Il Crea a Sol Expo con masterclass e degustazioni
Il Crea a Sol Expo con masterclass e degustazioni
Roma, 27 feb. (askanews) – Il Crea partecipa a Sol Expo 2026, la manifestazione dedicata alla filiera dell’olio extravergine di oliva e degli oli vegetali made in Italy, punto di riferimento per gli operatori professionali nei mercati locali e globali, in programma a Verona dall’1 al 3 marzo. I ricercatori dei centri Olivicoltura, Frutticoltura e Agrumicoltura e Politiche e Bioeconomia proporranno a visitatori e studenti assaggi e degustazioni di oli, masterclass sulle qualità sensoriali dell’olio, Trivia Game “Gioca con Oleario”, un quiz didattico per scoprire le qualità dell’Olio evo italiano e un incontro per promuovere la diffusione della cultura olivicola al femminile, in collaborazione con l’Associazione Donne dell’Olio.
“L’olio – afferma il presidente Crea, Andrea Rocchi – è il condimento principe della cucina italiana, patrimonio immateriale Unesco e riflette, attraverso una straordinaria biodiversità olivicola, unica al mondo, con ben 737 varietà di olivo registrate, la ricchezza e la molteplicità dei nostri territori. Il CREA in tal senso dà un contributo fondamentale perché custodisce una tra le collezioni di biodiversità olivicola più ampie del mondo ed è impegnato a diffondere la cultura dell’olio e l’educazione alla sua qualità a grandi e piccoli. Sul fronte della ricerca, invece, intendiamo sostenere l’olivicoltura italiana nelle numerose e complesse sfide che deve affrontare, dal cambiamento climatico al miglioramento genetico, dalla difesa fitosanitaria dell’olivo alla qualità salutistica dell’olio, fino alla valorizzazione dei prodotti secondari dell’industria olearia”.
I dati di produzione dell’olio d’oliva italiano mostrano una situazione di ripresa per la campagna 2025-2026, dopo un’annata, quella del 2024, che ha segnato un calo significativo a causa delle condizioni climatiche. Le previsioni per la nuova campagna indicano una crescita del +30% rispetto alla stagione precedente, con una produzione nazionale attesa intorno alle 300.000 tonnellate. La produzione della campagna 2024 è stata caratterizzata da un’annata in forte calo, con stime che indicano un volume tra le 200.000 e le 210.000 tonnellate, segnando una flessione del -32%/-36% rispetto all’anno precedente.
La Puglia si conferma la prima regione italiana per produzione di olio d’oliva, coprendo oltre il 45% del totale nazionale, seguita da Sicilia e Calabria. Nonostante la flessione produttiva, l’export di olio di oliva italiano ha mostrato una crescita, con un aumento del +42,6% nei primi mesi del 2024, evidenziando la forza del “Made in Italy” nonostante i minori volumi disponibili. A livello globale, per effetto dell’alternanza produttiva e dei cambiamenti climatici, l’Italia è scivolata al quinto posto tra i produttori mondiali, dopo Spagna, Turchia, Tunisia e Grecia. La ripresa nel 2025 è dovuta a un clima più favorevole, in grado di migliorare le rese, sebbene il settore continui a dover affrontare la sfida della siccità e la necessità di investimenti per l’irrigazione di precisione.