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Manifesto Italia-Olanda per rafforzare settore del fiore reciso

Manifesto Italia-Olanda per rafforzare settore del fiore reciso

Roma, 18 feb. (askanews) – Favorire il dialogo diretto tra produttori, condividere esperienze e costruire strategie comuni per rafforzare il settore del fiore reciso europeo nello scenario globale. Con questo obiettivo, nell’ambito di Myplant&garden i produttori florovivaistici italiani di Coldiretti e Assofloro e quelli olandesi hanno promosso un incontro informale dedicato al confronto sulle principali sfide del comparto: commercio internazionale, normative europee, sostenibilità, qualità e prospettive future.

L’iniziativa, promossa da Coldiretti e Filiera Italia, si inserisce nel percorso di collaborazione tra Italia e Paesi Bassi, leader della filiera europea, e accompagna la condivisione di riflessioni su un manifesto comune per la tutela e la competitività della floricoltura continentale. Un primo passo verso la costruzione di aggregazioni di produttori a livello continentale per far sentire ancora più forte la propria voce rispetto alle politiche europee che interessano il settore.

Fondamentale per Coldiretti e Filiera Italia, garantire reciprocità negli standard produttivi negli scambi internazionali, per difendere le imprese europee dalla concorrenza sleale di prodotti provenienti da Paesi terzi che utilizzano sostanze vietate nell’Unione, assicurando al tempo stesso piena trasparenza sull’origine dei prodotti.

Il settore florovivaistico europeo rappresenta un pilastro economico di primo piano, con un valore complessivo di 24,5 miliardi di euro. Oltre un terzo della superficie è destinato alla produzione di fiori e piante ornamentali, mentre negli ultimi dieci anni le esportazioni sono cresciute del 75,3% e le importazioni del 54,6%, con una bilancia commerciale positiva per circa 4,7 miliardi.

Nonostante la crescita in valore, la produzione europea registra una contrazione di volumi e superfici, segnale di una filiera sempre più esposta a pressioni competitive, costi in aumento e vincoli normativi. “Il florovivaismo rappresenta una filiera agricola e industriale strategica con un grande valore economico e un impatto sociale e ambientale ancora maggiore, contribuendo alla biodiversità, al benessere delle persone e alla qualità degli spazi di vita. – ha sottolineato Luigi Scordamaglia, capo Area internazionalizzazione e mercati di Coldiretti e amministratore delegato di Filiera Italia – Un patrimonio del Paese che va sostenuto e difeso dalla concorrenza sleale dei fiori e delle piante provenienti dai Paesi Extra Ue che sono coltivati con l’uso di sostanze vietate in Europa da decenni e senza il rispetto dei diritti dei lavoratori. Affermare il principio di reciprocità delle regole e attuare controlli rigorosi sulle merci in arrivo nei porti è il miglior modo per difendere il lavoro delle nostre imprese. Ma occorre anche rimuovere le troppe barriere fitosanitarie di ostacola il nostro export”.