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Bankitalia, reddito famiglie salito più al Sud, si riduce divario

Bankitalia, reddito famiglie salito più al Sud, si riduce divarioRoma, 6 nov. (askanews) – Nel 2023 il reddito disponibile delle famiglie è aumentato, a prezzi correnti, in tutte le macroaree, soprattutto nel Mezzogiorno e nel Nord Ovest, sostenuto dall’espansione dell’occupazione. La quota di nuclei in povertà assoluta è rimasta sostanzialmente invariata nella media del Paese, ma è diminuita nel Mezzogiorno; si è così ridotto il differenziale con il Centro Nord. Lo riferisce la Banca d’Italia nel capitolo dedicato alle famigli edel rapporto sulle economie regionali.


L’inflazione, anche se scesa rispetto al 2022, ha continuato a erodere il potere d’acquisto dei redditi familiari, si legge, frenando la crescita dei consumi. Bankitalia stima che l’incremento del reddito disponibile a prezzi correnti è proseguito nel primo semestre dell’anno in corso. Nonostante i rialzi più contenuti dei prezzi, i consumi si sarebbero mantenuti stabili in tutte le ripartizioni. La ricchezza netta complessiva delle famiglie è salita nel 2023, principalmente per l’ampliamento delle attività finanziarie, in particolare dei depositi vincolati e dei titoli obbligazionari.


Lo scorso anno le compravendite immobiliari si sono ridotte ovunque, ma con un’intensità minore nel Mezzogiorno. È stato più frequente l’acquisto di abitazioni senza ricorso all’indebitamento, dice lo studio, contribuendo a un calo nei flussi dei nuovi mutui in tutte le ripartizioni. Il credito al consumo ha invece continuato a incrementarsi in maniera sostenuta. Nel primo semestre del 2024 i tassi di interesse sui prestiti per l’acquisto di una casa hanno iniziato a scendere, riflettendo l’allentamento della politica monetaria; le nuove erogazioni di mutui per l’abitazione sono comunque rimaste contenute. Infine, Bankitalia riporta che è proseguita l’espansione del credito al consumo.

Usa 2024, Mattarella a Trump: imprescindibile legame euro-atlantico

Usa 2024, Mattarella a Trump: imprescindibile legame euro-atlanticoRoma, 6 nov. (askanews) – Per l’Italia l’alleanza euro-atlantica è “imprescindibile”. Lo ribadisce il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio inviato al presidente eletto degli Stati Uniti, Donald J. Trump.


“Le porgo cordiali auguri di successo nel suo nuovo mandato alla presidenza degli Stati Uniti d’America. I nostri Paesi sono uniti da inscindibili vincoli di amicizia e collaborazione, cementati dalla condivisione dei valori democratici e dalla comune adesione a un ordine internazionale fondato sulle regole”, scrive Mattarella, sottolineando che i legami tra Italia e Usa sono “inscindibili”, e “includono l’imprescindibile dimensione euro-atlantica, sono di vitale importanza, ancor più nell’attuale contesto internazionale segnato da conflitti e focolai di instabilità. Nella ricerca di soluzioni efficaci alle gravi crisi del presente Roma conferma la sua ferma volontà di lavorare d’intesa con Washington, bilateralmente e in tutti consessi multilaterali, oltre che nella cornice delle relazioni tra gli Stati Uniti e l’Unione Europea. A nome della Repubblica italiana le porgo i migliori auguri di benessere per la sua persona e di prosperità per l’amico popolo statunitense”.

Mattarella: auguri a Trump, tra i nostri paesi vincoli inscindibili

Mattarella: auguri a Trump, tra i nostri paesi vincoli inscindibiliRoma, 6 nov. (askanews) – “Le porgo cordiali auguri di successo nel suo nuovo mandato alla presidenza degli Stati Uniti d’America. I nostri Paesi sono uniti da inscindibili vincoli di amicizia e collaborazione, cementati dalla condivisione dei valori democratici e dalla comune adesione a un ordine internazionale fondato sulle regole”. Lo scrive il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio inviato a Donald J. Trump, presidente eletto degli Stati Uniti d’America.


Per l’Italia, sottolinea Mattarella, l’alleanza euro-atlantica è “imprescindibile”. Gli “inscindibili” legami tra Italia e Usa, che “includono l’imprescindibile dimensione euro-atlantica, sono di vitale importanza, ancor più – prosegue il capo dello Stato – nell’attuale contesto internazionale segnato da conflitti e focolai di instabilità. Nella ricerca di soluzioni efficaci alle gravi crisi del presente Roma conferma la sua ferma volontà di lavorare d’intesa con Washington, bilateralmente e in tutti consessi multilaterali, oltre che nella cornice delle relazioni tra gli Stati Uniti e l’Unione Europea. A nome della Repubblica italiana le porgo i migliori auguri di benessere per la sua persona e di prosperità per l’amico popolo statunitense”, conclude Mattarella nel messaggio a Donald Trump.

Comau, via libera Ue ad acqusizione da parte di Oep

Comau, via libera Ue ad acqusizione da parte di OepBruxelles, 6 nov. (askanews) – La Commissione europea ha approvato oggi a Bruxelles, ai sensi del Regolamento sulle concentrazioni dell’Ue, l’acquisizione del controllo esclusivo della società italiana Comau S.p.A, leader nel campo dell’automazione industriale e della robotica integrata, da parte della statunitense “One Equity Partners Capital Advisors L.P. (“Oep”).


La transazione riguarda principalmente la progettazione, la produzione e la fornitura di sistemi di automazione industriale, robotica, linee di assemblaggio e soluzioni di automazione avanzate per i settori dei trasporti, dell’energia e dell’istruzione. La Commissione ha concluso che la transazione notificata non solleverebbe preoccupazioni in materia di concorrenza, dato che le due società non sono attive sugli stessi mercati o in mercati verticalmente correlati. La transazione notificata è stata esaminata ai sensi della procedura di revisione semplificata delle concentrazioni.

La Russa: Ucraina? Vittoria Trump brutta notizia per chi vuole guerra

La Russa: Ucraina? Vittoria Trump brutta notizia per chi vuole guerraRoma, 6 nov. (askanews) – La vittoria di Donald Trump alle presidenziali Usa è una brutta notizia per il presidente ucraino Zelensky? “Vedremo, non lo so… può darsi che sia una brutta notizia per chi vuole una guerra infinita, può darsi che Zelensky sia contento che ci sia qualcuno che lavori sinceramente, speriamo, per chiudere in maniera giusta il conflitto. La pace giusta deve essere un obiettivo di tutti noi, sicuramente dell’Italia”. Lo ha detto il presidente del Senato Ignazio La Russa, parlando con i giornalisti a margine degli Stati generali della Rai a Palazzo Madama.

Usa2024, La Russa: vittoria Trump ci impone di non essere sudditi

Usa2024, La Russa: vittoria Trump ci impone di non essere sudditiRoma, 6 nov. (askanews) – “Credo che la presidente del Consiglio mantenendo un riserbo in tutta questa vicenda di campagna elettorale abbia indicato la strada: quello che conta è capire qual è il bene dell’Italia, e il bene dell’Italia è avere rapporti ottimi con chiunque dei due avesse vinto. Ha vinto Trump e l’Italia deve avere un rapporto ottimo con gli Stati Uniti”. Lo ha detto il presidente del Senato Ignazio La Russa parlando con i giornalisti a margine degli Stati generali della Rai a Palazzo Madama.


“Questa è una grande occasione nella quale l’Europa deve cimentarsi in una impresa ardua, quella di diventare alleati credibili e leali degli Stati Uniti ma non un po’ troppo sudditi, la vittoria di Trump ci impone di non essere sudditi perchè non lo vogliono neanche gli Stati Uniti, vogliono che si abbia una capacità di essere alla pari, anche negli investimenti, in tutto. E’ bello questo compito che la vittoria di Trump affida involontariamente all’Europa, di sapersi ergere a svolgere un ruolo più autonomo, leale ma più indipendente, più conscio delle proprie responsabilità” ha concluso La Russa.

Tlc, Labriola: tempo terminato, agire o tra due anni non avremo più il settore

Tlc, Labriola: tempo terminato, agire o tra due anni non avremo più il settoreRoma, 6 nov. (askanews) – “Non voglio arrogarmi, diciamo così, uno ius primae noctis oggi. In realtà questo tema è un tema che è stato già affrontato già nel 2022. Il fatto che all’ex Ministero dello Sviluppo Economico fosse stato aperto nel 2022 un tavolo di crisi per il settore rende chiaro a tutti quanti che questo è un problema che c’è”. lo ha sottolineato l’ad di Tim, Pietro Labriola a margine del Forum Asstel. “Quello che abbiamo fatto oggi con gli altri operatori è che il tempo è terminato e non abbiamo ancora di fronte a noi 5 anni per risolverlo, delle decisioni vanno prese”, ha aggiunto Labriola.


“Lo stanno dicendo a livello comunitario, lo abbiamo ribadito noi, lo hanno detto i sindacati, lo stanno dicendo tutti. Ora però bisogna concludere. Cosa facciamo? Quindi vorremmo l’anno prossimo rivederci qua con almeno uno dei punti chiusi. Scegliamo quali. Il tema degli OTT? Le frequenze elettromagnetiche? Il costo dell’energia? Diversamente, tra due anni non avremo un settore delle telecomunicazioni”.

Giustizia, La Russa: definire in modo puntuale perimetro funzioni

Giustizia, La Russa: definire in modo puntuale perimetro funzioniRoma, 6 nov. (askanews) – “Con il concorso di tutti, politica, magistratura, maggioranza e opposizione, non per forza con una legge costituzionale, ma anche con un entente cordial, occorre definire in maniera più puntuale il perimetro delle funzioni della giustizia e della politica”. Lo ha ribadito il presidente del Senato, Ignazio La Russa, intervenendo alla 15ma edizione del Salone della Giustizia.


“Qualche reciproca invasione di campo in questi anni credo ci sia stata anche non dolosa, forse neanche colposa, ma come figlia di una necessità, di una mancanza di precisa delimitazione di questi confini: fissarli in maniera più chiara e puntuale, tutti, in maniera concorde, potrebbe essere un servizio importante per la nostra convivenza civile”, ha aggiunto.

Eurozona, prezzi produzione settembre -0,6% su mese e -3,4% annuo

Eurozona, prezzi produzione settembre -0,6% su mese e -3,4% annuoRoma, 6 nov. (askanews) – Netto calo a settembre dei prezzi alla produzione dell’industria nell’area euro, trainati dalla flessione dell’energia hanno registrato una diminuzione dello 0,6% rispetto al mese precedente, dopo un rialzo di portata analoga ad agosto. Lo riporta Eurostat, secondo cui nel confronto su base annua la dinamica di calo dei prezzi alla produzione dell’industria sia è accentuata al meno 3,4%, dal meno 2,3% di agosto.


Lo sviluppo rafforza la prospettiva di un nuovo taglio dei tassi di interesse di riferimento per l’eurozona da parte della Bce, alla riunione del Consiglio direttivo che si svolgerà il 12 dicembre. Nelle ultime settimane sono aumentati i timori che la manovra restrittiva precedentemente operata dall’istituzione, combinata con il conseguente indebolimento dell’economia possa portare a una eccessiva disinflazione rispetto all’obiettivo di riportare la crescita media dei prezzi al 2%. La Bce si attende che in questi mesi l’inflazione media dell’eurozona segni momentanee risalite ma poi torni a calare al livello obiettivo nel 2025.


Tornando ai dati di Eurostat, a settembre si sono registrate dinamiche stabili praticamente su tutti raggruppamenti, tranne l’energia che ha registrato un meno 1,9% dei prezzi dal mese precedente.

Usa 2024,mercati si allineano a vittoria Trump, rialzo futures Wall Street

Usa 2024,mercati si allineano a vittoria Trump, rialzo futures Wall StreetRoma, 6 nov. (askanews) – I future azionari salgono e i rendimenti dei titoli del Tesoro sono in rialzo mentre Donald Trump si avvicina alla vittoria nelle elezioni presidenziali, con gli investitori che si sono riversati in operazioni allineate alle politiche della nuova amministrazione su aree tra cui tariffe, tasse, prestiti governativi e criptovalute. In primo piano le azioni di Trump Media & Technology, che hanno registrato un balzo come ill dollaro USA, il bitcoin e le azioni di Tesla (+3,54%).


I future collegati a tutti e tre i principali indici azionari statunitensi sono saliti, con i future S&P 500 sopra il 2% e i future Dow Jones Industrial Average in aumento di circa il 2%. Quelli collegati all’indice Russell 2000 delle piccole aziende, che tendono a essere le più sensibili agli alti e bassi dell’economia, sono balzati del 5%. Gli investitori hanno scaricato le obbligazioni, facendo salire il rendimento dei titoli di Stato statunitense di riferimento a 10 anni sopra il 4,4%, rispetto al livello di chiusura di martedì del 4,290%. Anche il divario tra i rendimenti dei titoli del Tesoro ordinari e quelli dei titoli del Tesoro protetti dall’inflazione – riporta il Wall Street Journal – si è ampliato, un segnale che gli investitori pensano che le politiche di un secondo mandato di Trump potrebbero esercitare una pressione al rialzo sull’inflazione.


Il WSJ Dollar Index, che misura il dollaro statunitense rispetto a un paniere di 16 valute, è recentemente salito di circa l’1,3%. Il peso messicano è crollato rispetto al dollaro, perdendo il 2,5% e scendendo al livello più basso dell’anno. La preoccupazione che i dazi di un’eventuale amministrazione Trump possano frenare la domanda di esportazioni messicane ha danneggiato la valuta nelle ultime settimane. Durante le ore di contrattazione di mercoledì in Asia, lo yuan cinese è sceso dell’1,2% rispetto al biglietto verde. Trump ha proposto un dazio del 60% sui beni provenienti dalla Cina. Il dollaro si è anche rafforzato rispetto ad altre importanti economie asiatiche, tra cui lo yen giapponese. La convinzione degli investitori che Trump possa rompere con la spinta dell’amministrazione Biden verso l’energia solare e i veicoli elettrici ha portato a crolli azionari in Corea del Sud: LG Energy Solution è scesa di circa il 7%, così come altri produttori locali di batterie per veicoli elettrici, e Hanwha Solutions, che produce pannelli solari, è scesa di oltre l’8%.


I prezzi del Bitcoin sono balzati del 9% e hanno sfiorato i 75.000 $, superando il precedente massimo storico di marzo. Trump ha affermato di voler rendere gli Stati Uniti la “capitale delle criptovalute del pianeta” e si è impegnato a creare una “riserva strategica di bitcoin”. Le azioni Tesla sono balzate: il capo Elon Musk ha donato decine di milioni di dollari a un super PAC pro-Trump ed è emerso come uno dei sostenitori più accaniti di Trump. Uno degli obiettivi degli investitori è stata la prospettiva del deficit di bilancio federale. Nelle settimane precedenti le elezioni, un flusso di vendite sui titoli del Tesoro statunitensi inizialmente stimolata da solidi dati economici ha acquisito ulteriore slancio poiché una vittoria di Trump sembrava più probabile. Molti investitori ritengono che le politiche di Trump basate sui tagli alle tasse aumenteranno il deficit rispetto al programma di Harris, sebbene le esigenze di prestito del governo potrebbero aumentare indipendentemente dall’esito delle elezioni. La minaccia di una maggiore offerta di Treasury ha contribuito a far scendere i prezzi delle obbligazioni, portando il rendimento del benchmark decennale sopra il 4,3% negli ultimi giorni per la prima volta dall’inizio di luglio.