Aerei, Sita integra la funzione Find Hub di Google in Worldtracer
Aerei, Sita integra la funzione Find Hub di Google in Worldtracer
Roma, 4 mar. (askanews) – La condivisione della posizione del proprio bagaglio da parte dei passeggeri tramite i loro dispositivi personali sta diventando un elemento chiave nel recupero di borse e valigie da parte delle compagnie aeree. Con un numero sempre maggiore di viaggiatori che scelgono di condividere la posizione del proprio bagaglio quando è in ritardo, le compagnie aeree possono utilizzare tali informazioni all’interno dei propri sistemi per risolvere i casi più rapidamente e ridurre le perdite permanenti. Per supportare questa evoluzione, si legge in una nota, SITA (fornitore globale di tecnologia per il trasporto aereo) ha integrato la funzione di condivisione della posizione degli oggetti di Google Find Hub in WorldTracer, il sistema globale utilizzato dalle compagnie aeree per trovare e riconciliare i bagagli in ritardo o gestiti in modo errato.
Quando un passeggero sceglie di condividere la posizione del proprio bagaglio, i team delle compagnie aeree possono visualizzare tali informazioni direttamente all’interno di WorldTracer per supportare il processo di recupero. Questo cambia il modo in cui le compagnie aeree affrontano il ritardo di un bagaglio, fornendo una fonte aggiuntiva di informazioni sulla posizione per agevolare la risoluzione del problema. Tradizionalmente, il recupero si basava sulle scansioni aeroportuali e sugli scambi di dati tra compagnie aeree. La condivisione della posizione autorizzata dal passeggero aggiunge un ulteriore livello di visibilità, aiutando i team a restringere le aree di ricerca e a dare priorità ai casi quando un bagaglio non arriva come previsto.
Il processo rimane completamente sotto il controllo del passeggero. Se un bagaglio è in ritardo, il viaggiatore può generare un link sicuro tramite Find Hub e fornirlo alla compagnia aerea. La condivisione può essere interrotta in qualsiasi momento. I link scadono automaticamente. I dati di localizzazione sono crittografati e solo il passeggero decide chi può accedervi e per quanto tempo.
“Le compagnie aeree operano in un contesto in cui i passeggeri si aspettano visibilità sul proprio bagaglio in ogni fase del viaggio,” ha dichiarato Nicole Hogg, Portfolio Director, Baggage di SITA. “Quando un bagaglio è in ritardo, l’incertezza aumenta i costi di compensazione, la pressione sul servizio clienti e il rischio reputazionale. Quello che stiamo osservando è una transizione dal tracciamento manuale a un recupero più chiaro e basato sui dati. Quando i passeggeri scelgono di condividere la posizione del proprio bagaglio, le compagnie aeree ottengono informazioni nel momento in cui contano di più. Questo riflette come il recupero bagagli stia diventando più trasparente, più collaborativo e più preciso.”
Con questa integrazione, la condivisione della posizione autorizzata dai passeggeri dalle piattaforme mobili più utilizzate al mondo può ora essere incorporata in WorldTracer®. La notizia riflette anche un più ampio movimento dell’industria verso una condivisione dei dati più aperta e sicura all’interno dell’ecosistema dei viaggi. Mentre aeroporti, compagnie aeree e fornitori di tecnologie collaborano più a stretto contatto, lo scambio affidabile dei dati sta diventando centrale per migliorare le prestazioni operative e l’esperienza dei passeggeri.
Negli ultimi due decenni, secondo il rapporto SITA 2025 Baggage IT Insights, il tasso dei bagagli disguidati, ovvero smarriti, consegnati in ritardo o danneggiati, è diminuito del 67% mentre il numero di passeggeri è più che raddoppiato. Ciò riflette un progresso continuo del settore grazie a sistemi più intelligenti e a un uso migliore dei dati. Con l’aumento dei volumi di viaggio, l’integrazione dei dati di localizzazione autorizzati dai passeggeri nei sistemi delle compagnie aeree rappresenta un ulteriore passo verso processi di recupero bagagli più chiari e informati a beneficio sia delle compagnie aeree che dei passeggeri.
WorldTracer è utilizzato da oltre 500 compagnie aeree e operatori di terra in circa 2.800 aeroporti in tutto il mondo. Abilitando la condivisione sicura della posizione dai principali ecosistemi consumer, WorldTracer supporta un approccio più connesso e trasparente al recupero dei bagagli su scala globale.