Tajani: partiti quaquaraqua? Solo riferimento teorico, non rivolto a LegaRoma, 25 mar. (askanews) – Domenica “io ho fatto una distinzione tra partiti seri e partiti populisti, non ho fatto nessun riferimento” alla Lega, “era un riferimento al lavoro che hanno fatto i giovani di Forza Italia in una giornata intera di lavoro, dicendo che i partiti seri approfondiscono tutti i temi e gli argomenti”, mentre “i populisti, che sono tanti nel mondo, sono quelli che non affrontano seriamente i problemi e li affrontano soltanto con slogan. Ma non c’è alcun riferimento specifico, era un riferimento teorico a come un partito deve muoversi per essere serio nei confronti degli elettori”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani rispondendo alle domande dei cronisti nel corso della conferenza stampa di Forza Italia convocata stamane nella sede del partito per presentare le prossime iniziative di Fi.
Di sicuro, ha aggiunto Tajani incalzato dai giornalisti, “Afd è un partito populista, M5S è un partito populista”.
Carceri, Mattarella: condizioni critiche, grati alla polizia PenitenziariaRoma, 25 mar. (askanews) – “In occasione del 208esimo anniversario della costituzione del Corpo, sono lieto di esprimere gratitudine e apprezzamento alle donne e agli uomini della Polizia penitenziaria per il costante e generoso impegno al servizio dello Stato. La Polizia penitenziaria è chiamata quotidianamente a fronteggiare difficili situazioni di tensione e sofferenza, sempre più frequenti a causa del grave fenomeno di sovraffollamento in atto. L’elevata professionalità e lo spirito di servizio degli appartenenti al Corpo arrecano un determinante contributo all’attuazione del principio costituzionale della funzione rieducativa della pena per il possibile reinserimento nella vita sociale dei detenuti, nonostante le assai critiche condizioni del sistema carcerario”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
“In questa giornata, rinnovo a nome della Repubblica sentite espressioni di riconoscenza e di sostegno al personale della Polizia penitenziaria e, al contempo, rivolgo un commosso pensiero a quanti hanno perso la vita o sono rimasti feriti nell’adempimento del loro dovere”, conclude il Capo dello Stato.
Mattarella: i dazi inaccettabili e pericolosi ma Ue ha forza per contrastarliRoma, 24 mar. (askanews) – I dazi sono inaccettabili e rappresentano una scelta immotivata e pericolosa per la pace e la collaborazione internazionale, con calma e autorevolezza l’Unione europea avrà la forza per contrastarli. Sergio Mattarella non ha dubbi sulla linea italiana rispetto al pericolo delle barriere commerciali preannunciate dall’amministrazione Trump e neanche sulla collocazione del nostro paese nell’Unione, “di cui facciamo saldamente parte”. All’inaugurazione del villaggio Agricoltura E’, per festeggiare l’anniversario dei Trattati di Roma che diedero vita all’Unione europea il Presidente della Repubblica è ospite del ministro Francesco Lollobrigida che lo ringrazia per la sua presenza e per la difesa strenua che il capo dello Stato fa da sempre del settore agricolo.
Mattarella risponde alle domande di alcuni studenti degli istituti alberghieri della zona che sono presenti al “villaggio dell’agricoltura” con uno stand. Le domande partono proprio dalla nascita dell’Ue e dai valori che la ispirarono. Nessun cenno alle polemiche degli ultimi giorni tra la premier Giorgia Meloni e l’opposizione sul Manifesto di Ventotene, ma il Presidente ripercorre i passaggi storici che portarono alla nascita dell’integrazione europea. Cita gli “statisti coraggiosi e lungimiranti” che seppero compiere una “rivoluzione di pensiero” proponendo “collaborazione al posto di contrapposizione” all’indomani della seconda guerra mondiale.
“Bisogna riflettere sul contesto in cui ebbe avvio l’Unione – dice -: nel ’45 l’Italia usciva da una guerra devastante e dopo guerre sanguinose e un numero immane di ragazzi vostri coetanei che perse la vita nelle due guerre, brutali dittature, si era vissuto l’abisso dell’olocausto – ha ricordato – in quel clima di tragedia e di fame che incombeva sull’Europa, di disperazione, alcuni statisti lungimiranti e coraggiosi capirono che bisognava capovolgere il rapporto tra i paesi europei, per compiere rivoluzione di pensiero: anziché contrapporsi bisognava mettere in comune il futuro dei popoli europei. Fu questo il tentativo compiuto in quegli anni tra statisti e movimenti di pensiero, e per questo il trattato di Roma del ’57 fu un punto di arrivo”. Ribadisce, se ce ne fosse bisogno, che il progetto europeo è stato ed è un “grande successo storico” tanto che il modello viene imitato in America Latina con il Mercosur, in Asia con l’Asean e perfino in Africa. “L’integrazione – dice infine – è compresa bene dai giovani” attraverso “due fenomeni che i giovani vivono come se fossero normali e non lo erano un tempo: Ersamus e Schengen”.
Ma è il tema dei dazi a preoccupare di più gli interlucutori del mondo agricolo presenti all’evento. “Speriamo che il buon senso prevalga”, esordisce Mattarella interpellato al suo arrivo presso lo stand della Coldiretti. Quando poi gli viene chiesto se la minaccia di dazi possa mettere in difficoltà la nostra economia Mattarella risponde: “I mercati aperti per noi corrispondono a due esigenze vitali: la prima è la pace, la seconda è il nostro interesse come paese esportatore. E’ bene ribadire che i dazi creano ostacoli ai mercati, alterano il mercato, penalizzano i prodotti di qualità e questo per noi è inaccettabile, ma dovrebbe esserlo per tutti”. Di mercati aperti come garanzia di pace aveva parlato già sabato scorso al Forum dell’Olio e del Vino. Concetto ribadito anche oggi: la collaborazione economica assicura buone relazioni anche su altri fronti. Perciò secondo il capo dello Stato “quando si parla di guerre commerciali bisogna mettere l’accento sul termine ‘guerra’ perchè queste inducono contrapposizioni sempre più pericolose. Ma bisogna essere sereni – aggiunge -, non alimentare un eccesso di preoccupazione perché l’Unione europea ha dimensioni, consistenza e forza per interloquire in modo autorevole e con determinazione per contrastarli”, bisogna farlo “con calma ma con determinazione”, ha ripetuto. E da questo punto di vista, ha assicurato, “la nostra posizione è chiarissima: per la pace nel mondo e per il vantaggio delle popolazioni occorre avere mercati aperti, regola di civiltà che da tanto tempo è stata affermata”.
Governo, Schlein: litiga e non pensa più agli italianiRoma, 24 mar. (askanews) – “Ormai siamo alla guerriglia quotidiana dentro la maggioranza di governo, Lega e Forza Italia continuano a litigare sulla politica estera mentre Giorgia Meloni non riesce a prendere una posizione chiara”. Lo afferma la segretaria del Pd Elly Schlein.
“Forza Italia dichiara oggi che ‘non ci sono problemi di fondo se non enunciazioni che rimarcano la propria identità’. Tipo ‘Tajani deve farsi aiutare’ o ‘Meloni non ha il mandato’. È un governo ormai allo sbando in una contingenza geopolitica che richiederebbe, invece, serietà”. Conclude la Schlein: “Un governo che non ha saputo dare risposte nemmeno sul fronte interno, sulla sanità pubblica ad esempio, che Giorgia Meloni continua a mortificare tagliandola progressivamente. Il governo naviga a vista e anche oggi, agli italiani e ai loro problemi, il governo ci penserà domani”.
La Russa: Italia e Cina anelli di congiunzione tra visioni diverseRoma, 24 mar. (askanews) – “Mi ha colpito molto la vitalità di questa nazione, di questo paese. Si vede che è proiettato verso il futuro e che ha ancora una volontà di accrescere la sua storia millenaria nel presente e nel futuro”. Lo ha detto il presidente del Senato, Ignazio La Russa, in visita a Pechino, nel corso di una intervista rilasciata al servizio stampa dell’Assemblea nazionale del Popolo.
“Io credo – ha aggiunto – che l’Italia e la Cina, proprio perché hanno alle spalle una cultura millenaria, devono svolgere un ruolo molto importante in questo momento molto delicato della politica internazionale. Possono essere anelli di congiunzione tra visioni diverse, possono aiutare ad affrontare e risolvere le questioni più delicate: parlo dell’Ucraina, parlo del Medio Oriente, parlo di Israele e del popolo palestinese. Cina e Italia possono essere il momento fondamentale per dare possibilità di incontro a posizioni diverse ma che devono andare nella stessa direzione”. “Beh, sì, l’Italia e la Cina – ha detto ancora il presidente del Senato – credo che siano le civiltà più antiche o tra le più antiche del mondo, che hanno dato al progresso e alla cultura del mondo una grande spinta. L’anno scorso si è celebrato il settecentesimo anniversario di Marco Polo, e ogni anno i rapporti culturali aumentano, gli scambi anche tra università e tra studenti italiani e cinesi aumentano. Io credo – ha ribadito – che la nostra comune antica civiltà possa essere di grande aiuto per dare ai popoli di tutto il mondo il senso di un futuro di pace”.
Dazi, Mattarella: la Ue interloquisca con autorevolezza e determinazioneRoma, 24 mar. (askanews) – “I rapporti commerciali creano collaborazione e rapporti di fiducia tra i Paesi e questa fiducia garantisce la pace. I mercati contrapposti mettono in pericolo fiducia e collaborazione”. Perciò “la nostra posizione è chiarissima: per la pace occorre avere mercati aperti”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia per l`anniversario dei trattati europei.
Tra le altre cose, il presidente ha affermato: “L’Europa è un soggetto forte e autorevole, su piano economico la scelta è interloquire con autorevolezza e determinazione per l’apertura di mercati perché è garanzia di pace”.
Ue, Mattarella: nacque grazie a rivoluzione di pensieroRoma, 24 mar. (askanews) – L’unione europea è nata grazie a una “rivoluzione di pensiero” di statisti “lungimiranti e coraggiosi” all’indomani della seconda guerra mondiale. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia per l’anniversario dei trattati europei rispondendo alla domanda di uno studente.
“Bisogna riflettere sul contesto in cui ebbe avvio l’Unione: nel 45 l’Italia usciva da una guerra devastante e dopo guerre sanguinose e un numero immane di ragazzi vostri coetanei era morto, si era vissuto l’abisso dell’olocausto – ha ricordato – in quel clima di tragedia e di fame che incombeva sull’Europa, alcuni statisti lungimiranti e coraggiosi capirono che bisognava capovolgere le cose, fu una rivoluzione di pensiero: anziché contrapporsi bisognava mettere in comune il futuro dei popoli europei. Fu questo il tentativo compiuto in quegli anni tra statisti e movimenti dipensiero per questo il trattato di Roma del ’57 fu un punto di arrivo”. Mattarella ha citato infatti il pronto tentativo fatto con la Ceca (Comunità economica del carbone e dell’acciaio), “il carbone era la principale fonte di energie e l’acciaio elemento base per gli armamenti. E’ come se oggi si dicesse mettiamo insieme petrolio gas e risorse nucleari”.
Fosse Ardeatine, Meloni: pagina tra le più dolorose di storia ItaliaRoma, 24 mar. (askanews) – “Ciò che accaduto il 24 marzo di ottantun’anni fa rappresenta una delle ferite più laceranti inferte a Roma e all’Italia intera. L’eccidio delle Fosse Ardeatine, perpetrato dalle truppe naziste di occupazione come azione di rappresaglia per l’attacco partigiano di via Rasella, è una delle pagine più dolorose della storia nazionale ed è compito primario delle Istituzioni, ad ogni livello, raccontare quello che è accaduto e trasmettere in particolare alle giovani generazioni la memoria di quei fatti”. Lo dichiara in una nota la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.
“In questa giornata – prosegue Meloni – rendiamo omaggio alle 335 vittime di quell’indicibile massacro e rinnoviamo l’impegno per custodire e proteggere i valori di libertà e democrazia su cui si fonda la nostra Repubblica”.
Migranti, Schlein: i centri in Albania come Cpr? Non resteremo a guardareRoma, 24 mar. (askanews) – “Per Meloni e Piantedosi l’obiettivo dei centri in Albania doveva essere l’effetto ‘deterrente’ sulle partenze, perché le persone non sarebbero arrivate in Italia: ora ci spiegano che ci manderanno solo persone che sono già in Italia. Non resteremo a guardare mentre calpestano diritti umani e gettano via altri soldi per coprire il loro fallimento, mentre il loro governo taglia su sanità e sicurezza”. Così la segretaria del Pd Elly Schlein, in una nota.
“Giorgia Meloni – si legge – ci avrà passato anche ogni notte come ha promesso, ma i centri NON funzioneranno. Ora verranno a raccontarci che serviranno comunque per mandarci persone che sono già in Italia ma colpite da provvedimento di rimpatrio. La normativa europea vigente non consente di delocalizzare un centro di rimpatri in un Paese terzo. Inoltre il protocollo prevede che solo una piccola parte dei centri albanesi possa essere utilizzato come CPR, quindi per convertirli bisognerebbe comunque rivedere il protocollo con l’Albania e la legge. Dire che questa conversione non avrebbe costi maggiori è ridicolo. In ogni caso uno dei due centri, a Shengjin, non è attrezzato per alloggi e quindi sarebbe già da buttare”, conclude la segretaria.
Governo, Schlein: non sta più in piedi, la Lega sfiducia TajaniRoma, 23 mar. (askanews) – “Oggi ho letto le dichiarazioni” del vice-segretario nazionale della Lega e sottosegretario al Lavoro, Claudio “Durigon, e non ci potevo credere. Dice che” Antonio “Tajani è in difficoltà e che deve farsi aiutare. Cioè la Lega sfiducia il ministro degli Esteri”. Lo dichiara in un video su Instagram la segretaria dl Pd Elly Schlein.
“Dopo che qualche giorno fa aveva già commissariato Giorgia Meloni dicendo che non aveva mandato per andare ad approvare le proposte di riarmo a Bruxelles, oggi” la Lega, prosegue Schlein, “commissaria Tajani dicendo che deve farsi aiutare mentre Salvini lo scavalca chiamando direttamente il vice presidente americano Vance”. “In qualsiasi paese questo avrebbe già aperto una crisi di governo, è chiaro che il governo non sta più in piedi, è chiaro che non si può occupare dei problemi degli italiani, dalle liste d’attesa infinite ai salari bassi alle bollette più care d’Europa”, conclude Schlein.