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Calcio, la Juventus crolla a Istanbul: è 5-2 per il Galatasaray

Calcio, la Juventus crolla a Istanbul: è 5-2 per il Galatasaray

Roma, 17 feb. (askanews) – Crollo clamoroso della Juventus all’Ali Sami Yen Spor Kompleksi di Istanbul: da 2-1 all’intervallo a 5-2 finale per il Galatasaray nell’andata dei playoff di Champions League.

La squadra di Luciano Spalletti, avanti grazie alla doppietta di Koopmeiners dopo l’iniziale vantaggio turco, si scioglie nella ripresa tra errori difensivi e l’espulsione di Cabal. Per la qualificazione servirà un’impresa nel ritorno del 25 febbraio.

L’avvio è elettrico. Ambiente infuocato e subito equilibrio, finché al 15′ il Galatasaray passa: pasticcio in area bianconera, recupero di Osimhen e assist per Sara che batte Di Gregorio. La reazione della Juve è immediata: un minuto dopo Koopmeiners ribadisce in rete una respinta di Cakir su colpo di testa di Kalulu. Al 32′ l’olandese completa la rimonta con un sinistro sotto l’incrocio dopo uno scambio con McKennie.

Sembra l’inerzia giusta per i bianconeri, ma nella ripresa cambia tutto. Al 49′ Lang pareggia sfruttando un errore di Cabal; al 60′ una punizione di Sara deviata da Sanchez inganna Di Gregorio per il 3-2. La Juve accusa il colpo e al 67′ resta in dieci: Cabal stende Yilmaz e viene espulso per doppia ammonizione.

Con l’uomo in più il Galatasaray dilaga. Al 74′ ancora Lang, dopo un’altra indecisione difensiva juventina, firma il 4-2. Nel finale Osimhen anticipa Kelly e serve l’assist per il definitivo 5-2, chiudendo una serata da incubo per la Signora.

Una delle sconfitte europee più pesanti della storia recente bianconera: mercoledì 25 servirà una rimonta quasi impossibile per evitare l’eliminazione e tenere viva la corsa agli ottavi.

Milano-Cortina, il trionfo di Ghiotto e compagni 20 anni dopo Torino

Milano-Cortina, il trionfo di Ghiotto e compagni 20 anni dopo Torino

Rho (Mi), 17 feb. (askanews) – L’Italia del pattinaggio d’inseguimento a squadre maschile ha ripetuto 20 anni dopo l’unico oro olimpico in questa specialità di Torino 2006 con una gara, contro gli Stati Uniti, che “non è certo frutto di un miracolo”. Parole di uno dei protagonisti del magico terzetto azzurro, Andrea Giovannini, che evidenzia la radici di un trionfo, nelle gare di velocità, dalle radici profonde. “È veramente figlio del lavoro che è stato impostato e della squadra che è stata creata, perché siamo partiti anni fa che eravamo veramente pochi atleti adesso siamo un gruppo numerosissimo e riusciamo a fare degli allenamenti di grande qualità” e soprattutto il numero dei giovani è aumentato.

Del resto già nei quarti di finale l’Italia aveva fatto registrare il miglior tempo proprio davanti agli Usa. “Oggi – ha detto il leader del terzetto, Davide Ghiotto, che ha riscattato la delusione di due finali senza medaglia a Milano Cortina – è stata un’emozione incredibile. Dopo la delusione dei 10.000 metri, grazie a tutta la squadra che mi ha sopportato e supportato standomi molto vicino, sapevamo che questa gara era molto importante per noi perché ci tenevamo tantissimo dopo la delusione di Pechino dove abbiamo chiuso solo al settimo posto, abbiamo lavorato tanto, infatti nel corso degli anni siamo riusciti a vincere l’europeo e il mondiale”.

“Abbiamo fatto il nostro standogli vicino – ha confermato Michele Malfatti riferendosi a Ghiotto -, però lui è grande campione, quindi non c’erano dubbi sul fatto che avrebbe saputo risollevarsi. Abbiamo cercato di stargli vicino, sapevamo qual’era la nostra forza di squadra quindi abbiamo lavorato su quello e alla fine ha pagato”. Il filo rosso che unisce questo oro con quello di 20 anni fa è fatto da un legamo stretto con i protagonisti di allora, tra tutti Enrico Fabris, penultimo tedoforo alle cerimonia di apertura. “Li avevo visti in tv, ero ancora molto piccolo, non avevo ancora in mente di provare il pattinaggio sul ghiaccio perché vengo dal mondo delle rotelle, però nel corso degli anni ho avuto la possibilità di parlare con loro e sono stati fonte di grande ispirazione e sicuramente il risultato di oggi è merito anche di tutti quei discorsi che abbiamo fatto a tempo addietro” ha confermato Ghiotto.

Archiviata la delusione 10.000, “non vedevo l’ora di tornare in pista per dimostrare il nostro valore di squadra e quindi ero sicuro della mia potenzialità su questa su questa distanza, ma soprattutto della potenzialità che potevamo avere in gruppo” ha continuato Ghiotto che dopo l’arrivo ha abbracciato davanti ai 6.000 tifosi dell’ovale di Rho. “In quell’abbraccio c’erano più di 200 giorni lontani da casa e anche quando si è a casa purtroppo noi sportivi siamo sempre molto ligi al nostro dovere quindi spesso dobbiamo comunque allenarci anche se farebbe ogni tanto comodo stare a casa un po’ di più con i nostri figli e lì in quell’abbraccio c’era lo sciogliersi, il ricordare tutte le giornate, il percorso fatto fino a qui e quindi tanta c’era gioia” ha concluso.

Calcio, il Napoli perde anche Rrahmani

Calcio, il Napoli perde anche Rrahmani

Roma, 17 feb. (askanews) – Il Napoli perde un altro pezzo. Amir Rrahmani sarà out per le prossime partite azzurre per un problema alla coscia sinistra e Antonio Conte non avrà a disposizione il difensore che aveva appena riabbracciato, ma si è fermato contro la Roma dopo essersi infortunato in occasione di un inseguimento (con fallo) su Wesley. Questo il bollettino medico pubblicato dal Napoli: “In seguito all’infortunio durante il match contro la Roma, Amir Rrahmani si è sottoposto oggi, presso il Pineta Grande Hospital, a esami strumentali che hanno evidenziato una lesione di alto grado del bicipite femorale della coscia sinistra. Il difensore azzurro ha già iniziato l’iter riabilitativo”.

Inter, Chivu: “Smettiamola di lamentarci”

Inter, Chivu: “Smettiamola di lamentarci”

Roma, 17 feb. (askanews) – Vigilia europea per l’Inter, attesa dalla trasferta in Norvegia per l’andata dei playoff di Champions League. Dopo il successo nel derby d’Italia contro la Juventus e le inevitabili polemiche che ne sono seguite, Cristian Chivu prova a spegnere il rumore di fondo e a riportare l’attenzione esclusivamente sul campo.

A Sky Sport il tecnico nerazzurro è tornato sul clima incandescente post gara: “Hanno parlato anche troppi, inutile che io dica altro. Ho già detto la mia dopo la partita e mi tengo quanto detto, anche perché penso corrisponda alla realtà; poi se vogliamo girarla come ci pare è diverso. Non ho altro da aggiungere e non ho tempo di guardare indietro. Domani è importantissimo e dobbiamo essere pronti sotto ogni punto di vista, visto che non sarà semplice”.

Chivu non cerca alibi in vista della sfida in terra norvegese, neppure legati alle condizioni ambientali o al terreno di gioco: “Non cerchiamo scuse, siamo arrivati qui dalla mattina proprio per fare un allenamento e per abituarci a questo campo; ma non c’è freddo o campo sintetico che tengano, dobbiamo essere pronti mentalmente e fisicamente. Qui loro hanno battuto il City e vinto a Madrid contro l’Atletico. Sono ambiziosi e hanno un progetto portato avanti da anni con dignità. Sappiamo bene come sta evolvendo il calcio norvegese, è un movimento importante”.

Capitolo infermeria: Hakan Calhanoglu dovrebbe tornare presto a disposizione. “Calhanoglu dovrebbe rientrare la prossima settimana, è solo un piccolo affaticamento ed è normale dopo questa serie di partite e poco allenamento… Spero che lo staff medico e lui mi abbiano detto la verità (ride, ndr)”. Più incerte le rotazioni, anche alla luce di qualche imprevisto: “Vedremo domani come stiamo, visto che ogni giorno ci capita una sorpresa, come la febbre di Frattesi”.

In conferenza stampa, il tecnico ha ribadito il suo pensiero sulle polemiche arbitrali: “Ribadisco, io dico la mia, sono qui per dire quello che vedo e che penso. Non mi interessa altro, magari c’è un po’ di frustrazione, ma bisogna anche accettare le critiche e che la squadra in testa è sempre la più odiata. Il calcio è così da cinquanta o cento anni, ci sono episodi pro e contro, smettiamola di lamentarci e fare i moralisti. C’è un caso ogni domenica. Anche noi a Napoli abbiamo subito un torto”.

Infine, una riflessione più ampia sul tema delle simulazioni e delle polemiche nel calcio moderno: “Come mai il calcio è lo sport più amato nonostante quello che accade? Forse è perché ci piace la polemica. Quando troveremo la risposta e non faremo finta di tante cose, questo sport migliorerà”.

Calcio, Bastoni: “Ho sbagliato, mi prendo le mie responsabilità”

Calcio, Bastoni: “Ho sbagliato, mi prendo le mie responsabilità”

Roma, 17 feb. (askanews) – Alessandro Bastoni rompe il silenzio dopo le polemiche seguite a Inter-Juve e torna sul caso che ha acceso il dibattito social e mediatico. Il difensore dell’Inter, intervenuto prima a Sky Sport e poi in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro il Bodo, ha ammesso l’errore e condannato con forza le minacce ricevute dalla sua famiglia.

“Dal punto di vista personale questa vicenda non mi ha segnato più di tanto, perché comunque siamo persone esposte e abituate a questo tipo di pressione e gogna mediatica, come l’ha definita giustamente il presidente (Giuseppe Marotta, ndr)”, ha spiegato Bastoni. Il difensore ha però sottolineato il disagio vissuto dai suoi familiari: “Mi dispiace di più per mia moglie e per mia figlia… Mia moglie si è trovata diversi commenti con minacce di morte o auguri di malattie che non stanno né in cielo né in terra. Questa è una cosa che va assolutamente condannata”. Un pensiero anche per l’arbitro Federico La Penna, bersaglio a sua volta di attacchi.

Il centrale nerazzurro ha poi affrontato nel merito l’episodio contestato: “Ho aspettato qualche giorno per rivedere quello che è successo e capire le differenze rispetto a quello che ho percepito io in campo. Ho sentito un contatto con il mio braccio che, rivedendo le immagini, è stato assolutamente accentuato. Per questo sono qui, per ammetterlo e prendermi le mie responsabilità”. Un’ammissione chiara, accompagnata dal rammarico per la reazione dopo l’espulsione: “La cosa per cui mi dispiaccio di più è il comportamento successivo”.

In vista della sfida europea contro il Bodo, Bastoni promette di essere il solito: “Sarò quello che avete sempre visto in oltre 300 partite in carriera… vedrete il solito Bastoni”. E sulla partita: “Loro sono una squadra forte, che ha qualità e gamba per ripartire, sono organizzati. Giocheremo sul campo sintetico, sarà diverso nei cambi di direzione, ma non vogliamo nessun alibi”.

Infine, una riflessione più ampia: “L’essere umano per essere definito tale deve avere il diritto di sbagliare, ma deve avere l’altrettanto dovere di riconoscere l’errore. Io oggi sono qui appositamente per questo”. Un’assunzione di responsabilità pubblica, nel tentativo di chiudere il caso e riportare l’attenzione solo sul campo.

Milano-Cortina, Italia oro in pattinaggio inseguimento uomini

Milano-Cortina, Italia oro in pattinaggio inseguimento uomini

Rho(Mi), 17 feb. (askanews) – L’Italia ha vinto in una gara combattutissima la medaglia d’oro nella finale del pattinaggio di velocità inseguimento uomini dei Giochi olimpici di Milano Cortina, con il tempo di 3:39.20, recuperando un distacco inziale di 7 decimi sugli Stati Uniti. Il terzetto formato da Davide Ghiotto, Andrea Giovannini e Michele Malfatti ha avuto la meglio su quello americano distaccato sul traguardo di 4,51 secondi. È la nona medaglia d’oro degli azzurri per un totale di 24. Nella finale B, tra olandesi e cinesi, si sono imposti i secondi conquistando il bronzo.

Milano-Cortina, l’Italia è oro nel pattinaggio inseguimento uomini

Milano-Cortina, l’Italia è oro nel pattinaggio inseguimento uomini

Rho(Mi), 17 feb. (askanews) – L’Italia ha vinto in una gara combattutissima la medaglia d’oro nella finale del pattinaggio di velocità inseguimento uomini dei Giochi olimpici di Milano Cortina. Il terzetto formato da Davide Ghiotto, Andrea Giovannini e Michele Malfatti ha avuto la meglio su quello statunitense. L’Italia ha vinto con il tempo di 3:39.20, recuperando un distacco inziale di 7 decimi sugli Stati Uniti. Il terzetto azzurro ha avuto la meglio su quello americano distaccato sul traguardo di 4,51 secondi. È la nona medaglia d’oro degli azzurri per un totale di 24. Nella finale B, tra olandesi e cinesi, si sono imposti i secondi conquistando il bronzo.

Milano-Cortina, Cio: generate da atleti 1,3 mld interazioni social

Milano-Cortina, Cio: generate da atleti 1,3 mld interazioni social

Milano, 17 feb. (askanews) – “Gli atleti hanno generato oltre 1,3 miliardi di interazioni sui social. Si tratta di circa mezzo milione per atleta, e siamo molto orgogliosi che vogliano condividere la propria esperienza”. Lo ha il direttore del dipartimento atleti del Cio, l’iraniano Kaveh Mehrabi, sui numeri dei social media degli atleti ai Giochi e sulla possibilità di consentire loro maggiore libertà di filmare. La pattinatrice di velocità olandese Jutta Leerdam, ha aggiunto durante il punto stampa quotidiano sull’andamento delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina, “ha generato da sola oltre 100 milioni di interazioni sui social media. I contenuti più interessanti sono stati quelli dietro le quinte. Abbiamo modificato le linee guida dopo Parigi, consentendo agli atleti di mostrare la loro esperienza in prima persona”.

Milano-Cortina, Di Centa: bilancio medaglie splendido e non è finita

Milano-Cortina, Di Centa: bilancio medaglie splendido e non è finita

Milano, 17 feb. (askanews) – “Il bilancio non solo come atleta, ma anche come dirigente, direi che è splendido, ma lo è non solo per numero di medaglie, soprattutto di ori. Ma diciamo che non è finita, quindi già questo è importante”. Lo ha detto la campionessa olimpica e dirigente sportiva, Manuela Di Centa, parlando con i cronisti che le chiedevano del record di medaglie che ha permesso di superare il primato di Lillehammer 1994 quando la sola Di Centa conquistò 5 medaglie.

“Come donna e come atleta donna dico anche che è un bilancio femminile incredibile, perché il lavoro che è stato fatto come Coni è stato grande sotto il profilo proprio della programmazione e delle impostazioni delle squadre”, ha aggiunto Di Centa a margine di un evento a Casa Italia organizzato da Confindustria per monitorare l’impatto economico dei Giochi.

“Ogni minima virgola è stata curata nell’arco di questi 4 anni per dare la possibilità alle ragazze, alle mamme di poter essere mamma e di poter gareggiare e in questo caso vincere alla grande. Quindi per me è un grande successo non solo sportivo, ma successo sociale, un successo di crescita del nostro sport insieme anche alla nostra nazione, perché questo è un presentare l’Italia capace di vedere come lo sport sa essere compatibile con gli altri aspetti e gli altri momenti della vita”, ha concluso.

Milano-Cortina, Italia in finale per l’oro nel pattinaggio

Milano-Cortina, Italia in finale per l’oro nel pattinaggio

Roma, 17 feb. (askanews) – Un’altra medaglia sicura per l’Italia alle Olimpiadi di Milano-Cortina, sarà la 24^: gli azzurri sono in finale nell’inseguimento uomini pattinaggio velocità. Otto giri straordinari per Davide Ghiotto, Andrea Giovannini e Michele Malfatti, che hanno avuto la meglio sul terzetto olandese trainato dal campione olimpico dei 10.000 Jorrit Bergsma (con lui Chris Huizinga e Stijn van de Bunt). Finale in crescendo per gli azzurri, il cui vantaggio di è dilatato con il passare dei giri. Finale A, quella per l’oro, alle 16.28