nazionale per lo sviluppo dell’Economia del Mare e Blue Forum, rappresenta il momento annuale di incontro, unico in Italia, tra tutti gli stakeholder privati e pubblici di tutti i settori che operano per e nell’Economia del Mare.
Germania, Pil I trim rivisto in peggio a -0,3%, recessione tecnicaRoma, 25 mag. (askanews) – Revisione in peggio dei dati sull’economia della Germania. Secondo un aggiornamento pubblicato da Destatis, nel primo trimestre il Pil ha accusato una contrazione dello 0,3% rispetto ai tre mesi precedenti e un meno 0,2% su base annua.
“Dopo che la crescita del Pil è finita in territorio negativo a fine 2022, ora l’economia della Germania ha registrato due trimestri consecutivi negativi”, sottolinea Ruth Brand, presidente dell’agenzia di statistica federale. Di fatto i dati sanciscono la caduta in recessione tecnica della prima economia dell’area euro. Nell’ultimo trimestre del 2022 il Pil della Germania aveva registrato un meno 0,5% dai tre mesi precedenti e un più 0,2% su base annua.
La Commissione Ue è preoccupata dalla flat tax per le partite IvaBruxelles, 24 mag. (askanews) – La Commissione europea è “preoccupata” per due misure fiscali del governo italiano, la flat tax con aliquota unica al 15% prevista per le partite Iva con ricavi per il 2023 fino a 85.000 euro e la flat tax incrementale, con un’aliquota sempre del 15% sui guadagni aggiuntivi di alcune categorie di lavoratori autonomi, teme che aumenti la complessità del sistema fiscale, di cui sottolinea che è invece “cruciale preservare la progressività”.
Lo si legge nella proposta di raccomandazioni del Consiglio Ue all’Italia che la Commissione europea ha presentato oggi a Bruxelles nel contesto del pacchetto di primavera del cosiddetto “Semestre europeo”. La Commissione critica anche il persistente cuneo fiscale con un’elevata tassazione sul lavoro, più alta che negli altri Stati membri, e sottolinea che “c’è un potenziale per un incremento del gettito fiscale da fonti che siano meno a detrimento della crescita”, indicando che si potrebbe aumentare l’imposizione sulla proprietà immobiliare, sull’Iva, e sulle concessioni demaniali per le coste e gli stabilimenti balneari.
“L’estensione del regime forfettario (‘flat-rate regime’, ndr) ai lavoratori autonomi desta preoccupazioni circa l’equità e l’efficienza del sistema tributario. Anche l’introduzione di un nuovo regime forfettario sugli aumenti dei guadagni per il 2023 ha aumentato la complessità”, scrive la Commissione nel considerando 28 della sua proposta di raccomandazioni. E sottolinea: “Il cuneo fiscale italiano è rimasto elevato per tutti i livelli di reddito rispetto agli altri Stati membri dell’Ue, nonostante la riduzione delle imposte sul reddito delle persone fisiche attuata nel 2022”.
“Nel marzo 2023 – ricorda l’Esecutivo comunitario – il governo ha adottato una nuova legge delega per una riforma generale del sistema tributario. Si prevede che affronterà alcune debolezze di lunga data, anche riducendo le imposte sul lavoro e razionalizzando e semplificando le agevolazioni fiscali e le imposte sulle società. Nell’attuare questa riforma – avverte la Commissione -, è fondamentale preservare la progressività del sistema fiscale, ridurre la complessità, aumentare gli incentivi al lavoro, rafforzare il l’adempimento agli obblighi fiscali e garantire la neutralità di bilancio”. “A questo proposito – si legge ancora nel testo -, c’è il potenziale per aumentare le entrate fiscali da altri fonti meno dannose per la crescita, come la proprietà, l’Iva e l’autorizzazione all’uso dei beni demaniali costieri, al fine di ridurre il carico fiscale sul lavoro in modo neutrale dal punto di vista del bilancio”.
“Inoltre, è importante affrontare una sfida di lunga data che – rimarca l’Esecutivo comunitario – non è inclusa nella legge delega, vale a dire l’aggiornamento dei valori catastali in gran parte obsoleti, che servono come base per il calcolo dell’imposta sugli immobili”. La Commissione indica infine che “c’è anche spazio per migliorare la progettazione delle tasse ambientali, che, nonostante entrate relativamente elevate, non promuovono sufficientemente la transizione verso tecnologie più pulite, anche a causa dell’ampio ricorso a sovvenzioni dannose per l’ambiente”. Come esempi di queste sovvenzioni dannose, sono indicate in particolare (nel considerando 35) “la tassazione forfettaria delle auto aziendali disponibili per uso privato e il rimborso dell’accisa sul gasolio utilizzato per il trasporto merci” su strada.
Bce, Lagarde: scriviamo un nuovo capitolo nella storia dell’euroRoma, 24 mag. (askanews) – Nell’Unione europea “è giunto il momento di scrivere il prossimo capitolo della storia dell’euro. E questo dipenderà dalle azioni che noi, come europei, attueremo”. Lo afferma la presidente della Bce, nel suo intervento in apertura della cerimonia per le celebrazioni del 25esimo anniversario dalla creazione della stessa istituzione di Francoforte.
In questa fase “la priorità assoluta e immediata della Be è riportare tempestivamente l’inflazione al nostro obiettivo di medio termine del 2%. E lo faremo – promette Lagarde -. Tuttavia, come ho affermato di recente, a fronte dei mutamenti geopolitici, della trasformazione digitale e della minaccia derivante dai cambiamenti climatici, le sfide che la Bce dovrà affrontare saranno più numerose. Dobbiamo continuare ad assicurare stabilità in un mondo tutt’altro che stabile”. “Contiamo che altri responsabili delle politiche facciano la loro parte. Un’unione monetaria non è un traguardo, è un processo costante di unificazione. Ogni generazione di leader deve continuare questo processo. L’Unione dovrebbe essere molteplice e includere tre dimensioni: fiscale, finanziaria e bancaria, per sviluppare un elevato grado di integrazione, soprattutto – ha proseguito – se vogliamo consolidare lo status internazionale dell’euro”.
“Quando Wim Duisenberg ritirò il premio Charlemagne conferito all’euro nel 2002, descrisse la moneta unica come un triplice contratto: è un contratto tra paesi che hanno deciso di unire le loro forze. È un contratto tra la Bce e i cittadini europei volto a soddisfare le loro esigenze, soprattutto la stabilità dei prezzi. Ed è un contratto tra gli stessi europei per condividere la loro moneta comune. Un contratto non comporta solo diritti, ma anche responsabilità. Ora spetta a tutti noi h concluso Lagarde – leader, istituzioni e cittadini – continuare a onorare questo contratto per molti anni a venire”.
Dl Ponte, ok definitivo dal Senato con 103 sìRoma, 24 mag. (askanews) – L’aula del Senato ha approvato il decreto che ripristina la società Ponte sullo Stretto, ovvero il disegno di legge di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 31 marzo 2023, n. 35, “recante disposizioni urgenti per la realizzazione del collegamento stabile tra la Sicilia e la Calabria”. I voti favorevoli sono stati 103, i contrari 49, 3 gli astenuti.
Il provvedimento è stato approvato in via definitiva a palazzo Madama, nello stesso testo licenziato dalla Camera.
Piazza Affari la peggiore d’Europa in chiusura, Ftse-Mib -2,39%Milano, 24 mag. (askanews) – Piazza Affari è la peggiore in Europa, con il Ftse Mib che perde il 2,39% a 26.524 punti. L’All share flette del 2,36% a 28.593 punti. Il titolo migliore del listino principale è Mediobanca che avanza del 1,92% nel giorno in cui Piazzetta Cuccia ha presentato il piano strategico al 2026. Male Mps che lascia il 7,1% e Stmicroelectronics che perde il 5,42%, con tutto il settore in affanno per le nuove tensioni tra Cina e Stati Uniti legate proprio ai chip.
Pnrr, Gentiloni: il successo dell’Italia è il successo della UeBruxelles, 24 mag. (askanews) – Il commissario Ue all’Economia, Paolo Gentiloni, ha puntualizzato oggi a Bruxelles che il rispetto, da parte dell’Italia, della tabella di marcia per l’attuazione progressiva del Pnrr non risponde a scadenze formali imposte dall’Ue, ma serve a garantire che sia mantenuto il ritmo dei pagamenti delle “tranche” successive dei finanziamenti previsti del Piano. Il commissario ne ha parlato con i giornalisti italiani che ha incontrato brevemente al termine della conferenza stampa in cui ha presentato il pacchetto di primavera del “Semestre europeo”.
Io non credo – ha osservato Gentiloni rispondendo a una domanda dei giornalisti – che dobbiamo guardare a delle scadenze formali; dobbiamo guardare alla realtà. E la realtà ci dice che l’Italia, secondo i piani fin qui concordati, dovrebbe richiedere una quarta erogazione nel mese di giugno e una quinta erogazione nel mese di dicembre”. E’ chiaro che per mantenere questo tipo di ritmo – ha rilevato il commissario – bisogna che la discussione sulle più che legittime richieste di modifiche avvenga il prima possibile; altrimenti è difficile farlo dopo giugno, se si vuole mantenere il ritmo delle erogazioni fin qui stabilito”.
“Ma queste comunque – ha riconosciuto Gentiloni – sono decisioni che prenderà il governo italiano”, e che in caso di ritardi “non hanno minimamente dei profili di illegitimità formale”. “E’ un problema sostanziale, che è una sfida fortissima – ha sottolineato – a cui la Commissione tiene molto, perché il successo del Piano italiano è anche il successo della Commissione europea”. E a chi chideva se si tratti, dunque, di scadenze solo indicative, Gentiloni ha risposto: “Sì, ma ce ne sono anche di non indicative, a fine anno”.
Netflix vara una stretta sulla condivisione degli abbonamentiRoma, 23 mag. (askanews) – Netflix ha avviato una stretta alla condivisione degli abbonamenti al di fuori del nucleo familiare degli utenti in un centinaio di Paesi, Italia inclusa. Il gigante dell’intrattenimento via Internet spiega che sta inviando comunicazioni via e-mail agli abbonati in cui ricorda che la l’account è destinato “a un unico nucleo domestico, ovvero a te e a chi vive con te”.
Chi vuole utilizzare le proprie credenziali Netflix con chi non fa parte del nucleo domestico potrà o trasferire il profilo su un nuovo abbonamento a pagamento, oppure acquistare una utenza extra al costo supplementare di 4,99 euro al mese. “Siamo consapevoli che sono disponibili numerose opzioni in fatto di intrattenimento. Per questo motivo continuiamo a fare investimenti importanti – spiega la società – per offrire sempre nuovi film e serie TV”, in base ai gusti, agli stati d’animo e alle preferenze linguistiche.
Euro cala a 1,0760 dollari ai minimi da quasi due mesiRoma, 23 mag. (askanews) – L’euro accentua la dinamica ribassista e in serata, con un minimo di sessione a 1,0760 dollari torna sui minimi da quasi due mesi (su livelli che non si registravano da fine marzo). Apparentemente il biglietto verde torna ad essere sostenuto dal nervosismo che circonda lo stallo delle trattative tra amministrazione Biden e Repubblicani sull’aumento del tetto al debito federale. In assenza di un accordo gli Usa rischiano l’insolvenza sui pagamenti. A due ore dalla chiusura a Wall Street la valuta condivisa ritraccia marginalmente a 1,0776 dollari.