F1: Hamilton, “Questo è l’anno del Cavallo di Fuoco”
F1: Hamilton, “Questo è l’anno del Cavallo di Fuoco”
Roma, 3 mar. (askanews) – Nella settimana che apre il Mondiale di Formula 1 con il GP d’Australia in programma domenica 8 marzo, Lewis Hamilton affida al Corriere della Sera pensieri e ambizioni in rosso Scuderia Ferrari. “Il mio traguardo l’anno scorso era vincere il Mondiale con la Ferrari, non ci sono riuscito. Ciò non significa che non possa arrivarci: bisogna guardarsi dentro e osservare le persone che ti circondano, dai collaboratori alla famiglia, restare motivati e porsi delle domande scomode”.
Il sette volte campione del mondo richiama anche il calendario cinese: “Questo è l’anno del Cavallo di Fuoco. Rappresenta la libertà, il desiderio di sgombrare la mente dalla pressione e riportare al centro i valori fondamentali”.
Sul rapporto con il compagno di squadra Charles Leclerc: “La Ferrari è una sola e lui è un grande pilota”. Poi uno sguardo al futuro tecnico: “Da 14 mesi lavoro sulla monoposto 2026, al simulatore e con gli ingegneri. Rispetto alla precedente che ho trovato già progettata, e potevo cambiare davvero poco, in questa macchina c’è un po’ del mio Dna”.
Hamilton è anche coproduttore del film F1, con Brad Pitt protagonista e quattro nomination agli Oscar. “È stato un viaggio iniziato quattro anni fa con una chiamata del regista Joe Kosinski. Leggendo la prima bozza ho pensato: ‘Oh my God, questo è stile Hollywood mischiato a Fast & Furious’. Così mi sono messo a educare tutti sulla F1, dagli autori agli attori”.
Il pilota non potrà essere alla serata degli Oscar perché impegnato in Cina. “Nel film ho voluto mettere una donna a capo dell’aerodinamica, per mandare un messaggio. Sa quante ragazze hanno scritto per chiedere come si diventa ingegnere di F1? E nel cast ho inserito anche un meccanico nero. Se non vedi, non credi sia possibile”.
Infine i riferimenti ideali: “Ayrton Senna aveva una visione molto più ampia rispetto al resto dei piloti. In pochi oggi parlano di sostenibilità, diritti dei minori, razzismo: con la visibilità che abbiamo potremmo dare un grande aiuto”. Tra le sue fonti di ispirazione anche Nelson Mandela e Muhammad Ali: “Mandela è il mio eroe insieme a Ali, Superman e Senna”