Luca Ward: “Istituzioni assenti, ho brevettato la mia voce contro IA”
Luca Ward: “Istituzioni assenti, ho brevettato la mia voce contro IA”
Roma, 24 feb. (askanews) – “Purtroppo le istituzioni non ci tutelano. Il singolo sente che la propria arte è minacciata dall’Intelligenza Artificiale. Mancando delle leggi a nostra protezione, l’unico modo è muoversi in autonomia. Per questo ho scelto di brevettare la mia voce. Ho preso ispirazione dal modello americano, da quello che stanno facendo molti attori a Hollywood. Ci sono leggi internazionali che lo consentono. Dobbiamo dare un segnale forte per difenderci, non solo nel nostro settore, ma in moltissime altre professioni”: è quanto denuncia Luca Ward, che ha depositato ufficialmente il marchio sonoro della propria voce. L’attore e doppiatore è tra i primi in Italia ad adottare una strategia giuridica avanzata di questo tipo, per proteggersi dall’uso illecito dell’Intelligenza Artificiale, come scrive l’Associazione Nazionale degli Attori Doppiatori (ANAD) in un comunicato, impegnata attivamente per far fronte ai rischi dell’uso non regolamentato dell’IA che, in un campo artistico come quello del doppiaggio, sono sempre più crescenti.
Il futuro, quindi, potrebbe essere brevettare la propria voce, contro l’appropriazione illegale dell’Intelligenza Artificiale, spiega Luca Ward e gli fa eco il presidente di ANAD, Daniele Giuliani. “Ho saputo da Luca di questa sua iniziativa e rappresenta un primo passo concreto, molto interessante, per tutti noi che lavoriamo con la voce – commenta Giuliani – Sono convinto che servano comunque leggi chiare sull’IA. Come detto dagli stessi fondatori delle più grandi aziende tech del mondo, se non regolamentata a dovere diventerà un problema insormontabile. E noi di ANAD stiamo lavorando in questa direzione”.