Passa al contenuto principale
#sanremo #studionews #askanews #ciaousa #altrosanremo

Comau, via libera Ue ad acqusizione da parte di Oep

Comau, via libera Ue ad acqusizione da parte di OepBruxelles, 6 nov. (askanews) – La Commissione europea ha approvato oggi a Bruxelles, ai sensi del Regolamento sulle concentrazioni dell’Ue, l’acquisizione del controllo esclusivo della società italiana Comau S.p.A, leader nel campo dell’automazione industriale e della robotica integrata, da parte della statunitense “One Equity Partners Capital Advisors L.P. (“Oep”).


La transazione riguarda principalmente la progettazione, la produzione e la fornitura di sistemi di automazione industriale, robotica, linee di assemblaggio e soluzioni di automazione avanzate per i settori dei trasporti, dell’energia e dell’istruzione. La Commissione ha concluso che la transazione notificata non solleverebbe preoccupazioni in materia di concorrenza, dato che le due società non sono attive sugli stessi mercati o in mercati verticalmente correlati. La transazione notificata è stata esaminata ai sensi della procedura di revisione semplificata delle concentrazioni.

Tlc, Labriola: tempo terminato, agire o tra due anni non avremo più il settore

Tlc, Labriola: tempo terminato, agire o tra due anni non avremo più il settoreRoma, 6 nov. (askanews) – “Non voglio arrogarmi, diciamo così, uno ius primae noctis oggi. In realtà questo tema è un tema che è stato già affrontato già nel 2022. Il fatto che all’ex Ministero dello Sviluppo Economico fosse stato aperto nel 2022 un tavolo di crisi per il settore rende chiaro a tutti quanti che questo è un problema che c’è”. lo ha sottolineato l’ad di Tim, Pietro Labriola a margine del Forum Asstel. “Quello che abbiamo fatto oggi con gli altri operatori è che il tempo è terminato e non abbiamo ancora di fronte a noi 5 anni per risolverlo, delle decisioni vanno prese”, ha aggiunto Labriola.


“Lo stanno dicendo a livello comunitario, lo abbiamo ribadito noi, lo hanno detto i sindacati, lo stanno dicendo tutti. Ora però bisogna concludere. Cosa facciamo? Quindi vorremmo l’anno prossimo rivederci qua con almeno uno dei punti chiusi. Scegliamo quali. Il tema degli OTT? Le frequenze elettromagnetiche? Il costo dell’energia? Diversamente, tra due anni non avremo un settore delle telecomunicazioni”.

Eurozona, prezzi produzione settembre -0,6% su mese e -3,4% annuo

Eurozona, prezzi produzione settembre -0,6% su mese e -3,4% annuoRoma, 6 nov. (askanews) – Netto calo a settembre dei prezzi alla produzione dell’industria nell’area euro, trainati dalla flessione dell’energia hanno registrato una diminuzione dello 0,6% rispetto al mese precedente, dopo un rialzo di portata analoga ad agosto. Lo riporta Eurostat, secondo cui nel confronto su base annua la dinamica di calo dei prezzi alla produzione dell’industria sia è accentuata al meno 3,4%, dal meno 2,3% di agosto.


Lo sviluppo rafforza la prospettiva di un nuovo taglio dei tassi di interesse di riferimento per l’eurozona da parte della Bce, alla riunione del Consiglio direttivo che si svolgerà il 12 dicembre. Nelle ultime settimane sono aumentati i timori che la manovra restrittiva precedentemente operata dall’istituzione, combinata con il conseguente indebolimento dell’economia possa portare a una eccessiva disinflazione rispetto all’obiettivo di riportare la crescita media dei prezzi al 2%. La Bce si attende che in questi mesi l’inflazione media dell’eurozona segni momentanee risalite ma poi torni a calare al livello obiettivo nel 2025.


Tornando ai dati di Eurostat, a settembre si sono registrate dinamiche stabili praticamente su tutti raggruppamenti, tranne l’energia che ha registrato un meno 1,9% dei prezzi dal mese precedente.

Usa 2024,mercati si allineano a vittoria Trump, rialzo futures Wall Street

Usa 2024,mercati si allineano a vittoria Trump, rialzo futures Wall StreetRoma, 6 nov. (askanews) – I future azionari salgono e i rendimenti dei titoli del Tesoro sono in rialzo mentre Donald Trump si avvicina alla vittoria nelle elezioni presidenziali, con gli investitori che si sono riversati in operazioni allineate alle politiche della nuova amministrazione su aree tra cui tariffe, tasse, prestiti governativi e criptovalute. In primo piano le azioni di Trump Media & Technology, che hanno registrato un balzo come ill dollaro USA, il bitcoin e le azioni di Tesla (+3,54%).


I future collegati a tutti e tre i principali indici azionari statunitensi sono saliti, con i future S&P 500 sopra il 2% e i future Dow Jones Industrial Average in aumento di circa il 2%. Quelli collegati all’indice Russell 2000 delle piccole aziende, che tendono a essere le più sensibili agli alti e bassi dell’economia, sono balzati del 5%. Gli investitori hanno scaricato le obbligazioni, facendo salire il rendimento dei titoli di Stato statunitense di riferimento a 10 anni sopra il 4,4%, rispetto al livello di chiusura di martedì del 4,290%. Anche il divario tra i rendimenti dei titoli del Tesoro ordinari e quelli dei titoli del Tesoro protetti dall’inflazione – riporta il Wall Street Journal – si è ampliato, un segnale che gli investitori pensano che le politiche di un secondo mandato di Trump potrebbero esercitare una pressione al rialzo sull’inflazione.


Il WSJ Dollar Index, che misura il dollaro statunitense rispetto a un paniere di 16 valute, è recentemente salito di circa l’1,3%. Il peso messicano è crollato rispetto al dollaro, perdendo il 2,5% e scendendo al livello più basso dell’anno. La preoccupazione che i dazi di un’eventuale amministrazione Trump possano frenare la domanda di esportazioni messicane ha danneggiato la valuta nelle ultime settimane. Durante le ore di contrattazione di mercoledì in Asia, lo yuan cinese è sceso dell’1,2% rispetto al biglietto verde. Trump ha proposto un dazio del 60% sui beni provenienti dalla Cina. Il dollaro si è anche rafforzato rispetto ad altre importanti economie asiatiche, tra cui lo yen giapponese. La convinzione degli investitori che Trump possa rompere con la spinta dell’amministrazione Biden verso l’energia solare e i veicoli elettrici ha portato a crolli azionari in Corea del Sud: LG Energy Solution è scesa di circa il 7%, così come altri produttori locali di batterie per veicoli elettrici, e Hanwha Solutions, che produce pannelli solari, è scesa di oltre l’8%.


I prezzi del Bitcoin sono balzati del 9% e hanno sfiorato i 75.000 $, superando il precedente massimo storico di marzo. Trump ha affermato di voler rendere gli Stati Uniti la “capitale delle criptovalute del pianeta” e si è impegnato a creare una “riserva strategica di bitcoin”. Le azioni Tesla sono balzate: il capo Elon Musk ha donato decine di milioni di dollari a un super PAC pro-Trump ed è emerso come uno dei sostenitori più accaniti di Trump. Uno degli obiettivi degli investitori è stata la prospettiva del deficit di bilancio federale. Nelle settimane precedenti le elezioni, un flusso di vendite sui titoli del Tesoro statunitensi inizialmente stimolata da solidi dati economici ha acquisito ulteriore slancio poiché una vittoria di Trump sembrava più probabile. Molti investitori ritengono che le politiche di Trump basate sui tagli alle tasse aumenteranno il deficit rispetto al programma di Harris, sebbene le esigenze di prestito del governo potrebbero aumentare indipendentemente dall’esito delle elezioni. La minaccia di una maggiore offerta di Treasury ha contribuito a far scendere i prezzi delle obbligazioni, portando il rendimento del benchmark decennale sopra il 4,3% negli ultimi giorni per la prima volta dall’inizio di luglio.

Usa 2024, volano i titoli Trump Media +40% e Tesla +13,31%

Usa 2024, volano i titoli Trump Media +40% e Tesla +13,31%Roma, 6 nov. (askanews) – Il titolo Trump Media sfiora il più 40% negli scambi dell’after hours sul Nasdaq. La società che controlla i social media di Donald Trump, che emerge come netto vincitore delle presidenziali, è arrivata a segnare un più 39,42% negli scambi dell’after hours sul Nasdaq, a 47,32 dollari. Ieri il titolo aveva chiuso in ripiegamento dell’1,16% a 33,94 dollari.


Impennata anche per Tesla, più 13,31% a 285 dollari – in questo caso nell’after hours sul Nyse – per il produttore di auto elettriche di Elon Musk, che nelle ultime settimane è stato il maggiore sostenitore nel panorama imprenditoriale della candidatura Trump.

Usa 2024, con Trump volano futures Wall Street, dollaro e Bitcoin

Usa 2024, con Trump volano futures Wall Street, dollaro e BitcoinMilano, 6 nov. (askanews) – Corrono i futures su Wall Street dopo la vittoria di Donald Trump alle elezioni presidenziali, con il Dow Jones che, se dovesse salire del 2% oggi in apertura di contrattazioni, metterebbe a segno il più grande rally giornaliero da giugno 2023. Il dollaro è salito ai massimi degli ultimi due anni, mentre il Bitcoin è balzato a un livello record superando la soglia dei 75mila dollari. “Faremo dell’America la capitale cripto del mondo”, aveva detto Trump in campagna elettorale.


Sul fronte dei Treasury, il rendimento a 10 anni è salito a oltre il 4,4% sulle speculazioni che i tagli alle tasse proposti da Trump e altri piani di spesa aumenteranno il deficit fiscale, mentre eventuali tariffe potrebbero riaccendere l’inflazione. Le materie prime, dal petrolio ai metalli e ai cereali, sono invece scese a causa del rafforzamento del dollaro e dei timori per i dazi sulle merci cinesi.

UniCredit: utile record nel trimestre, alza stime per fine anno

UniCredit: utile record nel trimestre, alza stime per fine annoMilano, 6 nov. (askanews) – UniCredit batte le stime e chiude il terzo trimestre 2024 con un risultato record, alza le stime di ricavi e utile per fine anno, incrementando dal 2025 la quota di accantonamento del dividendo sull’utile al 50%. Il Ceo Andrea Orcel si tiene intanto le mani libere su Commerzbank: “l’investimento potrebbe o meno condurre a una combinazione completa”, ha dichiarato.


Nel dettaglio, la banca ha registrato un utile netto a 2,5 miliardi (+8%), che porta il risultato dei primi nove mesi a 7,7 miliardi (+16%), con un RoTE del 19,7%. I ricavi sono cresciuti del 2,6% nel terzo trimestre a 6 miliardi, sostenuti da commissioni per 1,9 miliardi (+8,5%) e da un margine di interesse a 3,6 miliardi. Il CET1 ratio è al 16,1%, con una generazione organica di capitale record pari a 3,5 miliardi nel terzo trimestre. UniCredit, alla luce dei risultati, ha migliorato la sua guidance finanziaria per l’esercizio 2024: sui ricavi è stata incrementata a circa 24 miliardi (da superiore a 23 mld), per l’utile netto è stata aumentata ad oltre 9 miliardi dalla guidance precedente di superiore a 8,5 miliardi, nonostante gli investimenti significativamenti maggiori, al netto dei quali la guidance è di circa 10 miliardi. La stima sul RoTE è stata alzata a circa 17% da circa 16,5%.


La banca ha confermato la guidance sulla distribuzione relativa all’esercizio in corso in linea con quella a valere sul 2023, ma ha incrementato la quota di accantonamento del dividendo sull’utile netto al 50% dall’attuale 40% a partire dal 2025. La banca, inoltre, punta a un utile annuo superiore a 9 miliardi nel 2025-2026 e a una distribuzione annua a valere sugli utili del 2025-2026 superiore a quella relativa al 2024. Il cda ha approvato il pagamento di un acconto dividendo per cassa relativo ai risultati 2024, che prevede una distribuzione di 1,44 miliardi, con data di stacco cedola il 18 novembre, equivalente ad un ammontare per azione pari a 92,61 euro/cent (DPS). L’accantonamento per la distribuzione nei nove mesi è pari a 7,7 miliardi, ovvero il 100% dell’utile netto. “Abbiamo riportato il nostro quindicesimo trimestre consecutivo di crescita redditizia e risultati finanziari record. continueremo a dimostrare una redditività solida e distribuzioni eccellenti”, ha commentato Orcel. “Durante il trimestre, abbiamo impiegato parte del nostro capitale in eccesso e abbiamo fatto un investimento in Commerzbank che potrebbe o meno, infine, condurre ad una combinazione completa. Questo è in linea con il nostro approccio disciplinato verso le opzioni inorganiche, che continuiamo a valutare secondo criteri finanziari stringenti, mantenendo al contempo opzionalità per il futuro”. L’investimento in Commerzbank, ha assicurato UniCredit, “è coperto per consentirci di recuperare il nostro capitale senza penalizzare i nostri azionisti”.


“La nostra priorità – ha concluso Orcel – su base quotidiana resta comunque l’impegno ad accelerare la nostra indiscussa leadership nel settore e a raggiungere le nostre ambizioni di crescita organica”.

BMW, ricavi III trimestre -15,7%, utile operativo -61% a 1,69 mld

BMW, ricavi III trimestre -15,7%, utile operativo -61% a 1,69 mldRoma, 6 nov. (askanews) – Il gruppo BMW ha chiuso il trzo trimestre con ricavi in calo del 15,7% rispetto allo stesso periodo di un anno fa a 32,4 miliardi di euro e con un utile operativo sceso del 61% a 1,69 miliardi di euro.


Il risultato ante imposte è sceso del 79% a 838 milioni di euro mentre l’utile netto è calato dell’83% a 476 milioni di euro. La casa automobilistica tedesca ha comunque confermato le stime per il 2024 che prevedono un margine EBIT tra il 6% ed il 7%. Nei primi 9 mesi dell’anno il Gruppo ha consegnato 1,75 milioni di vetture contro gli 1,83 milioni dello stesso periodo del 2023 (-4,5%).

Cripto, Bitcoin supera 75mila dollari con vantaggio Trump

Cripto, Bitcoin supera 75mila dollari con vantaggio TrumpRoma, 6 nov. (askanews) – Criptovalute in fermento con l’avanzata di Donald Trump che è in vantaggio nella corsa alla Casa Bianca.


Il Bitcoin, la regina delle valute digitali, supera i 75mila dollari e con un balzo del 9% fissa i suoi nuovi record (scambiato in questo momento a 74.635 dollari, dopo essersi portato nella notte a 75.353 dollaro). Vola anche Ethereum +7% a 2.598 dollari, mentre si registra l’exploit del Doge, tra le preferite di Elon Musk: balza del 30% e si porta oltre i 21 centesimi per token.

Gas, Arera: a ottobre prezzo a nuovo cliente +5,3% su mese

Gas, Arera: a ottobre prezzo a nuovo cliente +5,3% su meseRoma, 5 nov. (askanews) – Per il mese di ottobre 2024, il prezzo di riferimento del gas per il nuovo cliente tipo è pari a 116,77 centesimi di euro per metro cubo, in aumento del 5,3% su settembre. La variazione è dovuta all’aumento dei prezzi all’ingrosso, che incide sulla spesa per materia prima, e all’incremento di alcune componenti della Spesa per il trasporto e la gestione del contatore. Lo comunica Arera (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) sulla base del valore della materia prima del Servizio di tutela della vulnerabilità gas.


La componente del prezzo del gas a copertura dei costi di approvvigionamento (Cmem), applicata ai clienti nel servizio di tutela della vulnerabilità, viene aggiornata da Arera come media mensile del prezzo sul mercato all’ingrosso italiano (il PSV day ahead) e pubblicata entro i primi 2 giorni lavorativi del mese successivo a quello di riferimento. Per il mese di ottobre, aggiunge l’autorità con un comunicato, che ha visto le quotazioni all’ingrosso in aumento rispetto a quelle registrate a settembre, il prezzo della sola materia prima gas (CMEM,m), per i clienti nel servizio di tutela della vulnerabilità, è pari a 40,82 euro per MWh.


Tornando al prezzo di riferimento, secondo Arera è risulta così suddiviso: 46,59 centesimi di euro (pari al 39,90% del totale della bolletta) per l’approvvigionamento del gas naturale e per le attività connesse; 6,15 centesimi di euro (5,27% del totale della bolletta) per la vendita al dettaglio. Su spesa per il trasporto e la gestione del contatore l’autorità indica 28,03 centesimi di euro (24% del totale della bolletta) per i servizi di distribuzione, misura, trasporto, perequazione della distribuzione, qualità. 2,95 centesimi di euro (2,52% del totale della bolletta) sono per gli oneri generali di sistema. Infine, 33,05 centesimi di euro (28,31% del totale della bolletta) sono per le imposte.