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Cina, al via “Due Sessioni”: appuntamento più importante dell’anno

Cina, al via “Due Sessioni”: appuntamento più importante dell’anno

Roma, 3 mar. (askanews) – Migliaia di delegati provenienti da tutte le province della Cina si riuniscono a Pechino per le annuali “Due Sessioni”, il momento politico più importante dell’anno, durante il quale vengono definiti obiettivi economici, linee di bilancio e priorità strategiche. L’edizione di quest’anno è particolarmente significativa perché culminerà con l’approvazione del quindicesimo piano quinquennale, il documento che orienterà lo sviluppo del Paese nel periodo 2026-2030.

Le “Due Sessioni” comprendono la Conferenza consultiva politica del popolo cinese (Cppcc), che si apre domani, e l’Assemblea nazionale del popolo (Anp), al via giovedì. Oltre alla dimensione economica, i lavori rappresentano anche una vetrina politica per il presidente Xi Jinping e per i vertici del Partito comunista, che nei prossimi giorni interverranno in una serie di incontri e riunioni, in gran parte a porte chiuse, offrendo indicazioni sugli equilibri interni e sulle priorità di politica estera.

Il nuovo piano quinquennale, la cui impostazione di massima è stata delineata in ottobre dal Comitato centrale, sarà ora discusso e formalmente approvato dai delegati. Come da tradizione, il documento fungerà da cornice per migliaia di programmi settoriali che verranno declinati a livello ministeriale, provinciale e industriale. Tra gli obiettivi centrali figura il rafforzamento dell’autosufficienza tecnologica, in un contesto di competizione crescente con gli Stati uniti.

Negli ultimi anni Pechino ha investito massicciamente in ricerca e sviluppo: nel 2023 la spesa ha raggiunto circa 780 miliardi di dollari a parità di potere d’acquisto, raddoppiando rispetto al 2015. I progressi nell’alta tecnologia – dai veicoli elettrici ai pannelli solari, fino ad alcuni segmenti dei semiconduttori – hanno sostenuto l’export e contribuito a una ripresa dei mercati finanziari, nonostante i dazi statunitensi. Secondo alcuni osservatori, il prossimo quinquennio potrebbe consentire alla Cina di colmare ulteriori divari in settori strategici.

Più complessa appare la transizione verso un modello di crescita trainato dai consumi interni. Le proposte preliminari parlano di un “significativo aumento” della quota di spesa delle famiglie sul Pil, ma il perdurare della crisi immobiliare – che ha eroso ricchezza e fiducia – rappresenta un ostacolo strutturale. In assenza di obiettivi numerici stringenti, gli economisti prevedono un riequilibrio graduale, con una probabile prevalenza delle politiche a favore dell’industria high-tech.

Un altro momento chiave sarà l’annuncio del target di crescita per il 2026 da parte del premier Li Qiang. Negli ultimi due anni l’obiettivo è stato fissato “intorno al 5%”, ma si è diffusa l’ipotesi di un possibile aggiustamento, anche alla luce del rallentamento globale e della revisione al ribasso di alcuni target provinciali. Nonostante ciò, le esportazioni hanno mostrato resilienza, crescendo del 5,5% lo scorso anno e portando il surplus commerciale a un livello record. Tuttavia, un eventuale indebolimento della domanda estera esporrebbe il Paese alle tensioni legate alla sovraccapacità produttiva, che diversi analisti giudicano ai massimi storici.

Sul fronte fiscale, le sessioni approveranno i bilanci per l’anno in corso. Dopo aver elevato nel 2025 il deficit ufficiale al 4% del Pil, con un disavanzo effettivo più ampio includendo strumenti fuori bilancio, Pechino dovrebbe mantenere un orientamento espansivo. Particolare attenzione è dedicata al debito degli enti locali e ai veicoli di finanziamento (Lgfvs), utilizzati per sostenere infrastrutture e sviluppo urbano. Il ministero delle Finanze ha avviato un piano per ristrutturare circa 10mila miliardi di yuan (1.240 miliardi di euro) di debito “nascosto” entro il 2027, ma restano consistenti passività da gestire.

Le “Due Sessioni” si svolgono inoltre in un contesto geopolitico delicato. Le tensioni con il Giappone su Taiwan, l’impatto degli attacchi statunitensi e israeliani contro l’Iran e la visita imminente del presidente Donald Trump a Pechino contribuiscono a rendere il quadro internazionale incerto. L’intervento del ministro degli Esteri Wang Yi sarà osservato con attenzione per eventuali segnali sulla linea diplomatica cinese.

Infine, la composizione dell’Anp e della Cppcc fornirà indicazioni sugli equilibri politici interni. L’attuale Assemblea conta 2.878 membri, meno rispetto all’inizio della legislatura, anche a causa di indagini e rimozioni per corruzione. La recente esclusione di diversi ufficiali dell’Esercito popolare di liberazione si inserisce in una campagna più ampia che ha interessato anche la Commissione militare centrale. Secondo analisti, la visibilità concessa a imprenditori e accademici di specifici settori – come l’auto elettrica o l’intelligenza artificiale – potrebbe segnalare le industrie considerate prioritarie per il prossimo ciclo di sviluppo.