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Ue-Mercosur, quando sarà applicato (provvisoriamente) l’accordo

Ue-Mercosur, quando sarà applicato (provvisoriamente) l’accordo

Roma, 28 feb. (askanews) – La decisione della Commissione, annunciata venerdì 27 febbraio dalla presidente Ursula von der Leyen, di procedere senza indugio all’applicazione provvisoria della parte esclusivamente commerciale dell’Accordo Ue-Mercosur era prevista, dopo che la stessa von der Leyen nelle scorse settimane aveva già espresso la sua intenzione in questo senso con la frase: “Saremo pronti quando loro saranno pronti”, ovvero, aveva spiegato, non appena sarà stata completata la prima ratifica da parte di un paese del Mercosur.

La prima ratifica è stata completata dall’Uruguay giovedì 26 febbraio, con la seconda, da parte dell’Argentina, che è arrivata lo stesso giorno, due ore dopo. La Commissione può ora procedere all’applicazione provvisoria, secondo il mandato che aveva ricevuto a gennaio dal Consiglio Ue, a maggioranza qualificata. La Commissione non ha alcun obbligo legale di aspettare l’approvazione definitiva da parte del Parlamento, che potrà arrivare solo dopo il pronunciamento della Corte europea di Giustizia, chiesto dallo stesso Europarlamento, sulla compatibilità dell’Accordo con i Trattati Ue.

D’altra parte, la sezione meramente commerciale dell’Accordo, che la Commissione metterà ora in vigore provvisoriamente, non richiede la ratifica da parte dei parlamenti nazionali degli Stati membri dell’Ue, che riguarda invece gli altri aspetti del più ampio accordo di partenariato con il Mercosur (cooperazione politica, investimenti, appalti etc.). Un processo, questo, che potrebbe richiedere molti anni, se mai sarà completato.

Quali sono ora i tempi perché l’accordo commerciale con il Mercosur diventi operativo? Alla domanda ha risposto, sempre venerdì, il portavoce per il Commercio della Commissione, Olof Gill, prima durante il briefing quotidiano per la stampa dell’Esecutivo comunitario, e poi, più tardi, con delle brevi precisazioni scritte, in cui ha spiegato i prossimi passaggi: “L’ultimo passaggio legale necessario è lo scambio di notifiche formali. Dal lato Ue, la Commissione deve inviare una nota verbale solo al Paraguay (in qualità di custode legale dei trattati del Mercosur). Dal lato Mercosur, ogni paese deve inviare una nota verbale” all’Ue. L’Accordo inizierà quindi ad essere applicato provvisoriamente tra l’Ue e gli Stati membri del Mercosur “il primo giorno del secondo mese successivo all’invio della nota verbale” da parte di ciascuno di questi paesi, dopo il completamento del loro processo di ratifica. Quindi, dopo l’invio della nota verbale al Paraguay da parte della Commissione, se Uruguay e Argentina inviano all’Ue la loro notifica a marzo, l’applicazione dell’Accordo con questi due paesi scatterà il primo maggio. Ma è probabile che anche gli altri due paesi del Mercosur, Brasile e Paraguay, completino la ratifica entro le prossime settimane (soprattutto il Brasile, dove manca solo il voto del Senato, dopo l’approvazione della Camera).

Nel frattempo, come Commissione, “ciò che dobbiamo fare – ha puntualizzato Gill durante il briefing per la stampa – è definire e finalizzare i requisiti tecnici, inclusi i dazi pertinenti, le regole di origine nella nomenclatura combinata e l’adozione del regolamento di attuazione necessario per gestire i contingenti tariffari” previsti dall’Accordo. L’ultimo punto riguarda, in particolare, le quote per le importazioni dal Mercosur a cui si applicheranno i nuovi dazi ridotti dell’Ue, soprattutto per i cosiddetti “prodotti sensibili” agricoli.

Naturalmente l’Accordo commerciale con il Mercosur, anche se già provvisoriamente in vigore, sarebbe annullato qualora il Parlamento europeo non lo approvasse con il suo voto in Plenaria che ci sarà dopo il pronunciamento della Corte di giustizia, che notoriamente richiede tempi lunghi, almeno un anno e mezzo, ma che non si può escludere arrivi più rapidamente.

In Italia la posizione ufficiale del governo è favorevole “Bene. È importante fare presto perché, in attesa delle condizioni molto più favorevoli contenute nell’intesa, si ferma l’export. Prima giunge, meglio è: sarà un grande volano per il Made in Italy”, ha commentato il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso. Nella maggioranza resta però nettamente contraria la posizione della Lega: “Ursula Von der Leyen insiste sulla strada del Mercosur, bypassando le decisioni del Parlamento europeo: una grave mancanza di rispetto per gli unici eletti direttamente dai cittadini”, attacca il senatore Giorgio Maria Bergesio, responsabile del dipartimento Agricoltura.

Quella del Carroccio non è l’unica posizione contraria tra i partiti italiani. “Ancora una volta Ursula von der Leyen calpesta la democrazia europea”, accusa il Movimento 5 Stelle mentre Cristina Guarda, europarlamentare di Avs, parla di “una gravissima forzatura democratica” e chiede alla Commissione di fermarsi. Schierati a favore, invece, Italia viva (“Una grande occasione”) e il Pd che con l’europarlamentare Dario Nardella saluta il “segnale positivo” per l’export italiano.

Di Lorenzo Consoli e Alberto Ferrarese