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Fao: nel 2023 in 59 paesi 282 milioni di persone con fame acuta

Fao: nel 2023 in 59 paesi 282 milioni di persone con fame acutaRoma, 24 apr. (askanews) – Quasi 282 milioni di persone in 59 paesi e territori del mondo hanno sperimentato livelli elevati di fame acuta nel 2023, con un aumento mondiale di 24 milioni rispetto all’anno precedente. E’ quanto emerge dall’ultimo Rapporto Globale sulle Crisi della Fao. Un aumento dovuto alla maggiore copertura del rapporto sui contesti di crisi alimentare, nonché a un forte deterioramento della sicurezza alimentare, soprattutto nella Striscia di Gaza e in Sudan.



Per quattro anni consecutivi, la percentuale di persone che affrontano insicurezza alimentare acuta è rimasta costantemente elevata, pari a quasi il 22% di quelle valutate, superando significativamente i livelli pre-COVID-19. I bambini e le donne sono in prima linea in queste crisi alimentari, con oltre 36 milioni di bambini sotto i 5 anni di età gravemente malnutriti in 32 paesi, mostra il rapporto. La malnutrizione acuta è peggiorata nel 2023, in particolare tra le persone sfollate a causa di conflitti e disastri. La Rete Globale contro le Crisi Alimentari chiede quindi urgentemente un approccio trasformativo che integri la pace, la prevenzione e l’azione per lo sviluppo insieme agli sforzi di emergenza su vasta scala per spezzare il ciclo della fame acuta che rimane a livelli inaccettabilmente elevati.


Dal 2016, trentasei paesi sono stati costantemente inclusi nelle analisi del GRFC, riflettendo i continui anni di fame acuta e rappresentando attualmente l’80% dei paesi più affamati al mondo. Si è registrato anche un aumento di 1 milione di persone che affrontano livelli di insicurezza alimentare acuta di emergenza (IPC/CH Fase 4) in 39 paesi e territori, con l’aumento maggiore in Sudan.