
Stabile (CGIE): numero espatriati crescente, intervenire per rientro
Stabile (CGIE): numero espatriati crescente, intervenire per rientroRoma, 2 apr. (askanews) – “Quello siglato oggi per l’Appennino Centrale è un modello virtuoso dal quale tutte le altre regioni possono in un tempo auspicabilmente breve trarre spunto, perché il numero degli espatriati è sempre crescente e occorre mettere fine all’inverno demografico e alla stagnazione economica. Più connazionali vanno verso l’estero e non ritornano in Italia, e più questo è un problema nazionale perché incide sul Pil”. E’ l’allarme lanciato da Giuseppe Stabile, vicesegretario generale del Consiglio Generale Italiani all’Estero (CGIE) per l’Europa e l’Africa del Nord, in occasione della firma del protocollo d’intesa tra il Commissario Straordinario al sisma 2016 e il CGIE in relazione alla flat tax al 7%, strumento fiscale già attivo nel nostro Paese e dedicato ai cittadini pensionati residenti all’estero da almeno 5 anni, percettori di un reddito da pensione da un soggetto straniero, che vogliono venire a vivere dell’Appennino centrale.
“Da un lato occorre contribuire al ripopolamento del territorio di competenza del commissario straordinario – ha aggiunto – dall’altro è importante allargare la platea di beneficiari favorendo i connazionali al rientro in condizioni favorevoli. Ritengo che oggi sia arrivato il momento di curarsi dell’ascolto degli espatriati e il commissario straordinario ha avuto questa lungimiranza, di ascoltarci”, ha concluso Stabile.