Calcio, Lotito e il nuovo Flaminio: lavoro per una Lazio immortale
Calcio, Lotito e il nuovo Flaminio: lavoro per una Lazio immortale
Roma, 17 feb. (askanews) – Un progetto da 480 milioni di euro per restituire alla città un impianto storico e consegnare alla Lazio una casa moderna, identitaria e sostenibile. A Formello il presidente Claudio Lotito ha alzato il velo sul piano di riqualificazione dello Stadio Flaminio, destinato a diventare il nuovo quartier generale biancoceleste e candidato a ospitare gli UEFA Euro 2032. “Presentiamo una visione”, ha dichiarato Lotito, spiegando che la rifunzionalizzazione dell’impianto “non riguarda solo la Lazio, ma Roma, la sua storia urbanistica e la sua capacità di guardare al futuro con responsabilità”. L’obiettivo è rigenerare un’area oggi in stato di abbandono, restituendole qualità, sicurezza e sostenibilità ambientale. Il nuovo Flaminio potrà accogliere 50mila spettatori e sarà operativo durante tutto l’arco dell’anno, con spazi culturali, ristoranti e aree di aggregazione. Il progetto prevede il recupero integrale della struttura originaria, che resterà visibile e protetta da una nuova copertura esterna. La nuova ossatura sarà indipendente da quella esistente, grazie a telai distanziati a 12 metri – il doppio rispetto agli attuali 6 – così da garantire sicurezza e tutela architettonica. Saranno inoltre ripristinati ambienti storici come palestre e piscina, nel segno della valorizzazione dell’identità dell’impianto nato per le Olimpiadi del 1960.
Uno dei nodi centrali riguarda l’impatto sul quartiere Flaminio. Il piano prevede la delocalizzazione dei parcheggi fuori dal quartiere, in prossimità della caserma Salvo D’Acquisto su viale Tor di Quinto. Da lì tifosi e mezzi privati potranno raggiungere lo stadio con navette in circa sei minuti o a piedi in 25.
Previsto anche il potenziamento del trasporto pubblico locale nei quindici minuti precedenti e successivi alle partite. Una parte dei tifosi potrà usufruire della metropolitana: nel progetto di prolungamento della Metro C fino a Farnesina è prevista la fermata Apollo d’Oro, nelle immediate vicinanze dell’impianto. Il completamento della linea è stimato entro il 2032.
Il piano include inoltre un ponte ciclopedonale, il rafforzamento della mobilità dolce e la trasformazione dell’area in un’isola ambientale, con l’obiettivo di ridurre il traffico privato e migliorare la qualità della vita del quadrante nord della Capitale. Sul fronte ambientale è previsto un incremento significativo delle aree verdi, con una cintura alberata attorno allo stadio e oltre 57mila metri quadrati di pavimentazioni innovative in grado di contribuire alla riduzione degli agenti inquinanti. Saranno adottate soluzioni tecnologiche per l’abbattimento dell’impatto acustico, nel rispetto delle abitazioni circostanti.
Nel suo intervento, Lotito ha lanciato anche un messaggio alla tifoseria, dopo le tensioni degli ultimi mesi: “Ogni tifoso sogna uno stadio pieno, moderno, identitario. Ma il sogno deve camminare sulle gambe della sostenibilità, del rispetto delle regole e dell’equilibrio economico. La Lazio è di chi la ama. E chi la ama ha il dovere di pensare al suo futuro. Noi stiamo lavorando per renderla immortale”.
Il 2032 non è una data casuale. La SS Lazio ha formalizzato una manifestazione di interesse per candidare il Flaminio tra le sedi ospitanti dell’Europeo. Un ritorno nel circuito dei grandi eventi continentali per uno stadio che nacque olimpico e che oggi sogna di tornare protagonista.