Alessandro Delpiano segretario generale Autorità bacino fiume Po
Alessandro Delpiano segretario generale Autorità bacino fiume Po
Roma, 2 mar. (askanews) – L’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po (ADBPO) ha una nuova guida: la presidenza del Consiglio dei Ministri, con apposito decreto, ha nominato l’ingegner Alessandro Delpiano come segretario generale dell’ente su proposta del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica.
Bolognese di 56 anni, è laureto in Ingegneria Civile. Fino alla nomina è stato Direttore dell’Area Pianificazione Territoriale della Città Metropolitana di Bologna per la quale ha anche curato il Piano della Mobilità e il Piano Territoriale Metropolitano. Già coordinatore del Piano Strategico Metropolitano di Bologna e coordinatore tecnico del Comitato Nodo Ferroviario, sempre nel capoluogo dell’Emilia-Romagna, ha svolto inoltre funzioni di general manager di progetti europei in ambito aeroportuale e ferroviario. È stato inoltre consulente della Struttura Tecnica di Missione del Ministero delle Infrastrutture e di numerose istituzioni nazionali e locali. Ha svolto attività di docenza presso l’Università Politecnica di Barcellona, Cornell (NY-USA), Grenoble (FR) ed in numerosi atenei italiani. Inoltre è stato membro del Consiglio Nazionale dell’Istituto Nazionale di Urbanistica e anche del Consiglio Direttivo del Società Italiana Politiche dei Trasporti, nonché autore e curatore di numerose pubblicazioni su riviste e libri specializzati e sulla stampa divulgativa.
“L’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po è la più ampia d’Italia, composta dalle regioni più popolate di persone, imprese e agricoltura del nostro Paese – ha detto Delpiano – Questa prosperità è dovuta a molti fattori, ma il principale è certamente la presenza del Grande Fiume, dei suoi affluenti e dei canali di bonifica. Questo straordinario sistema rifornisce di acqua e di terra la vita e l’economia delle nostre comunità. I cambiamenti climatici e gli eventi estremi stanno mettendo a rischio sia la vita delle città e delle imprese che quella degli organismi naturali. L’Autorità di bacino lavorerà nei prossimi anni perché le politiche di difesa idraulica del nostro Paese possano essere sempre più strutturali e sempre meno emergenziali”.