Golf, il DP World Tour in Sudafrica con tre azzurri
Golf, il DP World Tour in Sudafrica con tre azzurri
Roma, 25 feb. (askanews) – Il DP World Tour si sposta in Sudafrica per l’Investec South African Open Championship (26 febbraio – 1°marzo), undicesimo torneo stagionale e sesto dei sette eventi “International Swing”. A Stellenbosch, sul percorso dello Stellenbosch Golf Club, saranno al via tre italiani: Francesco Laporta, Matteo Manassero e Gregorio De Leo.
Difende l’unico titolo sul circuito il sudafricano Dylan Naidoo, che lo scorso anno superò allo spareggio l’inglese Laurie Canter. Nel field, che annovera, tra gli altri, l’inglese Andy Sullivan, past winner nel 2015, il francese Julien Guerrier, lo spagnolo Nacho Elvira e lo scozzese Calum Hill (tutti nella top ten della Race to Dubai), calamita le attenzioni l’americano Patrick Reed, numero 18 del World Ranking, protagonista di un avvio scintillante sul tour europeo con due successi e un secondo posto nel 2026.
Gli azzurri – In casa Italia Francesco Laporta (35enne pugliese di Castellana Grotte), che ha ottenuto un brillante quarto posto in Kenya (miglior risultato stagionale), si presenta sul tee in un ottimo stato di forma. Buon momento anche per Gregorio De Leo, che partecipa alla gara grazie alla vittoria nel torneo di Qualifica. Il 25enne biellese si è reso protagonista di un confortante avvio di stagione, andando per cinque volte a premio sui sei tornei giocati. Matteo Manassero (32enne veneto di Negrar di Valpolicella) è invece reduce dall’uscita al taglio in Kenya e cercherà un pronto riscatto.
Patrick Reed punta a consolidare la sua leadership – Per l’americano Patrick Reed il debutto in Sudafrica segna il 20° Paese diverso in cui ha gareggiato nel DP World Tour. Già a segno quest’anno a Dubai e in Qatar, in aggiunta al secondo posto in Bahrain, il 35enne di San Antonio si è già assicurato la vittoria nell’International Swing grazie a un vantaggio inattaccabile. Il campione del Masters 2018 è anche in testa alla classifica Race to Dubai e sogna di emulare Collin Morikawa, diventando così il secondo americano a salire sul trono d’Europa.