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L’innovazione spinge settore caramelle: +7% volumi nei primi 8 mesi

L’innovazione spinge settore caramelle: +7% volumi nei primi 8 mesiMilano, 24 ott. (askanews) – L’innovazione di prodotto premia il mercato delle caramelle italiane che secondo un’elaborazione di Unione italiana food su dati Circana, nei primo otto mesi di quest’anno ha registrato un aumento a volume del 7% rispetto allo stesso periodo di un anno prima, per un totale di 33.596 tonnellate di caramelle, pari a 359 milioni di euro di fatturato. La crescita ha riguardato tutte le tipologie, tra le quali spiccano le caramelle gelée (+10,4%) e le dure/ripiene (+9,4%).

Dietro questo mondo di dolcezza, c’è un settore con circa 7.000 addetti che ha fatto dell’innovazione uno dei driver di crescita, in parallelo a un’esperienza, in alcuni casi, ultracentenaria. Misura di questo orientamento innovativo è il numero di referenze messe sul mercato ogni anno: secondo un’indagine realizzata da Unione italiana food sulle principali aziende del comparto, in media arrivano sugli scaffali 10-15 nuove caramelle l’anno, a fronte di circa 35-40 ricette realizzate. Prodotti con gusti o formati diversi, ricette rivisitate negli ingredienti, fino a veri e propri nuovi concept, che in media richiedono un anno di lavoro, dall’ideazione alla produzione, ma che in alcuni casi può arrivare anche a 2 anni. Numeri alla mano oggi l’investimento in innovazione dell’industria delle caramelle italiane è pari a quasi 20 milioni di euro, circa il 2,6% del valore complessivo del settore. E gli italiani ripagano questo impegno: quasi tutti (91%) le mangiano e più della metà (57%) lo fa almeno 1-2 volte a settimana, senza un momento preciso di consumo anche se pomeriggio (39%) e mattina (30%) si fanno preferire al dopo cena (12%) e al dopo pranzo (10%). Sulla tipologia, dipende: oltre la metà dei consumatori la sceglie in base alle necessità e al momento. “Siamo felici che gli italiani, come dimostrano i numeri, continuino ad apprezzare un prodotto come le caramelle, dalla storia pluricentenaria, ma con un’importante capacità di rinnovarsi e di guardare al futuro e alle nuove generazioni – afferma Luigi Serra, produttore e portavoce del progetto Piacere Caramelle – Oggi l’innovazione, può essere intesa sia come legata al prodotto quando è focalizzata ai gusti o alla texture ma anche di packaging delle caramelle. In passato, il caso più significativo di innovazione è stato senz’altro quello delle caramelle senza zucchero, declinate prima in gommose, poi anche nelle caramelle dure. Mentre i casi più recenti hanno riguardato in particolare le cosiddette caramelle nutraceutiche. Altre innovazioni di prodotto possono riguardare l’abbinamento originale di più sapori combinati, o ancora, la riduzione del contenuto di determinati ingredienti rispetto alla media di mercato”

E se c’è un periodo dell’anno in cui le caramelle sono protagoniste è proprio quello di Halloween, la festa di origine irlandese sempre più “italianizzata”: nel nostro Paese un italiano su quattro (circa 11 milioni di persone) festeggia la notte del 31 ottobre. Una ricorrenza nella quale le caramelle che rappresentano il prodotto dolciario più consumato durante questa festa (65%) superando cioccolatini (56%) snack (38%), e biscotti (32%).