Presentata a Milano etichetta di Claire Fontaine per Chardonnay Planeta
Presentata a Milano etichetta di Claire Fontaine per Chardonnay Planeta
Milano, 24 feb. (askanews) – Tre mesi dopo la presentazione informale a Palermo, l’edizione speciale che celebra la trentesima vendemmia dello Chardonnay di Planeta è stata proposta ufficialmente al mondo trade oggi, 24 febbraio, alla Galleria Lia Rumma di Milano.
Le tre decadi di vendemmie del celebre bianco prodotto nelle Tenute di Menfi e Sambuca di Sicilia (Agrigento), sono state dunque l’occasione per la storica Cantina di proseguire lungo la strada che intreccia vino, arte e riflessione sul paesaggio e sul lavoro, attraverso una tiratura speciale in circa 25mila bottiglie dello Chardonnay 2024 con un’etichetta che riproduce l’opera “On Fire”, realizzata nel 2023 dal collettivo artistico Claire Fontaine, fondato dall’italiana Fulvia Carnevale e dal britannico James Thornhill. Al centro del lavoro vi è l’emoji della fiamma, trasformata in un simbolo ambivalente: un segno della comunicazione quotidiana, spesso usato per esprimere entusiasmo o approvazione, che rimanda allo stesso tempo all’emergenza del riscaldamento globale e alla piaga degli incendi che colpiscono la Sicilia e molti altri territori. L’artista ha spiegato che “gli emoji sono i geroglifici del presente, pittogrammi per descrivere lo spirituale e il triviale”, sottolineando come la pratica di trasformare icone digitali in sculture luminose, definita anti-nft, sia un modo per riportare nel mondo fisico forme nate nel virtuale.
In questo gioco di rimandi tra linguaggi visivi contemporanei e crisi ambientale, la fiamma diventa un segno seduttivo e critico insieme. L’uso “leggero” dell’emoji sugli schermi dei telefoni entra in forte contrasto con le immagini dei roghi e delle foreste distrutte, trasformando un gesto digitale apparentemente effimero in un possibile dispositivo di consapevolezza collettiva. Il progetto condiviso con Planeta insiste proprio su questa responsabilità, mettendo al centro il tema delle risorse naturali e del rapporto tra l’uomo e il paesaggio agricolo.
Il ricavato della vendita di 300 Jeroboam di Chardonnay Planeta 2024 sarà destinato al recupero del paesaggio rurale nel Parco Archeologico di Selinunte, con l’obiettivo di unire tutela ambientale, fruizione culturale e qualità dell’accoglienza. Il cuore di questo intervento è l’itinerario “Una passeggiata lunga e magnifica”, concepito nel paesaggio rurale del Parco Archeologico di Selinunte con la curatela del professor Giuseppe Barbera, assieme all’architetto paesaggista Tiziana Calvo e con la consulenza scientifica di Manlio Speciale del Radicepura Horticultural Park. Il tracciato si ispira al lavoro svolto dall’archeologo Vincenzo Tusa, allora soprintendente ai Beni culturali per la Sicilia occidentale, che negli anni ha contribuito a ridisegnare i confini e la lettura del Parco.
“Con questa iniziativa – ha spiegato l’Ad di Planeta, Alessio Planeta – vorremmo, oltre al semplice festeggiamento di un vino che ci ha accompagnato per trent’anni segnando il nostro sviluppo e rappresentando un tassello importante nel Rinascimento del vino siciliano, anche sottolineare il nostro modo personale di fare il mestiere dell’agricoltore con una attenzione al ‘contemporaneo’ nel senso più ampio del termine e quindi al paesaggio, con l’intervento al Parco di Selinunte”.
La collaborazione tra Planeta e Claire Fontaine affonda le radici in una relazione avviata nel 2017, nel contesto di una stagione culturale che ha visto il collettivo artistico stabilire un rapporto continuativo con la Sicilia. Il sodalizio si è concretizzato in particolare con “Viaggio in Sicilia #8” (2018-2019), residenza nomade che nel territorio dell’Etna ha portato alla realizzazione di un ritratto di Ettore Majorana, e si è sviluppato con “Patriarchy=CO2” (2020), inserito nel percorso di Costellazioni d’Arte a Buonivini, a Noto. L’opera oggi al centro dell’etichetta speciale dello Chardonnay, è stata acquisita da Planeta e collocata nello Studiolo all’Ulmo a Sambuca di Sicilia (Agrigento), luogo di memoria legato a Vito Planeta Sr.
L’incontro milanese inaugura un tour internazionale che porterà il progetto e la relativa pratica di visione contemporanea a Monaco di Baviera, Tokyo, Londra e negli Stati Uniti.
Planeta è un’azienda agricola siciliana attiva da quasi cinque secoli e guidata oggi dalla diciassettesima generazione della famiglia. Il gruppo conta 371 ettari vitati e una produzione di circa 2,2 milioni di bottiglie l’anno, articolata in sette Cantine dislocate in cinque territori (Menfi, Vittoria, Noto, Etna e Capo Milazzo) cui si aggiungono 151 ettari di oliveto, condotti in regime biologico, e coltivazioni di mandorlo e grano duro.