Santanchè, Tajani: nessun imbarazzo, sarà lei a decidere che fareRoma, 3 mag. (askanews) – La richiesta di rinvio a giudizio della ministra del Turismo Daniela Santanchè “non crea alcun imbarazzo per il governo, è una questione di sensibilità personale, sarà il ministro Santanchè a deciderlo”. Così, a margine della presentazione di un libro su Silvio Berlusconi, il ministro degli Affari esteri Antonio Tajani.
“Sono un garantista, lo sono stato con tutti, lo sono stato per la vicenda Decaro. Non vado mai ad accanirmi sulle persone. Poi ognuno ha la sua sensibilità, credo che i cittadini oggi vogliano soluzioni, non risse e liti personali, strumentalizzazioni”, ha concluso.
Tajani: la vicenda Santanchè non è problema politico, il governo va avantiRoma, 3 mag. (askanews) – “E’ una richiesta di rinvio, non mi pare un problema politico. Il governo va avanti. Basta vedere i risultati elettorali quali sono. Sto girando l’Italia e vedo qual è il consenso attorno al governo. E’ il popolo che decide in democrazia. Poi a qualcuno può dare fastidio, è legittimo”. Ma “mi pare che la maggioranza si stia allargando e l’opposizione si stia restringendo”. Così il ministro degli Affari esteri, Antonio Tajani, commentando la richiesta di rinvio a giudizio per la ministra del Turismo Daniela Santanché.
Santanchè, Tajani: non è problema politico, governo va avantiRoma, 3 mag. (askanews) – “E’ una richiesta di rinvio, non mi pare un problema politico. Il governo va avanti. Basta vedere i risultati elettorali quali sono. Sto girando l’Italia e vedo qual è il consenso attorno al governo. E’ il popolo che decide in democrazia. Poi a qualcuno può dare fastidio, è legittimo”. Ma “mi pare che la maggioranza si stia allargando e l’opposizione si stia restringendo”. Così il ministro degli Affari esteri, Antonio Tajani, commentando la richiesta di rinvio a giudizio per la ministra del Turismo Daniela Santanché.
Santanchè, Conte: peccato, Meloni non fa a tempo a candidarlaRoma, 3 mag. (askanews) – “Peccato che le liste europee siano ormai chiuse. Ora che per la ministra Santanchè è arrivata la richiesta di rinvio a giudizio per truffa sui fondi Covid che servivano a imprese e lavoratori, Meloni non farà più in tempo a farla dimettere e a candidarla per le Europee in compagnia di Sgarbi”. Questo il commento pubblicato dal leader del M5S Giuseppe Conte su X (Twitter) alla notizia della richiesta avanzata dalla Procura di Milano di rinvio a giudizio della ministra del Turismo ed esponente di Fratelli d’Italia per il caso Visibilia.
Assicurazioni, Ivass: nel 2023 reclami dei consumatori +10,9%Roma, 3 mag. (askanews) – Lo scorso anno si è chiuso con un balzo del 10,9% sui reclami da parte dei consumatori presso le imprese di assicurazioni che operano in Italia. L’Ivass ne ha contati complessivamente 107.564 e, con un comunicato, riporta che quasi in un caso su due, il 45,3% dei reclami, hanno riguardato la r. c. auto, il 39,7% gli altri rami danni e il 15% i rami vita.
Secondo l’Autorità sono aumentati del 14,5% i reclami ricevuti dalle imprese italiane (89.438), riguardanti in buona parte il comparto r.c. auto. Mentre i reclami verso le imprese estere (18.126) sono calati del 3,9% , dopo il consistente aumento evidenziato nel 2022; per queste ultime sono diminuiti i reclami nei settori Vita e Altri Rami Danni, mentre sono saliti del 11,4% nel comparto r.c. auto. Quanto all’esito, circa il 33% dei reclami è stato accolto, l’8% si è concluso con una transazione e il 59% è stato respinto. Il tempo medio di risposta è stato di 22 giorni, al di sotto della soglia normativamente prevista di 45 giorni.
ExxonMobil completa acquisizione Pioneer Natural Resources per 60 mldNew York, 3 mag. (askanews) – ExxonMobil ha completato l’acquisizione da 60 miliardi di dollari della rivale Pioneer Natural Resources dopo aver raggiunto un accordo con le autorità di regolamentazione antitrust che chiedeva di non aggiungere Scott Sheffield, ex Ceo di Pioneer, al suo consiglio di amministrazione. Sheffield è stato accusato di collusione con funzionari dell’Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio per aumentare i prezzi del greggio e la Federal Trade Commission ha chiesto di tenerlo fuori dalla nuova amministrazione.
Il gigante petrolifero ha dichiarato che il mega-accordo raddoppierà la sua presenza nel bacino del Permiano, situato nel sud-ovest degli Stati Uniti. Si prevede che il volume di produzione di Exxon, nella zona, sarà più che raddoppiato, arrivando a 1,3 milioni di barili di petrolio equivalente al giorno. Questa cifra dovrebbe salire a 2 milioni di barili nel 2027, ha affermato la società.
Fs, sciopero nazionale dalle 21 di domani: cancellazioni e ritardi treniRoma, 3 mag. (askanews) – Proclamato da una sigla sindacale autonoma uno sciopero nazionale del personale del gruppo Fs italiane, dalle ore 21 di sabato 4 maggio alle ore 21 di domenica 5 maggio. “Lo sciopero nazionale potrebbe avere un impatto significativo sulla circolazione ferroviaria e comportare cancellazioni totali e parziali di Frecce, Intercity e treni del Regionale di Trenitalia. Gli effetti, in termini di cancellazioni e ritardi, potranno verificarsi anche prima e protrarsi oltre l’orario di termine dello sciopero”.
Trenitalia, “tenuto conto delle possibili importanti ripercussioni sul servizio”, invita tutti i passeggeri a informarsi prima di recarsi in stazione e, ove possibile, a riprogrammare il viaggio. Informazioni su collegamenti e servizi attivi sono disponibili attraverso l’App Trenitalia, la sezione Infomobilità del sito web trenitalia.com, i canali social e web del Gruppo FS Italiane, il numero verde gratuito 800 89 20 21, oltre che nelle biglietterie e negli uffici assistenza delle stazioni ferroviarie, le self-service e le agenzie di viaggio convenzionate.
Europee, avv. Di Pardo: se eletto Vannacci rischia, ma solo in caso ricorsoRoma, 3 mag. (askanews) – “Il Generale Vannacci, se eletto in Parlamento europeo, rischia il posto ma solo se ci saranno ricorsi contro la sua elezione. In assenza di ricorsi, seppur ineleggibile, continuerà a ricoprire la carica”. Lo afferma l’Avvocato amministrativista Salvatore Di Pardo, commentando la vicenda relativa all’ineleggibilità del Generale Vannacci, ipotizzabile non solo in ragione della disciplina contenuta nell’ordinamento militare, ma anche in ragione di quanto disposto dal D.P.R. n. 361/1957, che esclude l’eleggibilità parlamentare degli ufficiali generali, nella circoscrizione del loro comando territoriale.
La ratio della normativa è quella di evitare che, per effetto del ruolo ricoperto dal candidato, possa definirsi un’influenza sugli elettori tale da determinare la stessa distorsione del meccanismo di voto. “Ritengo – continua l’Avv. Di Pardo – che vi siano i presupposti per applicare la norma citata anche ai casi in cui il candidato aspiri a ricoprire il ruolo di parlamentare europeo; ciò, proprio in ragione della illustrata ratio della normativa e del raccordo operato con il D.P.R. n. 361/1957 dalla normativa militare agli artt. 1485 e ss..”.
“Né può ritenersi che possa escludersi che il ruolo ricoperto dal Generale Vannacci non rientri fra quelli per cui è prevista l’ineleggibilità parlamentare, in quanto, sotto il profilo normativo, la posizione di capo di stato maggiore del comando delle forze operative terrestri incide sulle attività dei comandi operanti sull’intero territorio nazionale e per l’effetto potrebbe essere idonea a condizionare la libera espressione del voto”. “In ogni caso – conclude Salvatore Di Pardo – va osservato che la presenza di Vannacci in lista, anche qualora fosse dichiarato non eleggibile, influirà comunque sul risultato delle Europee, dal momento che tutti i voti espressi in favore di Vannacci andranno comunque a beneficio del partito in cui è candidato, la Lega”.
L’Ue: sui balneari discutiamo con l’Italia, preferiamo gli accordi ai deferimentiRoma, 3 mag. (askanews) – La Commissione europea “prende atto” della sentenza del Consiglio di Stato sul contenzioso in corso con l’Italia sulle concessioni balneari, e, spiegando che le discussioni con Roma restano aperte, ricorda che la decisione di avviare questa procedura di infrazione è stata presa “perché gli Stati hanno un obbligo di assicurare che le autorizzazioni su risorse naturali su cui vi sia scarsità nella disponibilità, e limitatezza nel numero, siano concesse per durate limitate e mediante procedure pubbliche aperte, aggiudicate sulla base di criteri obiettivi”. Lo ha riferito una portavoce della Commissione europea, Johanna Bernsel, rispondendo ad una domanda sul tema durante il briefing di metà giornata con la stampa.
“Non posso andare sui dettagli delle discussioni in corso, ma riguarda la salvaguardia di questi principi”. E eloquentemente ha aggiunto che in generale su questi temi “preferiamo gli accordi ai deferimenti alla Corte Ue”, ha detto. La portavoce ha ricordato che sul nodo dei balneari e degli stabilimenti la Commissione aveva emanato un parere motivato il 16 novembre dello scorso anno e che successivamente, a fine gennaio, aveva ricevuto una risposta dall’Italia. “Abbiamo ancora discussioni in corso”.
Incalzata sui tempi di queste discussioni, in particolare sulla possibilità che si voglia evitare un attrito sul caso prima delle elezioni europee, un’altra portavoce, Arianna Podesta ha replicato: “sapete molto bene che queste questioni richiedono tempo ad entrambe le parti, dato che sono correlate a diversi fattori. Abbiamo ricevuto la replica e ci vuole tempo per valutarla, è una questione complicata e discutiamo con gli Stati in maniera molto stretta per cercare una strada avanti. Ci vuole il tempo che ci vuole”, ha detto.
Vannacci: Meloni? Solo Salvini ha avuto ottimi risultati riducendo gli sbarchi di migrantiRoma, 3 mag. (askanews) – “Il ministro Salvini è stato l’unico con i suoi decreti ad aver ottenuto, dal punto di vista empirico, una fortissima riduzione dei flussi di immigrati irregolari in Italia. Oggettivamente i suoi decreti del 2018 hanno ottenuto risultati ottimi e sono stati la migliore soluzione adottata finora, lo dicono i fatti, i numeri, che non sono opinioni”. Così Roberto Vannacci, candidato per la Lega alle Europee, ad Affaritaliani.it.
Vannacci condivide la politica della premier Giorgia Meloni degli accordi bilaterali con i Paesi di transito e di origine dell’immigrazione irregolare e dice: “è una delle strade percorribili. L’importante sono i risultati, servono metodi che siano sinergici. Fa bene il presidente del Consiglio a portare avanti queste iniziative, ma serve a livello europeo ottimizzare l’impianto normativo per accettare solo l’immigrazione regolare e impedire quella clandestina”. Il generale plaude all’Australia: “ha risolto il problema dell’immigrazione clandestina nel 2013, democraticamente rispettando i diritti dell’uomo. Come? Con accordi bilaterali con l’Indonesia e con una politica anti immigratoria estremamente muscolare e determinata. Oggi l’unico modo per andare in Australia è richiedendo il visto. La strategia ha avuto un ottimo risultato e l’Australia non è stata condannata per il mancato rispetto dei diritti umani da alcun tribunale internazionale. Quello australiano è un esempio che si può seguire, ovviamente contestualizzandolo alla realtà europea tenendo presente che nella stessa Europa ci sono Paesi mediterranei come Malta che hanno già posto severe limitazioni all’ingresso irregolare di immigrati. Ed è quindi come se l’Italia sia soggetta ad accoglierli per colpa di politiche poco restrittive che non rendono sconveniente l’approdo in Italia”.