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Olimpiadi lasceranno a Milano una casa per il ghiaccio in Fiera

Olimpiadi lasceranno a Milano una casa per il ghiaccio in Fiera

Milano, 19 feb. (askanews) – I Giochi olimpici invernali lasceranno a Milano una casa per gli sport su ghiaccio, dall’hockey al pattingaggio artistico, che sorgerà in due fasi grazie a un’iniziativa che vede al centro la Fondazione Fiera Milano. Lo prevede un progetto che coinvolge anche la Regione Lombardia, il Comune di Milano e la Fisg, Federazione italiana sport del ghiaccio. Una prima fase prevede la realizzazione, in uno dei padiglioni del polo espositivo di Rho, di una pista temporanea simile alla più piccola delle due realizzate per le Olimpiadi.

Potrebbe essere pronta già nel prossimo autunno e non prevede comunque il riutilizzo degli impianti olimpici, che sono in affitto e saranno restituti al fornitore. Una seconda fase, con prospettiva di almeno due o tre anni, prevede la costruzione di un vero e proprio palazzatto del ghiaccio con una capienza di diverse migliaia di posti per gli spettatori, che potrebbe essere collocata all’interno dell’attuale perimetro della Fiera così come altrove. L’obiettivo parallelo, ha detto il presidente della Fisg, Andrea Gios, è anzitutto quello di avere a breve una squadra di hockey di alto livello che possa partecipare alla Ice Hockey League, lega transnazionale europea nella quale giocano già 13 squadre da Italia, Austria, Ungheria e Slovenia.

“Ci sono già interlocuzioni con imprenditori nordamericani, che conoscono bene il business dell’hockey e che sanno le potenzialità di un progetto su Milano per una squadra competitiva, che partecipi a un campionato di alto livello come quello. Servono circa 5,5 milioni di euro l’anno, con una prospettiva di lungo periodo perché all’inizio sarebbe inevitabilmente in perdita” ha detto Gios.

Quanto al principale impianto milanese oggi dismesso, l’ex Agorà di via Ciclamini, il Comune di Milano ha un progetto di riqualificazione che sta andando avanti e un proponente disposto a investire una cifra tra i quattro e i cinque milioni, ma sarebbe comunque destinato più allo sport di base che alle competizioni di alto livello.