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Cina, iniziano cruciali “Due Sessioni”: focus su economia

Cina, iniziano cruciali “Due Sessioni”: focus su economia

Roma, 4 mar. (askanews) – La Cina punta a rafforzare la resilienza economica e l’autosufficienza tecnologica mentre migliaia di delegati si preparano a riunirsi a Pechino per le annuali “due sessioni”, il principale appuntamento politico del calendario istituzionale cinese. I lavori dell’Assemblea nazionale del popolo (Anp) si apriranno domani e dureranno otto giorni, in parallelo con la riunione della Conferenza consultiva politica del popolo cinese (Cppcc), la meno importante delle due assise, che si è aperta oggi.

Presentando l’agenda dei lavori, il portavoce dell’Anp Lou Qinjian ha indicato tra le priorità la definizione del 15mo piano quinquennale di sviluppo, che dovrà guidare la strategia economica del Paese nei prossimi cinque anni in un contesto segnato da tensioni geopolitiche e dalla competizione globale nel settore tecnologico.

Lou – secondo quanto hanno riportato i media di stato cinesi – ha sottolineato che “la chiave per l’innovazione scientifica e tecnologica è garantire che le tecnologie fondamentali siano autosufficienti e sotto il nostro controllo”. Secondo il portavoce, Pechino intende rafforzare la ricerca e ottenere progressi nei settori strategici, tra cui intelligenza artificiale e robotica.

Le due sessioni dovrebbero fissare gli obiettivi economici per l’anno e delineare le priorità strategiche mentre il governo cerca di affrontare alcune criticità interne, tra cui la necessità di rilanciare la crescita e sostenere l’innovazione. Lou ha affermato che la Cina continuerà a promuovere un ambiente economico aperto e attrattivo per gli investimenti stranieri, sostenendo che il Paese resterà “una destinazione ideale, sicura e redditizia per gli investimenti esteri”.

Il portavoce ha inoltre evidenziato il potenziale della crescita del ceto medio cinese, che secondo le stime potrebbe superare gli 800 milioni di persone nel prossimo decennio, definendo la Cina “il miglior scenario applicativo per una nuova rivoluzione tecnologica e industriale”.

Parallelamente, il Parlamento cinese intende rafforzare gli strumenti legali per contrastare le sanzioni economiche statunitensi e quella che Pechino definisce la “giurisdizione a lungo raggio” di Washington. “Il comitato permanente dell’Anp continuerà a migliorare il sistema legale per le questioni estere e a rafforzare le basi giuridiche per un’apertura di alto livello verso l’esterno”, ha detto Lou.

Le riunioni si svolgono in un momento di forte tensione internazionale. Il conflitto in Medio Oriente, con gli attacchi di Stati uniti e Israele contro l’Iran e la morte della Guida suprema Ali Khamenei, solleva interrogativi sulla sicurezza regionale e sugli equilibri dei mercati energetici globali.

Sul piano diplomatico, l’appuntamento avviene anche alla vigilia di una visita del presidente degli Stati uniti Donald Trump a Pechino, prevista dal 31 marzo al 2 aprile. Sarà la prima visita di un presidente americano in Cina negli ultimi nove anni, dopo quella dello stesso Trump nel 2017 durante il suo primo mandato.

Lou ha affermato che Pechino è disposta a lavorare con Washington per migliorare la comunicazione e ampliare gli spazi di cooperazione, ma ha ribadito che la Cina “ha i propri principi e linee rosse” e continuerà a difendere “sovranità, sicurezza e interessi di sviluppo”.

Il portavoce ha inoltre sottolineato l’importanza dei rapporti con l’Europa, osservando che tra Cina e Unione europea “non esistono conflitti fondamentali di interesse o contraddizioni geopolitiche”. Secondo Lou, le relazioni tra le due parti hanno prodotto risultati concreti e Pechino è pronta a collaborare con Bruxelles per affrontare le sfide globali e gestire le divergenze commerciali.