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Coldiretti bio: biologico in crescita, urgente trasparenza prezzi

Coldiretti bio: biologico in crescita, urgente trasparenza prezzi

Roma, 25 feb. (askanews) – Gli acquisti di prodotti biologici in Italia hanno raggiunto i 6,9 miliardi di euro, segnando una crescita del 6,2% rispetto all’anno precedente. Un dato che rende ancora più urgente garantire trasparenza nella formazione dei prezzi e un’equa redistribuzione del valore lungo tutta la filiera, assicurando il giusto riconoscimento agli agricoltori. È quanto evidenzia Coldiretti Bio, sulla base delle elaborazioni Nomisma, in occasione della presentazione della campagna promossa da NaturaSì, tra le principali insegne del biologico in Europa.

Oggi il cosiddetto cibo spazzatura viene proposto a prezzi molto bassi, ma il suo costo reale è ben diverso: si tratta di prodotti ultraformulati, privi di qualità e tracciabilità, il cui impatto ricade sull’intera collettività in termini sanitari e ambientali. La produzione e il consumo di questi alimenti generano infatti costi nascosti che non vengono pagati al momento dell’acquisto, ma che la società si trova a sostenere in futuro, soprattutto per le conseguenze sulla salute.

Al contrario, i successi del biologico e del biodinamico si fondano sulla valorizzazione del prodotto agricolo, sulla sostenibilità dei processi produttivi e sulla sicurezza alimentare, con particolare attenzione alla tutela della salute.”Coldiretti Bio è impegnata sui temi del vero costo del cibo e della giusta distribuzione del valore lungo la filiera, ma soprattutto nel rafforzare il ruolo degli agricoltori anche all’interno delle filiere bio – spiega la presidente Maria Letizia Gardoni – La trasparenza nei rapporti di filiera è sempre più centrale per assicurare, da un lato, la sostenibilità economica e ambientale delle aziende agricole certificate e, dall’altro, la possibilità per i consumatori di compiere scelte consapevoli verso produzioni biologiche italiane di qualità. Un contributo importante allo sviluppo del comparto potrà arrivare dal nuovo marchio del biologico italiano, recentemente approvato in Conferenza Stato-Regioni: uno strumento utile per orientare i consumi e valorizzare il lavoro della filiera agricola Made in Italy.”