Milano-Cortina, Mornati(CONI): medaglie non frutto roulette russa
Milano-Cortina, Mornati(CONI): medaglie non frutto roulette russa
Milano, 21 feb. (askanews) – “Usciamo dal luogo comune” delle medaglie alle Olimpiadi assegnate “come alla roulette russa, vincono quelli che sono in un perimetro agonistico ben definito, nessuna di queste 27 medaglie non era prevista”. Con queste parole il segretario generale del Coni e capomissione a Milano Cortina, Carlo Mornati, ha evidenziato come i risultati sportivi da record raggiunti finora dalla squadra italiana ai Giochi non siano frutto del caso, ma di un lungo e meticoloso lavoro preparatorio e di un approccio medico-scientifico.
“Mi ero sbilanciato dicendo che secondo me questa era la squadra più forte di sempre che si presentava alle Olimpiadi” e dopo 19 giorni di gare “oggi possiamo dire che effettivamente lo era” ha ricordato.
Mornati ha attribuito un ruolo anche al dossier di candidatura dell’Italia a ospitare i Giochi, basato sulla scelta di località di gara che rappresentassero “i migliori contesti tecnici possibili. È un po’ come portare un tennista a Wimbledon. Penso che molti risultati siano legati a questo, mentre in passato non era detto che vincesse il migliore” quando un atleta abituato a gareggiare in località di eccellenza come Anterselva si trovava in pista, per esigenze televisive, “alle 10 di sera a -27 gradi in una landa sperduta della Corea”.