Cia: record export agroalimentare, ma Italia è importatore netto
Cia: record export agroalimentare, ma Italia è importatore netto
Roma, 19 feb. (askanews) – Nuovo record storico per l’export agroalimentare Made in Italy che, nel 2025, supera i 72 miliardi di euro. Ma dietro il dato positivo si nasconde un campanello d’allarme: le importazioni crescono ancora più velocemente, sorpassando quota 73 miliardi e riportando l’Italia in deficit commerciale. Dopo due anni di saldo positivo, il nostro Paese torna importatore netto di cibo, con un disavanzo di circa 769 milioni di euro. Un segnale che riapre la sfida della sovranità alimentare nazionale. È quanto emerge dall’analisi dell’Ufficio studi di Cia-Agricoltori Italiani sui dati Istat.
Più in dettaglio, nel 2025 le esportazioni agroalimentari aumentano del 4,9% rispetto al 2024. La Germania si conferma primo sbocco dell’Italia con 11,2 miliardi di euro (+6%), mentre la Francia con 7,9 miliardi (+6%) supera gli Stati Uniti, scesi a 7,5 miliardi (-5%). Anche il Giappone arretra (-12%) e di sicuro questa doppia frenata in due mercati di riferimento influisce sulla bilancia commerciale tricolore, dove l’import di cibo sale del 10,5% sul 2024.
“La corsa dell’export dimostra la forza del Made in Italy nel mondo, ma il ritorno al deficit commerciale evidenzia una fragilità strutturale – sottolinea il presidente nazionale di Cia, Cristiano Fini – La crescita delle importazioni riporta al centro il grande tema della sovranità alimentare: servono politiche per rafforzare la produzione nazionale e proteggere le imprese dagli shock globali” puntando su “investimenti, innovazione e promozione, difesa del reddito agricolo e, soprattutto, reale reciprocità negli scambi internazionali”.