Shenzhen locomotiva della Cina: superate Shanghai e Pechino
Shenzhen locomotiva della Cina: superate Shanghai e Pechino
Roma, 25 feb. (askanews) – Shenzhen è la locomotiva tecnologica e manifatturiera della Cina, superando Shanghai e Pechino per produzione industriale ed export e rafforzando il proprio primato nell’intelligenza artificiale e nell’ecosistema delle start-up. E’ quanto emerge dal rapporto di lavoro annuale presentato dal sindaco Qin Weizhong al congresso del popolo della metropoli meridionale, di cui dà notizia oggi il South China Morning Post.
L’economia della città è passata da 2.830 miliardi di yuan nel 2020 a 3.870 miliardi nel 2025 (circa 560 miliardi di dollari), con una crescita del 5,5 per cento lo scorso anno, superiore al 5,4 per cento registrato sia da Pechino sia da Shanghai. Nel 2025 Shenzhen ha inoltre superato le due capitali economiche del paese anche per valore della produzione industriale e per volume di import-export.
Il rapporto sottolinea come la città ospiti il più grande cluster nazionale di imprese tecnologiche specializzate – 1.333 cosiddette “piccole giganti” – e una delle più alte intensità di ricerca e sviluppo della Cina continentale, oltre a centri di supercalcolo tra i più avanzati al mondo. Shenzhen è sede di grandi gruppi come Tencent, Huawei, Zte, Dji e Byd, che ne alimentano il ruolo di avanguardia nelle strategie tecnologiche di Pechino.
La metropoli si prepara inoltre a ospitare a novembre il vertice dell’Apec, occasione che le autorità cinesi intendono utilizzare per promuovere il modello economico locale e difendere la globalizzazione in un contesto di crescente competizione tecnologica e geopolitica.
Non mancano tuttavia le sfide: dazi e restrizioni tecnologiche statunitensi, in particolare contro aziende come Huawei, la scarsità di terreni, la debolezza dei consumi interni e la crisi immobiliare. Per sostenere la crescita, Shenzhen punta su un modello trainato dall’innovazione, con forte enfasi sull’intelligenza artificiale.
Tra i progetti principali figurano la costruzione a Hetao di un campus dell’Accademia nazionale per l’intelligenza artificiale, lo sviluppo di un ecosistema Ai “pienamente autonomo e controllabile” su tutta la filiera hardware-software e l’espansione delle infrastrutture di supercalcolo. La città ospita già una base nazionale di test per applicazioni Ai mobili e 49 modelli linguistici di grandi dimensioni approvati dalle autorità centrali.
Per il 2026 Shenzhen punta a una crescita del Pil del 5 per cento e a un aumento del 6 per cento delle vendite al dettaglio, in linea con la strategia tecnologica della provincia del Guangdong, che mira a integrare l’Ai in tutti i settori produttivi per ottenere incrementi “moltiplicativi ed esponenziali” di efficienza e produzione.