Napoli, mamma Domenico: Fondazione per mantenere viva memoria
Napoli, mamma Domenico: Fondazione per mantenere viva memoria
Roma, 23 feb. (askanews) – “La Fondazione è importante per mantenere viva la memoria di Domenico, per aiutare tutte quelle persone che sono state vittime di malasanità. E poi vorrei ricordare anche tutto questo sciacallaggio che c’è stato, stanno usando il nome di mio figlio per soldi cosa che io non accetto. Io non ho mai avuto un euro, mai voluto un euro da nessuno”. Lo ha detto Patrizia Mercolino, la mamma di Domenico Caliendo, il bimbo di due anni morto a seguito di un trapianto di cuore con un organo danneggiato all’ospedale Monaldi di Napoli. La donna è stata intervistata dalla trasmissione Ore 14 in onda su Rai 2 e condotta da Milo Infante.
“Ho saputo dai giornali che l’intervento non era andato come doveva, dopo un mese e mezzo. Mi avevano detto solo che il cuore non era partito e che ne dovevamo aspettare un altro. È arrivata l’ora della verità. Me lo devono e lo devono a mio figlio. Chiedo solo giustizia”, ha aggiunto la signora, ricordando i fatti principali della vicenda.
È intervenuto anche Francesco Petruzzi, il legale della famiglia, che oggi insieme alla mamma di Domenico si è recato in Procura. “Vorrei fare una precisazione, io credo che alla fine di questa storia dove gli indagati sono passati da sei a sette, le nostre accuse – anche quelle relative alla volontà di insabbiare – sono rivolte alle persone che hanno materialmente commesso il fatto, non all’ospedale Monaldi quindi non alla vicedirettrice sanitaria, non alla direttrice generale. Però credo che la riprova della loro estraneità la avremo nel momento in cui nel procedimento penale li vedremo costituirsi parte civile. Se il Monaldi non si costituirà parte civile o parte lesa, mi dovrò ricredere”. “Noi oggi abbiamo chiesto alla Procura di modificare il titolo di reato in omicidio volontario e l’applicazione di misure cautelari nei confronti dei soggetti ritenuti responsabili”, ha spiegato il legale.
“Avrò la risposta quando verrà fatta giustizia. Ora non accuso nessuno”, ha aggiunto la mamma di Domenico.