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La Pesistica Olimpica resta nel programma dei Giochi di Los Angeles

La Pesistica Olimpica resta nel programma dei Giochi di Los AngelesRoma, 16 ott. (askanews) – La pesistica olimpica resta nel programma dei Giochi di Los Angeles 2028. La notizia è arrivata dalla Sessione odierna del Comitato Olimpico Internazionale svoltasi a Mumbai, in India, e ha sancito ufficialmente la nuova vita della disciplina. Una decisione che riflette i grandi progressi compiuti dalla Federazione Internazionale sia nell’ambito della governance che della riforma antidoping, avvenuti sotto la guida del rinnovato Comitato esecutivo dell’IWF eletto nel giugno dello scorso anno, di cui il presidente Fipe Antonio Urso è il Segretario generale.

“Questo è il risultato di un lavoro molto duro e dell’impegno dell’IWF per un cambiamento di cultura nel nostro sport – ha affermato Urso – l’onda d’urto iniziale provocata dalla nostra esclusione dal programma olimpico nel 2028 ci ha obbligato a scegliere una nuova direzione. In una riunione dell’8 luglio scorso, il Cio ci ha chiesto risposte immediate. Lavorando uniti, in modo trasparente e determinato, abbiamo fatto un enorme miglioramento in due dei settori che richiedevano tutte le nostre attenzioni: la governance interna alla Federazione Internazionale e la politica antidoping. Attraverso un dialogo costruttivo e continuo con il Cio, questo cambiamento è stato debitamente valutato e il nostro amato Sport è tornato al posto che merita: l’arena olimpica. Ovviamente, però, questo è solo il primo passo; dobbiamo continuare a dimostrare il nostro valore, la nostra affidabilità e responsabilità. I nostri atleti e i sostenitori di tutto il mondo meritano sicuramente questo”. La notizia della conferma del sollevamento pesi nel programma olimpico fa tirare un enorme sospiro di sollievo alla comunità internazionale di questa disciplina e soprattutto va a proteggere e supportare i sogni di milioni di atleti che si stanno allenando con l’ambizione dei cinque cerchi. “Questa notizia – ha proseguito Urso – è il frutto di un duro lavoro dietro le quinte durato vent’anni, in cui l’Italia ha sempre creduto e ci ha sempre messo la faccia. Finalmente ce l’abbiamo fatta e sono felice di poter dare ai nostri ragazzi, che si allenano tutti i giorni lontani dai riflettori, uno scopo ai loro sacrifici e la possibilità di sognare. Ed è la conferma che lavorare pulito paga. Con i nostri tecnici stiamo lavorando da tempo alla costruzione e al consolidamento del settore giovanile per poter arrivare pronti a questo appuntamento a cinque cerchi”.

Exclusive Padel Cup, sold out a Torino: oltre 60 coppie in campo

Exclusive Padel Cup, sold out a Torino: oltre 60 coppie in campoRoma, 16 ott. (askanews) – Nuovo evento, altro sold out. Si è svolta nel weekend la tappa unica di Torino della Exclusive Padel Cup, circuito organizzato da Msp Italia, ente di promozione sportiva riconosciuto dal Coni, leader in Italia nei tornei di padel amatoriali, e firmato da Exclusive, carta di credito del Gruppo Intesa Sanpaolo.

Presso la location del Palavillage di Grugliasco, e alla presenza dell’Assessore allo Sport della Regione Piemonte Fabrizio Ricca, la tappa torinese ha riscosso entusiasmo e gradimento da parte delle 60 coppie che hanno partecipato a questo primo storico appuntamento della Exclusive Padel Cup nel capoluogo piemontese. Un sold out – si legge in una nota – che segue quelli registrati a Roma e Napoli dello scorso giugno, in attesa del gran finale in programma all’Urban Padel di Milano tra due settimane, il 27 e il 28 ottobre. I vincitori di tappa, delle categorie maschile, femminile e misto, hanno portato a casa una clinic per due persone in Spagna all’interno del famoso Ba Padel Barcelona Golf & Resort. Il pacchetto comprende un corso di quattro ore con istruttori spagnoli in lingua italiana, una prenotazione per un campo della durata di un’ora, due pernottamenti e i transfer da e per l’aeroporto. Per i secondi classificati, invece, un ‘paletero’ targato Babolat, sponsor tecnico del Circuito.

Nella tappa di Torino, premiati dai due “padroni di casa” Riccardo Zecchini e Marco Malara e dal presidente MSP Piemonte Gianfranco Conti, si sono imposti Luca Garbarino-Fabio Sinagra (maschile), Carmen Marino-Alice Pessani (femminile) e Lanceli Divino-Federico Ponzetto (misto).

Manovra, Conte: insignificante e dannosa, nulla contro caro vita

Manovra, Conte: insignificante e dannosa, nulla contro caro vitaRoma, 16 ott. (askanews) – “Stavolta capisco Giorgia Meloni. Nella conferenza stampa sulla Manovra è andata via senza rispondere alle domande dei giornalisti. D’altronde che cosa avrebbe dovuto dire? Non ha previsto nulla contro il carovita, il caromutui e il carocarburante”. Lo afferma il presidente M5s Giuseppe Conte che giudica la manovra approvata dal Governo “insignificante e dannosa” e ” che in un momento di grandi difficoltà economiche per i cittadini lancia un messaggio chiaro: arrangiatevi”.

“Non mette nemmeno 1 euro in più – denuncia il leader M5s- nelle buste paga dei lavoratori, perchè si limita a fare il compitino di confermare un taglio del cuneo fiscale che già esiste. Hanno attaccato la Fornero, ma alla prova dei fatti il ministro Giorgetti oggi dichiara che “sarà molto più restrittivo il ricorso al pensionamento anticipato”. “Nessuna traccia – conclude- delle pensioni minime a 1000 euro, invece viene definitivamente cancellata Opzione donna. Niente per scuola e sanità, che torna a livelli di investimento rispetto al Pil inferiori al pre-pandemia”.

Meloni vara sua prima “vera” manovra: realistica, no sprechi

Meloni vara sua prima “vera” manovra: realistica, no sprechiRoma, 16 ott. (askanews) – Dopo quella dello scorso anno, scritta in poche settimane e sostanzialmente già “bloccata” nei principali capitoli, Giorgia Meloni ha presentato oggi la sua prima “vera” legge di bilancio. Una manovra – ha detto la premier intervenendo in conferenza stampa – da 24 miliardi “molto seria, molto realistica, che non disperde risorse ma le concentra su alcune grandi priorità”.

La prima priorità, ha elencato, è il sostegno ai redditi più bassi. Dunque viene confermato, per tutto il 2024, il taglio del cuneo fiscale, che vuol dire “mediamente 100 euro al mese in busta paga” per “14 milioni” di persone. A ‘rafforzare’ la misura l’avvio della nuova Irpef, con il taglio del secondo scaglione. “Estendiamo il primo scaglione con la tassazione al 23%, oggi previsto per i redditi fino a 15 mila euro, a tutto il secondo scaglione. Quindi si paga il 23% fino ai 28 mila euro di reddito”, ha spiegato, aggiungendo però che il beneficio sarà “sterilizzato” per i redditi oltre i 50 mila euro, “con una franchigia sulle detrazioni fiscali”. Sempre per il lavoro, la manovra prevede “per le imprese una super deduzione del costo del lavoro per chi assume a tempo indeterminato, pari al 120% per tutte le assuzioni a tempo indeterminato” e che “arriva fino al 130% per chi assume mamme, under 30, percettori di reddito di cittadinanza e persone con invalidità”. Stessa filosofia vale per le pensioni: viene confermata la “rivalutazione delle pensioni in rapporto all’inflazione” e “la super-rivalutazione delle pensioni minime per over 75 anni”. Eliminato, inoltre, “il vincolo che impone a chi è nel contributivo di andare in pensione con l’età raggiunta solo se l’importo della sua pensione è inferiore a 1,5 la pensione sociale”. Cancellate ape sociale e opzione donna, “sostituiti da un unico fondo per la flessibilità in uscita” che permetterà di “andare in pensione a 63 anni con 36 di contributi per caregiver, disoccupati, lavori gravosi e disabili e a 35 per le donne”.

Altra priorità è il sostegno alla famiglia e alla natalità, per cui viene investito un miliardo. Il ‘pacchetto’ si articola in tre misure: viene previsto un mese in più di congedo parentale retribuito al 60% ed è aumentato di 150-180 miliardi il fondo per gli asili nido, con l’obiettivo di “dire che per il secondo figlio l’asilo nido è gratis”. Inoltre, ed è la “misura più significativa”, c’è la de-contribuzione per le donne con due o più figli. Per loro la quota di contributi a carico del lavoratore (un terzo) “la paga lo Stato”. L’agevolazione vale per chi ha due figli “fino a quando il secondo ha 10 anni” e per chi ha tre o più figli “fino a quando il più piccolo non ha 18 anni”. Cancellato, invece, il taglio dell’Iva sui prodotti della prima infanzia, “che purtroppo – ha spiegato – è stato assorbito dagli aumenti di prezzo e quindi non ne vale la pena”. Sette miliardi di euro andranno al rinnovo dei contratti della Pubblica amministrazione con la “priorità” del comparto sicurezza e difesa. Del totale, due saranno messi per i lavoratori della sanità. Per tutto il settore sanitario sono previsti tre miliardi “destinati a un’unica priorità che è l’abbattimento delle liste d’attesa”, dice Meloni che bolla come “bugie” le accuse di voler tagliare le risorse. Secondo la premier, in realtà, “con quasi 136 miliardi di euro raggiungiamo il più alto investimento mai previsto per la sanità”.

“Sono molto fiera del risultato di questa manovra, di dire che c’è un governo che non spreca risorse in cose inutili, in mille rivoli e concentra le sue risorse sugli obiettivi chiari che si è dato e che continua a perseguire anno per anno, e cercando di fare un pezzetto in avanti. A me pare questo il segnale di maggiore serietà che si può dare agli italiani”, ha concluso Meloni ringraziando “tutto il Consiglio dei ministri” che ha anche chiesto “sacrifici ai ministeri” perchè “altrimenti non avremmo potuto tirare fuori queste risorse per le famiglie, per i lavoratori, per i pensionati”.

La prima “vera” manovra di Giorgia Meloni

La prima “vera” manovra di Giorgia MeloniRoma, 16 ott. (askanews) – Dopo quella dello scorso anno, scritta in poche settimane e sostanzialmente già “bloccata” nei principali capitoli, Giorgia Meloni ha presentato oggi la sua prima “vera” legge di bilancio. Una manovra – ha detto la premier intervenendo in conferenza stampa – da 24 miliardi “molto seria, molto realistica, che non disperde risorse ma le concentra su alcune grandi priorità”.

La prima priorità, ha elencato, è il sostegno ai redditi più bassi. Dunque viene confermato, per tutto il 2024, il taglio del cuneo fiscale, che vuol dire “mediamente 100 euro al mese in busta paga” per “14 milioni” di persone. A ‘rafforzare’ la misura l’avvio della nuova Irpef, con il taglio del secondo scaglione. “Estendiamo il primo scaglione con la tassazione al 23%, oggi previsto per i redditi fino a 15 mila euro, a tutto il secondo scaglione. Quindi si paga il 23% fino ai 28 mila euro di reddito”, ha spiegato, aggiungendo però che il beneficio sarà “sterilizzato” per i redditi oltre i 50 mila euro, “con una franchigia sulle detrazioni fiscali”. Sempre per il lavoro, la manovra prevede “per le imprese una super deduzione del costo del lavoro per chi assume a tempo indeterminato, pari al 120% per tutte le assuzioni a tempo indeterminato” e che “arriva fino al 130% per chi assume mamme, under 30, percettori di reddito di cittadinanza e persone con invalidità”. Stessa filosofia vale per le pensioni: viene confermata la “rivalutazione delle pensioni in rapporto all’inflazione” e “la super-rivalutazione delle pensioni minime per over 75 anni”. Eliminato, inoltre, “il vincolo che impone a chi è nel contributivo di andare in pensione con l’età raggiunta solo se l’importo della sua pensione è inferiore a 1,5 la pensione sociale”. Cancellate ape sociale e opzione donna, “sostituiti da un unico fondo per la flessibilità in uscita” che permetterà di “andare in pensione a 63 anni con 36 di contributi per caregiver, disoccupati, lavori gravosi e disabili e a 35 per le donne”.

Altra priorità è il sostegno alla famiglia e alla natalità, per cui viene investito un miliardo. Il ‘pacchetto’ si articola in tre misure: viene previsto un mese in più di congedo parentale retribuito al 60% ed è aumentato di 150-180 miliardi il fondo per gli asili nido, con l’obiettivo di “dire che per il secondo figlio l’asilo nido è gratis”. Inoltre, ed è la “misura più significativa”, c’è la de-contribuzione per le donne con due o più figli. Per loro la quota di contributi a carico del lavoratore (un terzo) “la paga lo Stato”. L’agevolazione vale per chi ha due figli “fino a quando il secondo ha 10 anni” e per chi ha tre o più figli “fino a quando il più piccolo non ha 18 anni”. Cancellato, invece, il taglio dell’Iva sui prodotti della prima infanzia, “che purtroppo – ha spiegato – è stato assorbito dagli aumenti di prezzo e quindi non ne vale la pena”. Sette miliardi di euro andranno al rinnovo dei contratti della Pubblica amministrazione con la “priorità” del comparto sicurezza e difesa. Del totale, due saranno messi per i lavoratori della sanità. Per tutto il settore sanitario sono previsti tre miliardi “destinati a un’unica priorità che è l’abbattimento delle liste d’attesa”, dice Meloni che bolla come “bugie” le accuse di voler tagliare le risorse. Secondo la premier, in realtà, “con quasi 136 miliardi di euro raggiungiamo il più alto investimento mai previsto per la sanità”.

“Sono molto fiera del risultato di questa manovra, di dire che c’è un governo che non spreca risorse in cose inutili, in mille rivoli e concentra le sue risorse sugli obiettivi chiari che si è dato e che continua a perseguire anno per anno, e cercando di fare un pezzetto in avanti. A me pare questo il segnale di maggiore serietà che si può dare agli italiani”, ha concluso Meloni ringraziando “tutto il Consiglio dei ministri” che ha anche chiesto “sacrifici ai ministeri” perchè “altrimenti non avremmo potuto tirare fuori queste risorse per le famiglie, per i lavoratori, per i pensionati”.

80esimo anniversario del rastrellamento degli ebrei al Ghetto, Meloni: fu un’atrocità

80esimo anniversario del rastrellamento degli ebrei al Ghetto, Meloni: fu un’atrocitàRoma, 16 ott. (askanews) – In occasione dell’80esimo anniversario del rastrellamento degli ebrei di Roma, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha ricevuto a Palazzo Chigi il presidente della Comunità Ebraica di Roma, Victor Fadlun.

“Il 16 ottobre 1943 – ha detto Meloni a margine dell’incontro – si è compiuto uno dei crimini più efferati che la storia italiana abbia mai conosciuto. Alle prime ore del mattino i nazisti, con la complicità fascista, fecero scattare nella Capitale una spietata caccia all’uomo. 1.259 innocenti vennero portati via dalle loro case per essere deportati nei campi di sterminio. Tra di loro anche oltre duecento bambini, strappati alla loro innocenza per essere condannati a morte. Solo in sedici fecero ritorno dall’abisso di Auschwitz. Un’atrocità che ha segnato per sempre la storia del popolo italiano e che deve essere da monito affinché niente di simile possa ancora accadere, anche sotto altre vesti. In questa giornata rinnoviamo il nostro impegno per mantenere viva la memoria di quei fatti terribili e per combattere, in ogni sua forma, nuova e antica, il virus dell’antisemitismo. Il governo esprime la sua vicinanza alla Comunità Ebraica di Roma, ai famigliari e ai discendenti dei deportati”.

Olimpiadi, niente pista: per Milano-Cortina bob all’estero

Olimpiadi, niente pista: per Milano-Cortina bob all’esteroRoma, 16 ott. (askanews) – Le gare di bob, slittino e skeleton delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 non si disputeranno in Italia ma all’estero. Lo ha annuciato Giovanni Malagò, durante la Sessione del CIO a Mumbai, in India.

“Solo due giorni fa il Governo ci ha comunicato di considerare l’opzione migliore e più sostenibile cioè considerare un’altra sede già esistente e funzionante – ha detto Malagò – Di conseguenza, Milano-Cortina 2026 dovrà individuale un’altra sede fuori dall’Italia. Stiamo già lavorando per sondare tutte le possibili alternative insieme al CIO e alle Federazioni Internazionali, prima di presentare il tutto al Consiglio per l’approvazione definitiva. A questo proposito, è importante ricordare che una decisione come questa avrà conseguenze sul budget del Comitato Organizzatore e sull’intera operazione”. Una situazione senza precedenti ai Giochi Invernali: mai prima d’ora un evento è stato organizzato fuori dal paese ospitante. Sembra che al momento Innsbruck abbia fatto la sua offerta per ospitare le gare di queste tre discipline nel suo impianto.

Tennis, Sinner conserva il n.4 nel Ranking Atp

Tennis, Sinner conserva il n.4 nel Ranking AtpRoma, 16 ott. (askanews) – Jannik Sinner si conferma al quarto posto nel Ranking Atp. L’altoatesino, uscito di scena negli ottavi a Shanghai, ha comunque dato seguito al risultato maturato al termine del torneo di Pechino grazie anche alla sconfitta in finale a Shanghai di Andrey Rublev. Sinner potrà così godere di una serie di vantaggi per l’ATP500 di Vienna e il 1000 di Parigi-Bercy, essendo testa di serie n.2 nel primo caso e n.4 nel secondo. In testa c’è sempre il serbo Novak Djokovic, in campo a Parigi a fine ottobre per il Masters1000 come preparazione in vista delle ATP Finals di Torino. Lo spagnolo Carlos Alcaraz sempre saldamente al secondo posto, al terzo il russo Daniil Medvedev entrambi sconfitti ultimamente da Sinner a Pechino. Rublev sale fino al quinto posto. Ascesa importante anche del polacco Hubert Hurkacz che si attesta all’undicesimo posto a pochi punti dalla top 10. Nel ranking pubblicato questa settimana, troviamo cinque italiani in Top 100 e 17 in Top 200. Oltre a Sinner ci sono Musetti Lorenzo Musetti (20) Sonego (55)Berrettini (63), Cobolli (106),

Salvini: c’è la copertura per il Ponte sullo Stretto

Salvini: c’è la copertura per il Ponte sullo StrettoRoma, 16 ott. (askanews) – “C’è la copertura necessaria per il collegamento stabile tra Sicilia, Italia ed Europea, quindi carta canta”. Lo ha detto il vicepremier e ministro dei Trasporti e Infrastrutture, Matteo Salvini, in conferenza stampa dopo l’ok del Cdm alla Manovra, confermando i fondi per la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina.

“C’è la copertura economica integrale per il Ponte sullo stretto di Messina – ha ribadito Salvini -. Stamattina la giunta regionale siciliana ha stanziato il primo miliardo di euro, stiam parlando di un cantiere che ho tutta intenzione di aprile nell’estate del 2024, che si va a sommando alle decine di cantieri da nord a sud che stiamo recuperando”.

Calcioscommesse, Ancelotti: grave leggerezza, ragazzi da curare

Calcioscommesse, Ancelotti: grave leggerezza, ragazzi da curareRoma, 16 ott. (askanews) – “È stata una grave leggerezza da parte di questi ragazzi che sono entrati in questo sistema e devono essere curati. A livello scientifico la ludopatia è una malattia. Detto questo, per me è una leggerezza individuale, ma coinvolgere tutto il calcio italiano mi sembra un po’ esagerato. La giustizia farà il suo corso, a me sembra una leggerezza di ragazzi che hanno infranto una regola sportiva abbastanza chiara: non si può scommettere. Per chi fa questo lavoro, è molto chiaro. Si viene avvisati prima di ogni stagione in tutti i paesi che è un gioco proibito”. Così Carlo Ancelotti, allenatore del Real Madrid, ospite di Radio Anch’io Sport su Rai Radio 1, sul caso calcioscommesse. “La responsabilità che hanno oggi i giovani calciatori è diversa da quello che avevo io. Adesso il giovane calciatore ha dietro di sé tutta una struttura tra familiari e agenti che gestisce la carriera. Per tutti loro la responsabilità aumenta. Comunque la maggior parte di loro è composta da ragazzi seri, professionali, che sanno bene quali sono le regole da rispettare”

Ancelotti è intervenuto anche sulla Nazionale attesa dalla sfida di Wembley: “Quella con l’Inghilterra sarà una partita che valuterà lo stato dell’Italia in questo momento. Il nuovo ciclo Spalletti è partito bene: domani ha un match importante che ci dirà a che punto è l’Italia. Come si ferma Bellingham? È una bella domanda, è in un grande momento ma il calcio è un gioco di squadra, sicuramente Bellingham farà la sua parte per l’Inghilterra, come l’Italia risponderà con le sue qualità, con i suoi giocatori, con le sue caratteristiche”. Quando al suo futuro sulla panchina del Brasile, Ancelotti non si sbilancia: “Sono molte chiacchiere, in questo momento sto benissimo al Real Madrid. Abbiamo iniziato bene la stagione e speriamo di finirla meglio”. Ancelotti è stato sollecitato anche sui temi del campionato e in particolare sul momento del Napoli: “Garcia ha le difficoltà che hanno tutti gli allenatori: se non vinci, ti mandano via. Il Napoli ha cambiato allenatore, ha preso Garcia che ha le sue idee e su queste idee ha bisogno di avere un po’ più tempo. Garcia è un allenatore capace, serio, professionale, ha fatto bene in Italia. Sarà solo una questione di tempo, anche perché il Napoli ha all’incirca la stessa struttura dell’anno scorso, ad eccezione di Kim. Il Napoli tornerà ad essere competitivo in campionato”.