Confagri Donna premia studentesse Stem per agricoltura del futuro
Confagri Donna premia studentesse Stem per agricoltura del futuro
Roma, 4 mar. (askanews) – Sono stati consegnati oggi i primi due premi destinati alle studentesse dell’Università Campus Bio-Medico di Roma e dell’Università di Udine, vincitrici dei bandi finanziati da Confagricoltura Donna. Il risultato che concretizza uno dei tanti percorsi avviati dall’Organizzazione e che assume un valore particolare perché celebrato a pochi giorni dall’8 marzo, Giornata internazionale della donna.
Il premio destinato alla studentessa del Campus Bio-Medico di Roma è stato consegnato a Palazzo della Valle, sede nazionale della Confederazione. L’iniziativa rientra nel progetto “Agricoltura e STEM: la sfida di Confagricoltura Donna”, avviato nel 2025 con diversi Atenei italiani per rafforzare la presenza femminile nei processi di innovazione applicati al settore agricolo e per creare un collegamento stabile tra mondo produttivo, università e ricerca. Confagricoltura Donna ha attivato collaborazioni con l’Università Campus Bio-Medico di Roma, l’Università di Udine, della Tuscia, di Padova, di Perugia e l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari, per promuovere nuovi talenti e proporre un modello replicabile di interazione tra sistema universitario e rappresentanza agricola, orientato alla costruzione di una visione contemporanea dell’agricoltura. Gli Atenei si sono avvalsi di una commissione valutatrice con al suo interno una rappresentante di Confagricoltura Donna.
Il progetto si inserisce in un contesto professionale dinamico: oggi quasi il 32% delle aziende agricole italiane è guidato da donne, protagoniste sempre più attive nei percorsi di innovazione e sostenibilità. Per sostenere e valorizzare questa evoluzione, Confagricoltura Donna ha istituito un premio in denaro di 1.000 euro per una laurea magistrale in Innovazione e Sostenibilità in Agricoltura, assegnato attraverso un bando che in poco tempo ha prodotto buoni risultati: in questa prima manche si sono già candidate 30 tesi, di cui 26 provenienti dall’Università di Udine e 4 dal Campus Bio-Medico di Roma.
“Mentre molti si limitano a ricordare l’8 marzo con slogan e dichiarazioni di circostanza, noi scegliamo una strada diversa: lavoriamo tutto l’anno con impegno concreto, con progetti mirati, con iniziative che aprono spazi reali alle donne nel mondo del lavoro e nella società civile – ha detto la presidente di Confagricoltura Donna, Alessandra Oddi Baglioni – Questo progetto è un esempio di ciò in cui crediamo: valorizzare il talento femminile nei settori della ricerca, dell’innovazione e del progresso del Paese. Continuiamo a costruire opportunità, a sostenere percorsi, a valorizzare le donne che possono cambiare il futuro”.
La presidente ha ricordato come il 2026 sia stato dichiarato dall’ONU Anno Internazionale delle Donne Agricoltrici: “un riconoscimento che sottolinea il ruolo centrale nei sistemi agroalimentari globali. È un segnale forte: le donne non sono una presenza accessoria, ma una componente strutturale della produzione agricola, della sostenibilità e della sicurezza alimentare mondiale”. “Confagricoltura crede da sempre alla scienza applicata al settore e al valore del contributo delle donne, sia in ambito scientifico, sia in ambito agricolo – ha detto il direttore generale di Confagricoltura, Roberto Caponi – Anche la sinergia con le Università è fondamentale per il futuro del sistema agricolo”.