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Nasce Liberorto, orto urbano nato tra le mura dell’Opera Cardinal Ferrari

Nasce Liberorto, orto urbano nato tra le mura dell’Opera Cardinal FerrariRoma, 31 mar. (askanews) – Nel cuore dell’Opera Cardinal Ferrari, a Milano, nasce Liberorto, un progetto di giardinaggio urbano che va ben oltre la coltivazione della terra. È un orto, sì, ma anche un luogo di incontro, riscatto e cura, dove persone senza dimora o in difficoltà economica possono riscoprire la bellezza dei gesti semplici, la forza della natura e la dignità del lavoro condiviso.



A idearlo è stato Jean Pierre Bichard, insieme ai volontari e ai Carissimi – come vengono chiamati gli ospiti dell’Opera Cardinal Ferrari – con l’obiettivo di restituire senso, tempo e spazio a chi spesso vive ai margini. Con l’arrivo della primavera, i semi che si piantano in Liberorto non sono solo ortaggi o piante aromatiche, ma simboli di rinascita personale e collettiva. Il progetto, che promuove i valori dell’economia circolare e della sostenibilità, è interamente realizzato con materiali di recupero e si estende oggi anche alla coltivazione in vaso e in verticale, per sfruttare ogni angolo possibile. Ogni aiuola, ogni semenzaio, ogni cassone costruito artigianalmente è il frutto di un impegno condiviso, dove volontari e ospiti lavorano fianco a fianco.


“In un mondo che corre, Liberorto rallenta. Insegna che la pazienza di un seme che cresce è la stessa che serve per ricominciare» spiega Luciano Gualzetti, Presidente di Opera Cardinal Ferrari che ha fortemente voluto questo progetto – Non è solo un orto. È un laboratorio di relazioni, un rifugio verde in cui ogni gesto è una possibilità di futuro”. Un esempio virtuoso di rigenerazione urbana e sociale che merita di essere raccontato, visitato, vissuto. Perché oggi, più che mai, abbiamo bisogno di storie che parlano di terra, ma soprattutto di umanità.