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Al Museo Nazionale Romano al via partenariato speciale pubblico-privato

Al Museo Nazionale Romano al via partenariato speciale pubblico-privato

Roma, 4 mar. (askanews) – Il Museo Nazionale Romano promuove l’attivazione di un partenariato speciale pubblico-privato finalizzato alla valorizzazione dell’Istituto mediante la realizzazione di un percorso integrato di educazione al patrimonio culturale. L’avviso pubblico è stato presentato a Palazzo Massimo alla presenza di Alfonsina Russo, capo Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale del Ministero della Cultura, Federica Rinaldi, direttrice del Museo, Giulia Silvia Ghia, assessora alle Politiche Culturali, Politiche Educative, Sport, Politiche Giovanili, Silvia Mascheroni docente dell’Università Cattolica di Milano e coordinatrice del Gruppo di lavoro “Welfare culturale” di ICOM Italia, Marco D’Isanto consulente del Museo Nazionale Romano – Ministero della Cultura.

L’iniziativa mira a rafforzare il ruolo del Museo Nazionale Romano quale presidio permanente di formazione, partecipazione e inclusione sociale. Attraverso lo strumento del partenariato speciale pubblico-privato per i beni culturali, il Museo promuove un modello di collaborazione strutturata, orientato allo sviluppo di programmi educativi qualificati, all’ampliamento dell’accessibilità e al coinvolgimento dei diversi pubblici.

Con l’iniziativa del Museo Nazionale Romano viene data attuazione al Decreto n. 79 dell’01/08/2025 pubblicato dal Dipartimento per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale con cui sono state emanate le Linee Guida in materia di partenariato speciale pubblico privato per gli istituti e i luoghi della cultura ai sensi dell’art. 134 comma 2 del d. lgs. n. 36/2023. Il partenariato speciale pubblico-privato rappresenta oggi uno strumento strategico per rafforzare la capacità del sistema culturale italiano di tutelare, valorizzare e rendere sempre più accessibile il nostro straordinario patrimonio. Il Ministero continuerà a lavorare per semplificare le procedure, garantire certezza normativa e favorire la diffusione delle migliori pratiche, con l’obiettivo di rendere il partenariato speciale pubblico-privato una leva sempre più efficace per la crescita culturale, sociale ed economica del Paese – dichiara Alfonsina Russo, Capo del Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale.

Nell’attuazione del partenariato speciale pubblico-privato trovano inoltre concreta applicazione i principi della Convenzione di Faro (Legge 1° ottobre 2020, n. 133 recante la Ratifica ed esecuzione della Convenzione quadro del Consiglio d’Europa), in particolare nella promozione della partecipazione attiva delle comunità patrimoniali e nella gestione condivisa dei beni culturali.

“Il Museo, con questa iniziativa, intende contribuire alla costruzione, in Italia, di un nuovo paradigma per l’educazione al patrimonio, capace di integrare ricerca, pratiche educative, partecipazione civica e innovazione metodologica. L’obiettivo è superare modelli episodici o frammentati di mediazione culturale per sviluppare un sistema strutturato, continuativo e valutabile, in linea con gli indirizzi europei e con le più avanzate esperienze internazionali in ambito museale”, dichiara Federica Rinaldi, Direttrice del Museo Nazionale Romano.

“In questa prospettiva l’avviso pubblico è finalizzato all’individuazione di soggetti qualificati che possano concorrere, in un’ottica di co-progettazione, alla definizione e attuazione di un sistema integrato di educazione al patrimonio. È l’inizio di un percorso che vedrà il Museo sempre più impegnato nella costruzione di un progetto di valorizzazione in grado di favorire l’accesso consapevole ai beni culturali, sostenere i processi di mediazione e interpretazione e valorizzare il ruolo del museo come hub educativo diffuso sul territorio, in stretta collaborazione con scuole, istituzioni, università, organizzazioni e imprese culturali e con l’intera comunità”, prosegue.

Il Museo Nazionale Romano custodisce innumerevoli e importanti testimonianze storiche e documenti archeologici del mondo romano e dell’antichità classica: un museo della città di Roma chiamato a conservare e a valorizzare l’eredità storica di un patrimonio unico al mondo che assume il carattere di Museo universale in quanto custode di una parte importante della storia del genere umano. Non esaurisce la sua storia nelle collezioni che conserva, ma rappresenta la storia di Roma nelle sedi di cui si compone, che scandiscono il tempo dell’Impero romano, del Rinascimento, della contemporaneità e delle trasformazioni urbanistiche della Capitale.

Gli ambiti all’interno dei quali il Partner dovrà elaborare metodologie e approcci inclusivi e paritetici saranno quelli della Scuola, dell’accessibilità e inclusione, della salute e del benessere, della multiculturalità, infine del riconoscimento del potenziale trasformativo di musei, siti culturali e contesti educativi rispetto alle tematiche contemporanee.