Peste suina, vertice in R. Piemonte con il commissario Filippini
Peste suina, vertice in R. Piemonte con il commissario Filippini
Roma, 18 feb. (askanews) – “Il lavoro svolto dal Piemonte su tutti i fronti della lotta alla peste suina è stato efficace ed esemplare. Dal monitoraggio ed elaborazione dei dati alla sorveglianza, dall’azione di depopolamento al coordinamento fra Regione, Zooprofilattico, Osservatorio Epidemiologico, Province e mondo venatorio, il Piemonte ha sviluppato un modello di collaborazione e condivisione estremamente positivo che a fine marzo porteremo a Bruxelles e proporremo come esempio alla Commissione Europea”. Il Commissario straordinario alla Peste Suina Africana Giovanni Filippini ha fatto stamane il punto della situazione nella lotta alla pandemia in un incontro al Palazzo della Regione Piemonte con l’assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi con delega alla Peste Suina Paolo Bongioanni e le strutture coinvolte.
“La Psa in Piemonte è quantomeno confinata – ha detto l’assessore Bongioanni – Abbiamo salvato i distretti suinicoli di Chieri e Cuneo, indenni e mai toccati dalla pandemia, pezzi essenziali di una filiera produttiva che in Piemonte rappresenta un settore trainante. La drastica riduzione della popolazione di cinghiali raggiunta con le azioni di controllo e l’attività venatoria ha fatto scendere in modo sensibile anche i danni da selvatici pagati dalla Regione. Non dobbiamo però abbassare la guardia – ha sottolineato – sulle misure di biosicurezza, che anzi, proprio in questa fase di contrazione della malattia, dobbiamo rafforzare con azioni di sensibilizzazione e incentivazione degli allevatori. Su questo fronte, grazie alle risorse recuperate dal vecchio Psr, la dotazione del nuovo bando per la suinicoltura passa da 3 a 9 milioni di euro che potranno essere utilizzati dalle aziende per la costruzione di recinzioni e strutture per biosicurezza, impianti e attrezzature di stalla”.