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Airbnb: per Ponte di Pasqua italiani scelgono turismo lento

Airbnb: per Ponte di Pasqua italiani scelgono turismo lentoMilano, 6 mar. (askanews) – Airbnb, in collaborazione con YouGov, ha condotto un sondaggio che conferma la crescente preferenza dei viaggiatori per lo slow tourism. 11,8 milioni sono gli italiani che prediligono un ritmo più lento per vivere le proprie vacanze, sia in famiglia che con amici e la Pasqua si configura come il momento ideale per partire. Il bisogno di vivere esperienze più autentiche e il desiderio di stabilire un legame più profondo con la cultura locale, sono le ragioni principali che spingono ad abbracciare questa scelta, infatti, 1 italiano su 4 sceglie lo slow tourism, mentre 1 su 2 opta per passare le proprie vacanze in destinazioni rurali.



Lo slow tourism sta diventando una vera e propria filosofia di viaggio, rispondendo al bisogno di rallentare e vivere esperienze autentiche e significative. Un italiano su due (49%) si sente sopraffatto dal tentativo di visitare troppe attrazioni in poco tempo, percentuale che cresce leggermente, arrivando al 52%, tra gli Young Millennial (25-34 anni). Questa generazione desidera bilanciare l’entusiasmo per la scoperta con momenti di relax e connessione autentica con i luoghi visitati. Tanti i vantaggi riconosciuti dai viaggiatori; il “turismo lento” permette infatti di arricchire l’esperienza di viaggio, come riconosce il 77% degli intervistati, dando la possibilità di vivere i luoghi visitati in modo più intenso e significativo. Inoltre, rappresenta un’opportunità per trascorrere tempo di qualità con amici o familiari: il 77% lo considera un valore fondamentale, in particolare i Millennial, che vedono nei soggiorni lenti un’occasione per condividere momenti di valore. L’autenticità gioca un ruolo chiave, soprattutto per le famiglie (83%), che la considerano essenziale per rendere il viaggio soddisfacente, immergendosi nella cultura locale e creando ricordi condivisi. Per il 76% delle famiglie, il viaggio lento è poi una vera terapia contro lo stress, permettendo di riscoprire uno stile di vita più semplice e rilassato.


“Il viaggio è un momento per creare nuove abitudini e sperimentare nuove routine; è un tempo sospeso, magico: si ha il potere di trasformarlo e trasformarsi in quello che si vuole”, commenta Francesca Di Pietro, Psicologa del Turismo e Coach. “In questo momento storico in cui più del 30% degli italiani è vicino al burn-out lavorativo4 almeno nelle vacanze ci si concede il tempo di rallentare. Sperimentare contesti diversi dal proprio permette di “provare a vivere” in modo diverso, dando un peso differente alle cose, concentrandosi più sulla qualità invece che sulla quantità, emozionandosi per le cose semplici e cercando di dedicare tempo di qualità a sé stessi o a chi si ama. I viaggi lenti insegnano poi a portare un po’ di lentezza anche a casa, magari anche solo nel mangiare senza distrazioni tecnologiche o facendo più camminate nella natura”. Il modello di viaggio mordi e fuggi sta dunque lasciando spazio a soggiorni più lunghi, con una media di 5 giorni di permanenza, preferiti da 2 italiani su 3. Il 74% vede inoltre nello slow tourism un modo per connettersi profondamente con il territorio, mentre il 45% apprezza la possibilità di esplorare luoghi meno affollati e destinazioni poco battute. Secondo i dati di YouGov, il podio delle regioni più desiderate per un soggiorno slow appartiene a Toscana, Sicilia e Sardegna: luoghi celebri per le loro spiagge di sabbia fine e acqua cristallina, ma che hanno sviluppato una nuova attrattiva legata alle tradizioni, agli usi e ai costumi dell’entroterra.