
Per Meloni Commissione Ue ha più poteri del presidente Usa, è davvero così?
Per Meloni Commissione Ue ha più poteri del presidente Usa, è davvero così?Roma, 22 mar. (askanews) – “Io penso, ma è uno studio che adesso devo ancora fare, che se andassimo a fare una verifica ci accorgeremmo che le competenze che ha la Commissione Europea sono maggiori di quelle che ha il Presidente degli Stati Uniti d’America, che ha otto competenze di massima”. Queste le parole della presidente del Consiglio Giorgia Meloni pronunciate il 18 marzo nell’Aula del Senato, nella replica al dibattito sulle sue comunicazioni in vista del Consiglio europeo. Una premessa fatta per dire di non essere “d’accordo sulla maggiore cessione di sovranità” all’Unione europea, “noi continuiamo a pensare che l’Europa debba occuparsi di meno materie e di quelle delle quali gli stati nazionali non possono occuparsi da soli”.
Ma davvero la Commissione ha più ‘competenze’ del presidente degli Stati Uniti, riconosciuto come una delle persone più potenti al mondo? Per verificarlo abbiamo messo a confronto il Trattato sul funzionamento dell’Ue (TFUE) e la Costituzione americana. Secondo l’Articolo 3 del Trattato l’Unione ha competenza esclusiva nei seguenti settori: unione doganale; definizione delle regole di concorrenza necessarie al funzionamento del mercato interno; politica monetaria per gli Stati membri la cui moneta è l’euro; conservazione delle risorse biologiche del mare nel quadro della politica comune della pesca; politica commerciale comune. Ha inoltre competenza esclusiva per la conclusione di accordi internazionali “allorché tale conclusione è prevista in un atto legislativo dell’Unione o è necessaria per consentirle di esercitare le sue competenze a livello interno o nella misura in cui può incidere su norme comuni o modificarne la portata”.
Ci sono poi dei settori in cui l’Unione e gli Stati membri hanno una “competenza concorrente” (articolo 4), nel senso che in principio possono entrambi adottare atti giuridicamente vincolanti, ma se lo fa l’Ue non possono farlo gli Stati a livello nazionale. I settori in questione sono: mercato interno; politica sociale (limitatamente a determinati aspetti definiti nel trattato stesso); coesione economica, sociale e territoriale (politiche regionali); agricoltura e pesca (tranne la conservazione delle risorse biologiche del mare, di competenza Ue esclusiva); ambiente; protezione dei consumatori; trasporti; reti transeuropee; energia; spazio di libertà, sicurezza e giustizia; problemi comuni di sicurezza in materia di sanità pubblica”. Infine (articolo 6) l’Unione può solo “svolgere azioni intese a sostenere, coordinare o completare l’azione degli Stati membri” in ulteriori settori che sono di competenza nazionale esclusiva: tutela e miglioramento della salute umana; industria; cultura; turismo; istruzione, formazione professionale, gioventù e sport; protezione civile; cooperazione amministrativa.
Per quanto riguarda i poteri del presidente Usa, la Costituzione è piuttosto scarna e all’aspetto formale va affiancata una lettura “materiale” della Carta. L’articolo 2 riconosce al presidente la carica di “Comandante in capo dell’Esercito e della Marina degli Stati Uniti, e della Milizia dei diversi Stati quando chiamata al servizio attivo degli Stati Uniti” e dispone che sia investito “del potere esecutivo”. Ha il potere di negoziare e stipulare trattati internazionali. Inoltre “con il parere ed il consenso del Senato nominerà gli Ambasciatori, gli altri Rappresentanti pubblici ed i Consoli, i Giudici della Corte Suprema e tutti gli altri funzionari degli Stati Uniti la cui nomina non sia qui altrimenti disciplinata”. Al presidente è riconosciuto poi (articolo 1) un potere di veto sulle proposte legislative delle Camere del Congresso dato che “ogni progetto di legge che sia stato approvato dalla Camera dei Rappresentanti e dal Senato dovrà, prima di diventare legge, essere presentato al Presidente degli Stati Uniti”. In caso di mancata firma il testo sarà rimandato indietro con le modifiche ritenute necessarie e dovrà essere riesaminato e votato a maggioranza dei due terzi. Per quanto riguarda il potere legislativo, per legge è affidato al parlamento, ma l’Articolo 1 stabilisce la necessità che il presidente dia “al Congresso una Informativa sullo stato dell’Unione” raccomandando “alla considerazione