A Firenze 160 giornalisti per “Chianti Lovers & Rosso Morellino”
Milano, 20 feb. (askanews) – Oltre 160 giornalisti provenienti da tutto il mondo hanno partecipato alla Fortezza da Basso a Firenze all’Anteprima “Chianti Lovers & Rosso Morellino”, appuntamento centrale della settimana delle Anteprime di Toscana dedicato alla stampa nazionale e internazionale. Nel Padiglione Arsenale sono state presentate le nuove annate del Chianti e del Morellino di Scansano e, contestualmente, ufficializzata l’introduzione della menzione Superiore nel Disciplinare del Morellino, insieme a un quadro aggiornato su produzioni e mercati delle due Denominazioni.
In degustazione le annate Chianti Docg 2025, Chianti Superiore 2024, Chianti Riserva 2023, Morellino di Scansano 2025 e Morellino di Scansano Riserva 2023, proposte alla stampa e agli operatori come fotografia più recente dell’andamento produttivo Sul fronte produttivo, il presidente del Consorzio Vino Chianti, Giovanni Busi, ha ricordato che la produzione del Chianti per l’ultima vendemmia si è attestata intorno ai 620mila ettolitri, a fronte di una previsione iniziale di circa 750mila. Una differenza che ha ridimensionato le preoccupazioni di inizio stagione e che viene ricondotta soprattutto all’andamento climatico primaverile, con piogge diffuse fino a maggio e attacchi di peronospora che hanno inciso sulle rese. “Possiamo parlare di un’annata molto buona” ha dichiarato il presidente del Consorzio, ribadendo come la riduzione rispetto alle aspettative non abbia compromesso l’esito qualitativo della vendemmia. Per quanto riguarda il mercato, Busi ha sottolineato che l’export rimane la componente determinante del Chianti, assorbendo tra il 65% e il 70% della produzione complessiva. “Malgrado i dazi e le tensioni geopolitiche, gli Stati Uniti continuano a comprare e le ultime rilevazioni parlano di una flessione minima, intorno all’1%: non è un dato che giustifichi allarmismi” ha spiegato Busi, indicando in una sostanziale tenuta delle vendite estere uno degli elementi chiave per la stabilità del comparto.
La giornata fiorentina è stata anche l’occasione per il Consorzio di Tutela Morellino di Scansano di annunciare un passaggio definito strategico per il futuro della Denominazione: la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale delle modifiche al Disciplinare che introducono la nuova menzione Superiore, approvata dall’assemblea consortile nel 2025 e ora pienamente efficace. “Abbiamo scelto di comunicare questo traguardo proprio in occasione dell’Anteprima, davanti alla stampa e agli operatori italiani e internazionali, perché rappresenta un passaggio molto importante nel percorso di crescita qualitativa del Morellino di Scansano” ha spiegato il presidente Bernardo Guicciardini Calamai, sottolineando che si tratta “del risultato di un lavoro condiviso che punta a rafforzare ulteriormente identità, selezione e posizionamento della Denominazione sui mercati”.
Dal punto di vista tecnico, la nuova menzione Superiore prevede rese più contenute rispetto alla tipologia Annata e introduce tempi più lunghi prima dell’immissione in commercio: i vini potranno infatti uscire sul mercato non prima del 1 gennaio del secondo anno successivo alla vendemmia. “L’obiettivo – ha aggiunto Guicciardini Calamai – è garantire più profondità senza snaturare i tratti distintivi di freschezza e bevibilità che identificano il nostro Morellino”. La produzione definitiva del Morellino di Scansano si è fermata intorno ai 75.000 quintali, un dato che fotografa una vendemmia quantitativamente ridotta. “L’attenta gestione in vigna e in cantina dei nostri produttori ha consentito di preservare identità, autenticità ed equilibrio che identificano il Morellino di Scansano, mantenendo alta la qualità della produzione” ha evidenziato Guicciardini Calamai, attribuendo al lavoro capillare delle Cantine il risultato finale in termini qualitativi. Sul fronte commerciale, nonostante un contesto descritto come complesso sia per il mercato interno sia per quello internazionale, condizionato dalla congiuntura economica negativa e da consumi in rallentamento, il Morellino ha chiuso l’ultimo anno con un incremento progressivo e costante delle vendite.
Dai due Consorzi arriva “un messaggio positivo: a fronte di una produzione più contenuta, la qualità resta molto alta, grazie alla grandissima professionalità dei produttori toscani” ha evidenziato l’assessore regionale toscano, Leonardo Marras, salutando con favore l’introduzione della menzione Superiore per il Morellino di Scansano, definendola una scelta che va nella direzione di rafforzare identità e posizionamento di una Denominazione in crescita.