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Migranti, Salvini: Ius Italiae? La cittadinanza va bene così com’è

Migranti, Salvini: Ius Italiae? La cittadinanza va bene così com’èPontida (Bg), 5 ott. (askanews) – “La cittadinanza va bene così com’è, siamo il Paese che diamo più cittadinanze in Europa. Semmai noi presenteremo un ddl per togliere la cittadinanza a chi commette reati. Ma non è l’emergenza degli italiani. Non sono d’accordo con chi vuole allargare la cittadinanza, non sono d’accordo con la Schlein, ma lo dico con rispetto sia di chi è all’opposizione sia degli alleati”. Lo ha detto il segretario dela Lega e vice premier Matteo Salvini, commentando la proposta di Forza Italia sulla cittadinanza.

Cittadinanza,a Pontida cori contro Tajani.Salvini si scusa:sono 4 scemi

Cittadinanza,a Pontida cori contro Tajani.Salvini si scusa:sono 4 scemiRoma, 5 ott. (askanews) – Forza Italia non fa a tempo a presentare a Milano, con il suo segretario nazionale Antonio Tajani, che tra l’altro ribadisce più di una volta che la proposta è già stata inviata ai capigruppo di maggioranza, lo Ius Italiae – l’iniziativa azzurra sulle nuove regole per ottenere la cittadinanza italiana – che subito, si direbbe quasi in contemporanea, Pontida risponde. Alla kermesse leghista, infatti, si alzano, da parte dei giovani che fanno il loro ingresso sul pratone, cori ingiuriosi all’indirizzo di Tajani mentre uno striscione recita “Ius scholae in vista, Tajani scafista”.


I capigruppo di Forza Italia a Senato e Camera Maurizio Gasparri e Paolo Barelli, che hanno presentato con Tajani la proposta – che prevede l’ottenimento della cittadinanza, su richiesta, dopo dieci anni di scuola in Italia -, stigmatizzano le “dichiarazioni ottusamente ingiuriose” bollando come “ignoranti” gli autori e chiedendo alla “dirigenza della Lega di prendere le distanze da tali inqualificabili parole”. E’ quindi il leader della Lega Matteo Salvini a chiedere “scusa” e a parlare degli autori dei cori come di “quattro scemi” perchè, sottolinea, “ogni alleato è un amico, è un fratello, i problemi semmai stanno a sinistra”.

Cittadinanza, FI presenta Ius Italiae. Tajani: regole non permissiviste

Cittadinanza, FI presenta Ius Italiae. Tajani: regole non permissivisteRoma, 5 ott. (askanews) – “Non si tratta di regole permissiviste e non servono in alcun modo a favorire l’immigrazione illegale nel nostro paese” ma quelle a cui ha lavorato Forza Italia nella sua proposta sulla cittadinanza “sono regole serie, la cittadinanza lo è”. Lo ha detto il segretario nazionale di Forza Italia e ministro degli Esteri Antonio Tajani chiudendo i lavori della Giornata dell’Economia, in corso a Milano e presentando la proposta azzurra Ius Italiae.


“Non basta una soluzione burocratica del problema” per chi oggi non è cittadino italiano, “noi diciamo che per essere italiano bisogna conoscere l’italiano, la storia e la geografia italiane, la Costituzione e l’educazione civica ecco perchè diciamo che dopo dieci anni di scuola dell’obbligo frequentata con profitto puoi chiedere di diventare cittadino italiano”, ha spiegato Tajani.

Donzelli (Fdi): figli di papà che fanno i rivoluzionari vadano in Iran

Donzelli (Fdi): figli di papà che fanno i rivoluzionari vadano in IranBrucoli (Sr), 5 ott. (askanews) – “Pensare che sia un diritto andare in piazza è giusto, noi ci siamo andati per primi a dire cose scomode, ma si fa rispettando le regole. A chi oggi va in piazza sfidando le regole, dicendo che il governo vergognoso impedisce di manifestare, poi ci sarà qualcuno che crede nella causa palestinese” ma molti sono “figli di papà che giocano a fare i rivoluzionari. Dico che se siete così convinti di sfidare la forza dello Stato che impedisce la manifestazione andate in Iran e vediamo come finisce”. Lo ha detto il responsabile Organizzazione di Fdi, Giovanni Donzelli, nel suo intervento alla tre giorni organizzata a Brucoli.

Donnarumma (Fs): in pochi giorni adeguati impianti maggiori nodi rete

Donnarumma (Fs): in pochi giorni adeguati impianti maggiori nodi reteRoma, 5 ott. (askanews) – In pochi giorni verranno adeguati tutti gli impianti dei nodi principali di rete verranno adeguati. Lo scrive su Linkedin l’ad di Fs, Stefano Donnarumma, che oggi ha effettuato un sopralluogo a Roma Termini, alla cabina del nodo di Roma.


“Questa mattina, insieme ai colleghi di Fs, Rfi, Trenitalia – scrive Donnarumma -, abbiamo effettuato un sopralluogo alla cabina elettrica che alimenta gli impianti di circolazione del Nodo di Roma. È stata l’occasione per fare il punto sugli approfondimenti tecnici che abbiamo avviato dopo il guasto alla linea di alimentazione elettrica di mercoledì”. “I dirigenti preposti e i tecnici dedicati alla gestione degli impianti hanno illustrato all’ad di RFI e al sottoscritto la catena di eventi che ha causato il malfunzionamento – prosegue -. Effettivamente poco prevedibile, ma comunque evitabile adottando dispositivi tecnologicamente più avanzati e procedure ancora più efficaci”.


“Mi è stato garantito che in pochi giorni tutti gli impianti dei nodi principali di rete verranno adeguati – conclude Donnarumma -. Li ho tranquillizzati, vedendoli sinceramente dispiaciuti. Ora, imparata una nuova lezione, mettere subito in atto le misure correttive e andare avanti ad alta velocità!”.

Mattarella: la Rai continua ad avere come missione la libera informazione

Mattarella: la Rai continua ad avere come missione la libera informazioneRoma, 5 ott. (askanews) – “Oggi, la Rai, erede di una storia di grande rilievo, si misura con altre sfide, in un contesto caratterizzato dal pluralismo delle emittenti televisive, dalle piattaforme digitali e dai social, in cui la Rai continua ad avere come missione quella di operare per la promozione della libera informazione e della cultura”. Lo afferma in un messaggio il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del 100° anniversario della Radio Rai.


“Indipendenza, autorevolezza, pluralità delle opinioni, originalità, professionalità, innovazione, queste le doti che hanno permesso all’azienda, negli anni, di raggiungere prestigiosi risultati e di diventare voce affidabile e ascoltata nel panorama editoriale italiano e uno dei maggiori centri di produzione e diffusione dell’arte e della cultura”, sottolinea il Capo dello Stato. “Il servizio pubblico televisivo sa di essere al servizio esclusivo dei cittadini – in conformità al Media Information Act della Unione Europea – garantendo la pluralità delle voci, la qualità del prodotto e operando una rigorosa verifica delle fonti nel flusso delle informazioni, anche per fronteggiare quella vera e propria guerra ibrida caratterizzata dalla diffusione delle fake-news”, così anche Mattarella. “L’augurio che rivolgo alla Rai, ai suoi dirigenti, ai tanti che vi lavorano è di continuare a essere specchio fedele della ricchezza inestimabile della società italiana e, insieme, impulso di progresso nel solco dei valori di libertà, democrazia, giustizia, solidarietà e pace sanciti dalla Costituzione repubblicana”, così il Capo dello Stato.


“Con la nascita della Repubblica la radio e, successivamente, la televisione, divennero un pilastro della costruzione civile e democratica del nostro Paese, diffondendo il pluralismo, promuovendo il dialogo e la partecipazione, trasmettendo alfabetizzazione e cultura”, ha anche affermato. E Mattarella ricorda come “il 6 ottobre del 1924 dalla stazione di Roma dell’Unione Radiofonica Italiana si diffuse nell’etere il primo programma quotidiano di trasmissioni radiofoniche in Italia. Un secolo di imponenti trasformazioni politiche, sociali, tecnologiche è trascorso da quelle pioneristiche trasmissioni”. “Il lessico della televisione contribuì alla nascita della lingua italiana moderna, agevolando la formazione di una comunità linguistica e di valori condivisi, in cui tutti gli Italiani potevano riconoscersi”, ha concluso il presidente.

Rai, Mattarella: radio e tv pilastro costruzione civile e democratica

Rai, Mattarella: radio e tv pilastro costruzione civile e democraticaRoma, 5 ott. (askanews) – “Con la nascita della Repubblica la radio e, successivamente, la televisione, divennero un pilastro della costruzione civile e democratica del nostro Paese, diffondendo il pluralismo, promuovendo il dialogo e la partecipazione, trasmettendo alfabetizzazione e cultura”. Lo afferma in un messaggio il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del 100° anniversario della Radio Rai.


Mattarella ricorda come “il 6 ottobre del 1924 dalla stazione di Roma dell’Unione Radiofonica Italiana si diffuse nell’etere il primo programma quotidiano di trasmissioni radiofoniche in Italia. Un secolo di imponenti trasformazioni politiche, sociali, tecnologiche è trascorso da quelle pioneristiche trasmissioni”. “Il lessico della televisione contribuì alla nascita della lingua italiana moderna, agevolando la formazione di una comunità linguistica e di valori condivisi, in cui tutti gli Italiani potevano riconoscersi”, conclude il presidente.

Rai, Mattarella: servizio pubblico a servizio esclusivo cittadini

Rai, Mattarella: servizio pubblico a servizio esclusivo cittadiniRoma, 5 ott. (askanews) – “Il servizio pubblico televisivo sa di essere al servizio esclusivo dei cittadini – in conformità al Media Information Act della Unione Europea – garantendo la pluralità delle voci, la qualità del prodotto e operando una rigorosa verifica delle fonti nel flusso delle informazioni, anche per fronteggiare quella vera e propria guerra ibrida caratterizzata dalla diffusione delle fake-news”. Lo afferma in un messaggio il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del 100° anniversario della Radio Rai.


“L’augurio che rivolgo alla Rai, ai suoi dirigenti, ai tanti che vi lavorano è di continuare a essere specchio fedele della ricchezza inestimabile della società italiana e, insieme, impulso di progresso nel solco dei valori di libertà, democrazia, giustizia, solidarietà e pace sanciti dalla Costituzione repubblicana”, conclude il Capo dello Stato.

Mattarella: Rai continua ad avere come missione libera informazione

Mattarella: Rai continua ad avere come missione libera informazioneRoma, 5 ott. (askanews) – “Oggi, la Rai, erede di una storia di grande rilievo, si misura con altre sfide, in un contesto caratterizzato dal pluralismo delle emittenti televisive, dalle piattaforme digitali e dai social, in cui la Rai continua ad avere come missione quella di operare per la promozione della libera informazione e della cultura”. Lo afferma in un messaggio il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del 100° anniversario della Radio Rai.


“Indipendenza, autorevolezza, pluralità delle opinioni, originalità, professionalità, innovazione, queste le doti che hanno permesso all’azienda, negli anni, di raggiungere prestigiosi risultati e di diventare voce affidabile e ascoltata nel panorama editoriale italiano e uno dei maggiori centri di produzione e diffusione dell’arte e della cultura”, sottolinea il Capo dello Stato.

Manovra, Cimbri (Unipol): sbagliato concetto di profitto extra

Manovra, Cimbri (Unipol): sbagliato concetto di profitto extraMilano, 5 ott. (askanews) – “Secondo me è sbagliato proprio il principio dell”extra’ profitto: chi è che decide cosa è extra e cosa no?”. Lo ha affermato il presidente del gruppo Unipol, Carlo Cimbri, intervenuto alla “Giornata dell’Economia” organizzata a Milano da Forza Italia, contestando non tanto il fatto che venga chiesto ai grandi attori del mondo produttivo e finanziario di contribuire alla tenuta dell’economia italiana nei momenti di difficolta’, ma proprio il concetto di profitti “extra”.


“Fare passare oggi il concetto di extra significa domani non avere freni: tutto può diventare extra. Su questo sono fortemente contrario, su questo concetto che penso sia molto pericoloso per il futuro. Non certo sul contribuire tutti per superare condizioni di difficoltà”, ha aggiunto Cimbri.