Sanremo, Alicia Keys e Eros emozionano. L’inno alla pace di Pausini
Sanremo, Alicia Keys e Eros emozionano. L’inno alla pace di Pausini
Sanremo, 27 feb. (askanews) – Alicia Keys che incanta con Eros Ramazzotti, l’inno alla pace di Laura Pausini. Terza serata del Festival di Sanremo con gli altri 15 big in gara e la super top model russa Irina Shayk a fare da co-conduttrice, con le incursioni continue di Ubaldo Pantani, ovvero Lapo. La classifica provvisoria, secondo la giuria delle radio e il televoto, delle prime canzoni in testa, senza svelarne l’ordine comprende: Arisa, Sayf, Luchè, Serena Brancale e Sal Da Vinci. Sia Arisa che Serena Brancale, di questa cinquina, erano nella top5 della prima serata con il voto della sala stampa.
Carlo Conti e Laura Pausini scendono insieme le scale dell’Ariston, vestito nero e gonna bianca con balze di tulle e piume per lei, più corta davanti. Più tardi indosserà un abito giallo e uno rosso mattone.
Toccante il momento in cui Laura Pausini dice: “Vogliamo tutti un mondo senza guerre, e lo vogliamo per loro”, indicando i bambini del Piccolo Coro dell’Antonino che l’accompagnano sulle note di “Heal the World” di Michael Jackson. Un’esibizione, dice, “per gridare al mondo basta con le guerre, tutte”.
Standing ovation per Alicia Keys con Eros Ramazzotti, introdotto da un vecchio video con Pippo Baudo che lo presenta. Emozionato sul palco, festeggia i 40 anni dal brano “Adesso tu” e canta con la star internazionale “L’aurora” in anteprima mondiale in italiano. Keys inizia al pianoforte e viene fermata per un problema tecnico, si va in pubblicità (e dentro l’Ariston Carlo Conti dice: “Il jingle di Sanremo si può usare in tutte le versioni: ‘Che figura, che figura’). Poi però il duetto emoziona e il pubblico chiede il bis. Keys porta il suo successo “Empire State of Mind” che diventa anche “Here in Sanremo”. “Le mie radici sono italiane” dice, “sono felicissima di essere per la prima volta su questo palco”.
La musica. Si parte con le Nuove Proposte: vince Nicolò Filippucci, ad Angelica Bove vanno il Premio della Critica Mia Martini e della Sala Stampa Lucio Dalla. Tra i big iniziano Maria Antonietta e Colombre, poi tocca a Leo Gassman, Malika Ayane, Sal Da Vinci che scatena il teatro, poi Tredici Pietro che scherza: “Stasera funziona”, in riferimento al problema con il microfono della prima sera.
Poi Raf, Francesco Renga, Eddie Brock con qualche problema, Serena Brancale, Samurai Jay, con irruzione di Belen Rodriguez che poi lo accompagnerà nei duetti, Arisa, Michele Bravi, Luchè, Mara Sattei, chiude Sayf, anche lui con delle indecisioni.
La co-conduttrice Irina Shayk con abiti provocanti vedo-non vedo, arriva e dice: “Carlo sono qui per te” e a Laura Pausini: “Sei la mia cantante preferita”. Più tardi incontra sul palco Ubaldo Pantani nei panni di Lapo Elkann che scherza sul suo cognome: “Sei l’ex compagna dell’orco verde? (Riferendosi al cartoon Shrek)…. Prima si era presentato con l’abito tricolore. Pausini scherza con Shayk: “Che gran pezzo di ragazza”…. Più tardi le chiede: ma tu come fai? (riferendosi ai tacchi); “Io ho i piedi a zampogna!”.
Standing ovation per il Premio alla carriera a Mogol. A tenere banco ancora i “festini bilaterali” di Elettra Lamborghini. Ci scherza anche Virginia Raffaele, ospite con Fabio De Luigi. “Facciamo i festini bilaterali?”
Nella serata anche il collegamento con Paolo Sarullo, un ragazzo di La Spezia, aggredito e ridotto sulla sedia a rotelle che porta la sua testimonianza sul palco per dire “Stop alla violenza sui giovani e al bullismo”.
In collegamento con il Suzuki si esibiscono i The Kolors e spunta Fru, mentre Max Pezzali dalla Costa Toscana canta “Hanno ucciso l’uomo ragno” e altri successi. Sul finale la battuta politica di Vincenzio De Lucia, che dopo Laura Pausini imita Maria De Filippi: “Apriamo il conronto tra Andrea Pucci e Elly Schlein”. La quarta serata è una delle più attese: quelle dei duetti, in cui si esibiscono tutti e 30 i big.
(di Lucilla Andrich)