Divulga: in Cina il 45% delle scorte mondiali di grano
Divulga: in Cina il 45% delle scorte mondiali di grano
Milano, 23 feb. (askanews) – La Cina, con circa 151 milioni di tonnellate, detiene il 45% delle scorte mondiali di grano. È quanto emerge dal focus del Centro studi Divulga “Guerra e grano” elaborato in occasione del quarto anniversario dall’inizio del conflitto. Il gigante asiatico ha registrato una crescita negli ultimi 10 anni del 141%, passando da 62,7 milioni di tonnellate del 2014/15 (al tempo pari al 28% delle scorte mondiali) a 151 milioni di tonnellate previste per il 2025/26 (45% del totale).
Rispetto a prima della guerra, invece, la Russia ha più che raddoppiato i propri stock di grano, mantenendoli stabilmente sopra i 20 milioni di tonnellate. In termini relativi, la Russia deteneva tra il 3-5% delle scorte mondiale nel periodo prebellico (dal 2014/15 al 2021/22), mentre negli ultimi anni la propria quota oscilla tra il 7% e il 9%, registrando una crescita di circa il 200% negli ultimi 10 anni (circa 24,5 milioni di tonnellate nel 2025/26).
Nell’Ue i livelli di scorte di grano mostrano invece una tendenza abbastanza ciclica. In questi 4 anni di conflitto gli stock si sono attestati in un range molto variabile compreso tra un minimo di 8,6 milioni di tonnellate del 2024/25 e il record di 20,3 milioni di tonnellate del 2022/23, che corrisponde al primo anno di guerra.
Un andamento ciclico analogo si registra anche da parte di Stati Uniti e India, con la differenza che questi Paesi hanno aumentato i propri quantitativi dall’inizio della guerra (+63% sul 2022/23 per gli Stati uniti e +19% per l’India), mentre l’Ue mostra al contrario una preoccupante contrazione del 37%, confermando il progressivo indebolimento del proprio peso (meno del 5% delle scorte mondiali) in un contesto di crescenti tensioni geopolitiche.