Salute, ricerca Iqvia rivela miglioramenti in screening oncologici
Salute, ricerca Iqvia rivela miglioramenti in screening oncologici
Roma, 17 feb. (askanews) – Nel 2025 erano stimati circa 390.000 nuovi casi di tumore in Italia, con lo screening del colon-retto raddoppiato e la mammografia in crescita fino al 50%, in aumento, rispetto al 30% del 2020.
Secondo Iqvia, leader globale nella ricerca clinica, nelle analisi commerciali e nell’intelligence sanitaria per il settore life sciences, questi progressi stanno trasformando profondamente il mondo dell’oncologia: aumentano i pazienti lungo-sopravviventi, si moltiplicano le terapie sequenziali e cresce la complessità dei percorsi di cura, rendendo la governance e l’accesso equo all’innovazione temi centrali.
L’analisi di Iqvia Italia1 evidenzia progressi significativi in ambito oncologico, sottolineando il miglioramento degli esiti clinici grazie alla diffusione degli screening e delle terapie mirate. Questi sviluppi stanno contribuendo a rendere il tumore una malattia più gestibile nel lungo periodo, con tassi di sopravvivenza più elevati e minore mortalità. Pubblicata in occasione del World Cancer Day, l’analisi ribadisce l’importanza di modelli di cura integrati che garantiscano continuità e coordinamento tra specialisti.
La partecipazione agli screening è aumentata in modo significativo, con una crescita rilevante nei programmi per colon-retto e mammella, che ha un impatto diretto sulla diagnosi precoce. Tuttavia, i risultati variano tra le regioni, con esiti migliori laddove i programmi di screening sono strutturati e con alta adesione.
I tassi di sopravvivenza a 5 anni sono migliorati e hanno raggiunto o superato la media europea, come nel tumore della mammella (86%) e nel colon-retto (64,2%, rispetto al 59,8% UE). Trattamenti innovativi come gli inibitori CDK4/6 – che agiscono bloccando proteine coinvolte nella divisione cellulare – e l’immunoterapia, stanno ridefinendo i percorsi di cura, trasformando alcuni tumori in condizioni croniche.
Nel tumore del polmone, le terapie target e l’immunoterapia hanno migliorato significativamente la prognosi, mentre le terapie cellulari offrono nuove possibilità per i linfomi non-Hodgkin.
L’evoluzione dei test dei biomarcatori evidenzia la necessità di garantire un accesso equo e una maggiore integrazione tra diagnostica e decisioni cliniche. Nonostante l’aumento dei test, la medicina di precisione richiede soluzioni organizzative che assicurino appropriatezza e qualità.
Nel complesso, l’analisi IQVIA delinea un panorama oncologico in miglioramento, con riduzione della mortalità e aumento della sopravvivenza. La sfida principale resta garantire una governance efficace dell’innovazione, integrando prevenzione, diagnosi precoce, medicina di precisione e organizzazione dei servizi, così da trasformare i progressi clinici in benefici concreti e accessibili per tutti i pazienti.
Alla luce di questi risultati, il futuro dell’oncologia in Italia appare promettente: i progressi negli screening e nei trattamenti aprono la strada a esiti clinici migliori. Per cogliere appieno questi benefici, è fondamentale colmare le disuguaglianze nell’accesso e garantire che le innovazioni in ambito oncologico siano disponibili a tutta la popolazione. In questo modo sarà possibile trasformare gli avanzamenti clinici in miglioramenti tangibili nella vita dei pazienti oncologici