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Morto il reverendo Jackson: figura carismatica degli afroamericani

| Redazione StudioNews |

Morto il reverendo Jackson: figura carismatica degli afroamericani

Roma, 17 feb. (askanews) – Il reverendo Jesse Jackson, predicatore battista e storico leader dei diritti civili, tra le voci più influenti dell’America nera dopo l’assassinio di Martin Luther King e primo afroamericano a ottenere un consenso significativo nelle primarie presidenziali democratiche, è morto oggi all’età di 84 anni. Lo ha reso noto la famiglia in una dichiarazione, senza indicare la causa del decesso, secondo quanto riporta il Washington Post. A Jackson era stato diagnosticato il Parkinson nel 2015 e, in seguito, la paralisi sopranucleare progressiva, una patologia neurologica che compromette i movimenti.

Figura carismatica e presenza costante nelle proteste e nelle marce per i diritti civili e la giustizia sociale, Jackson nei momenti di disordine pubblico – dall’ondata di violenze dopo l’uccisione di King nel 1968 fino ai disordini seguiti alla morte di Michael Brown a Ferguson nel 2014 – invitò alla moderazione e alla non violenza. Ordinato ministro battista, non ebbe mai una propria chiesa, preferendo l’attivismo su scala nazionale.

Negli anni Settanta ampliò l’azione anche fuori dagli Stati Uniti, intervenendo in iniziative diplomatiche e umanitarie, dalla mediazione in Medio Oriente alle campagne contro l’apartheid in Sudafrica, fino a missioni per la liberazione di prigionieri. La sua oratoria, radicata nella tradizione delle chiese nere del Sud, diventò un tratto distintivo: “Keep hope alive” (“Lascia vivere la speranza”), ripeteva spesso, e nelle riunioni pubbliche a Chicago guidava il coro “I am somebody”. Jackson si candidò alle primarie democratiche nel 1984, raccogliendo oltre 3 milioni di voti e 384 delegati alla convention, e tornò in corsa nel 1988 con risultati più solidi: circa 7 milioni di voti e oltre 1.200 delegati, arrivando per un periodo a guidare la competizione dopo la vittoria nei caucus del Michigan. “La mia corsa non è mai stata solo per la Casa Bianca”, spiegò in seguito, rivendicando l’obiettivo di allargare la partecipazione politica afroamericana a livello locale e nazionale.

Nato Jesse Louis Burns l’8 ottobre 1941 a Greenville, nella Carolina del Sud, Jackson studiò a North Carolina A&T e si trasferì a Chicago per il seminario teologico, che lasciò per dedicarsi al movimento per i diritti civili. Fu ordinato nel 1968 e lavorò con la Southern Christian Leadership Conference, dove diresse Operation Breadbasket, prima di fondare nel 1971 Operation PUSH, poi confluita nella Rainbow/PUSH Coalition.

Negli anni Duemila rimase un punto di riferimento nel Partito democratico e nella mobilitazione dell’elettorato afroamericano, celebrando nel 2008 l’elezione di Barack Obama alla presidenza come un passaggio storico per gli Stati Uniti.