Nordcorea, aperto congresso: attenzione a possibili aperture a Trump
Nordcorea, aperto congresso: attenzione a possibili aperture a Trump
Roma, 20 feb. (askanews) – Il nono congresso del Partito dei lavoratori di Corea, aperto ieri a Pyongyang dal leader nordcoreano Kim Jong Un, è destinato a definire per i prossimi cinque anni le principali linee politiche del regime e sarà determinante per stabilire il grado di apertura o chiusura verso eventuali negoziati con gli Stati uniti di Donald Trump e con la Corea del Sud. Il congresso, massimo organo decisionale del sistema nordcoreano e il primo dal 2021, fissa tradizionalmente gli obiettivi su difesa, economia e diplomazia e può segnare svolte strategiche di rilievo.
L’agenzia di stampa ufficiale Kcna ha riferito che l’assise si è aperta “con grande solennità a Pyongyang, capitale della rivoluzione”, con la partecipazione di circa 5mila delegati. Nel discorso inaugurale Kim ha salutato una “svolta storica nell’attuazione della causa socialista” e ha dichiarato che il paese è entrato nel congresso “pieno di ottimismo e fiducia nel futuro”, rivendicando i progressi economici e il rafforzamento dello status internazionale della Corea del Nord.
Il congresso dovrà valutare i risultati del precedente piano quinquennale e definire le nuove priorità fino al 2030 su sviluppo economico, difesa e relazioni estere, oltre a prendere decisioni di vertice sul personale politico. Secondo analisti citati da media regionali, il nodo centrale di questa sessione è la politica estera del regime e la risposta alle aperture al dialogo avanzate sia da Trump sia dal presidente sudcoreano Lee Jae.myung.
Gli esperti ritengono che Pyongyang potrebbe evitare una risposta esplicita alle proposte di Washington, mantenendo tuttavia uno spazio negoziale in vista di possibili sviluppi diplomatici. Trump, tornato alla Casa bianca per un secondo mandato, ha più volte espresso l’intenzione di incontrare nuovamente Kim, ma un suo recente invito a colloqui durante la visita in Corea del Sud dell’ottobre scorso è rimasto senza risposta. In precedenza Kim aveva affermato di non escludere un incontro con gli Stati uniti, ponendo però come condizione l’abbandono dell’obiettivo statunitense della denuclearizzazione nordcoreana.
Parallelamente, il congresso potrebbe sancire un ulteriore irrigidimento verso Seoul. Nel 2023 Kim ha definito le due Coree “ostili tra loro” e ha orientato la strategia del regime in senso apertamente antagonista, mentre il governo sudcoreano continua a cercare la ripresa del dialogo per ridurre le tensioni militari. Osservatori ritengono possibile che il congresso codifichi formalmente nello statuto del partito la definizione della Corea del Sud come stato nemico.
Altro punto chiave è il programma militare e nucleare. Kim ha indicato che il congresso chiarirà i piani per rafforzare ulteriormente la deterrenza nucleare del paese. Dopo il piano quinquennale militare annunciato nel 2021, che includeva lo sviluppo di un sottomarino a propulsione nucleare, l’attuale sessione potrebbe ribadire lo status della Corea del Nord come stato dotato di armi nucleari e delineare nuovi sistemi avanzati.
Tra i temi osservati con attenzione vi è anche la possibile formalizzazione del ruolo della figlia adolescente di Kim Jong Un, Kim Ju Ae, la cui crescente visibilità pubblica è interpretata da servizi e analisti come indizio di una designazione ereditaria alla guida dello Stato. Nell’inaugurazione del congresso, a giudicare dalle foto diffuse dalla Kcna, la ragazza non appare presente sugli scranni delle principali autorità di partito nelle vicinanze del padre. Gli osservatori sono molto attenti a eventuali apparizioni di Ju Ae nel prosieguo delle assise.
Il congresso è accompagnato da preparativi per una parata militare su larga scala a Pyongyang. Immagini satellitari citate da fonti sudcoreane mostrano circa 12mila persone radunate presso l’aeroporto di Mirim per le prove, mentre nella piazza Kim Il Sung sono in corso preparativi per giochi di massa. Secondo osservatori, la parata per il nono congresso potrebbe superare per dimensioni quella del 2021, organizzata per l’ottavo congresso con circa 15mila partecipanti e 172 mezzi, e servire anche a esibire i rapporti rafforzati con la Russia.
Nel discorso di apertura Kim non ha menzionato direttamente Stati uniti o Corea del Sud, concentrandosi sulla necessità di accelerare lo sviluppo economico e migliorare il tenore di vita. “Davanti al nostro partito vi sono compiti pesanti e urgenti per promuovere lo sviluppo economico e migliorare la vita del popolo, trasformando rapidamente tutti gli aspetti della società”, ha affermato, indicando che il congresso dovrà stabilire “piani scientifici per la prossima fase della lotta”.