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Emergency: da 5 a 17 marzo a Milano torna rassegna “Trovare le parole”

Emergency: da 5 a 17 marzo a Milano torna rassegna “Trovare le parole”

Milano, 23 feb. (askanews) – Dal 5 al 17 marzo torna a Casa Emergency la rassegna culturale “Trovare le parole” che con una serie di incontri e dibattiti animerà la sede dell’associazione, in via Santa Croce 19, a Milano.

Possono le parole costruire la pace? È possibile ricreare una società fondata sui valori del vivere comune a partire dal ripudio della guerra? Da queste domande traggono spunto i quattro appuntamenti in programma, durante i quali in compagnia di autori, docenti, professionisti del mondo dell’informazione e operatori di Emergency:, si proverà ad ispirare l’impegno che ciascun individuo può mettere nel costruire una società più giusta e senza guerra.

La rassegna prenderà il via giovedì 5 marzo alle ore 19.00 con la presentazione del libro Empatia selettiva di Roberto De Vogli, professore all’Università di Padova. Il libro racconta la crisi morale dell’Occidente di fronte a Gaza. Attraverso un’analisi critica, ricerche e testimonianze, l’autore smaschera i doppi standard dell’informazione e del discorso pubblico, dove Gaza emerge come punto cieco morale e specchio delle gerarchie della compassione. L’incontro sarà moderato da Bianca Senatore, giornalista freelance e, oltre alla presenza dell’autore, vedrà la partecipazione in collegamento di Safwat Kahlout, giornalista Al Jazeera e Giorgio Monti, coordinatore medico di Emergency: a Gaza.

Nel secondo appuntamento della rassegna, martedì 10 marzo alle 19, si parlerà di Sudan e di una guerra che continua a restare ai margini del dibattito pubblico. Parteciperanno all’incontro Itala Vivan, prof.ssa dell’Università degli Studi di Milano, Rossella Miccio, presidente di Emergency: e Michele Collareta, già anestesista di Emergency: che, con Irene Panozzo, giornalista freelance, dialogheranno sul ruolo che possono avere il giornalismo, la letteratura e il pensiero postcoloniale nel restituire memoria e dignità a quegli aspetti dell’informazione globale che vengono rimossi dallo sguardo occidentale.

Si prosegue giovedì 12 marzo alle 19 con la presentazione del libro Disarmati di Riccardo Bottazzo, giornalista e scrittore, che percorre un viaggio tra i Paesi che hanno scelto di vivere senza esercito. Attraverso esempi concreti, il libro mostra come il disarmo possa essere una scelta politica consapevole e sostenibile. La nonviolenza emerge come strategia reale, capace di generare stabilità, diritti e benessere sociale. Insieme all’autore, interverranno all’incontro Roberta Leoni, docente e presidente dell’Osservatorio contro la militarizzazione nelle scuole e Jacopo Mocchi, giornalista freelance, moderatore dell’incontro.

A chiudere la rassegna, martedì 17 marzo alle ore 19:00 sarà la presentazione del libro Architetture del Noi di Raul Pantaleo, architetto cofondatore dello studio di architettura TAMassociati che ha collaborato alla realizzazione di diversi centri sanitari di Emergency:. Di fronte alla distruzione, il costruire è un gesto primordiale, è la risposta naturale dell’uomo al vuoto lasciato dalla guerra: secondo l’autore, anche l’architettura può essere un balsamo per lenire le ferite della guerra. Un tetto che protegge, l’odore dell’intonaco fresco, sono piccoli segni che parlano di ciò che troppo spesso diamo per scontato: la possibilità di contare su un luogo da abitare, su uno spazio che custodisca la vita e restituisca dignità al quotidiano L’incontro con l’autore sarà moderato da Valentina Lonati, giornalista freelance, con il contributo di Roberto Crestan, area director ANME di Emergency.

Per tutto il periodo della rassegna il giardino di Casa Emergency ospiterà l’installazione “Un nome, un bambino. Un nome, una bambina” di La scuola per la Palestina. L’esposizione è stata realizzata, come opera collettiva, da genitori, insegnanti, bambini e bambine di diversi servizi per l’infanzia della città di Brescia e della provincia, che hanno scritto su strisce bianche di tessuto i nomi e le età dei 20mila bimbi e bimbe uccisi a Gaza.