
Anche Italia ha le sue star della cucina: da Massari a Bottura
Anche Italia ha le sue star della cucina: da Massari a BotturaRoma, 2 apr. (askanews) – Finalmente anche l’Italia ha i suoi maestri dell’Arte della cucina: un riconoscimento simbolico ma non solo, fortemente voluto dal ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida e sostenuto dalla premier Giorgia Meloni che oggi, nel cortile d’onore di Palazzo Chigi, ha consegnato otto premi ad altrettanti, emozionati, rappresentanti dell’arte della gelateria, dell’arte olivicola, di quella casearia, dell’arte della pizza, di quella della cucina, dell’arte della gastronomia, dell’arte vitivinicola e di quella della pasticceria. “‘Verba movent exempla trahunt’, le parole incitano, ma gli esempi trascinano e noi italiani abbiamo bisogno di chi sappia trascinarci per tornare a credere in noi stessi”, ha detto la premier Meloni.
Il riconoscimento, istituito con la legge 59/2024, premia chi si è distinto nel campo della gastronomia, valorizzando in Italia e all’estero le eccellenze italiane: nomi spesso estremamente blasonati come Iginio Massari o Massimo Bottura e già noti al grande pubblico, che comunicano la cucina e l’agroalimentare da anni nel mondo ma che non avevano mai avuto un riconoscimento ufficiale, come accade invece in Francia, ad esempio. Per il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida questo riconoscimento “dà una risposta all’appello di chi si è affermato con la sua attività in Italia e nel mondo ma soffriva per vedere questa cosa riconosciuta ovunque ma non in patria”. Iginio Massari, il super pasticciere da oltre un milioni di followers, che ha presieduto la commissione di esperti e da cui la legge prende il nome, è stato premiato con il riconoscimento di Maestro dell’arte della pasticceria italiana. “La storia per arrivare fin qui è stata lunga e Giorgia Meloni mi ha accompagnato in questo percorso ed è l’unica persona che con i vari governi ha saputo ascoltare e non solo sentire”, ha detto Massari.
Mentre quello di Maestro dell’arte della cucina italiana è andato allo chef tristellato Massimo Bottura, uno dei massimi ambasciatori della cucina italiana nel mondo: una cucina da milioni di followers che spicca anche per il suo carattere etico e solidale. Il premio di Maestro dell’arte della gelateria italiana va a Carlotta Fabbri, che rappresenta la quinta generazione della famiglia che ha fondato 118 anni fa la Fabbri1905. E’ presidente del gruppo Gelato di Unione Italiana Food.
Quello di Maestro dell’arte della pizza italiana a Franco Pepe, uno degli uomini simbolo della pizza made in Italy tra i grandi maestri della pizza napoletana, più volte premiato come miglior pizzaiolo al mondo con la sua pizzeria Pepe in Grani a Caiazzo, in provincia di Caserta. E, dal palco, Pepe ha rivolto un appello alle istituzioni affinché negli alberghieri italiani ci sia un percorso specifico dedicato ai pizzaioli. Va a Carlo Petrini, fondatore e presidente internazionale della di Slow Food, il riconoscimento di Maestro dell’arte della gastronomia italiana, l’unico a non essere potuto intervenire in presenza a causa di “terapie che non si possono rinviare”. Petrini ha ideato il Salone del Gusto di Torino, la rete di Terra Madre e l’Università delle Scienze Gastronomiche di Pollenzo ed è un fuoriclasse del mondo della comunicazione gastronomica che ha rivoluzionato il concetto di nicchia produttiva.
E’ stato premiato con il riconoscimento di Maestro dell’arte casearia italiana a Piercristiano Brazzale. La famiglia Brazzale, identificata nel marchio “Alpi” è nel mondo del latte dalla fine del ‘700, e rappresenta la più antica azienda italiana del settore, in attività ininterrotta da almeno otto generazioni. Premiato come Maestro dell’arte vitivinicola italiana a Riccardo Cotarella, enologo e agronomo. Cotarella è presidente mondiale degli enologi (Unione internazionale degli enologi), docente universitario e consulente richiestissimo di centinaia di aziende a livello internazionale: ha consentito alle cantine italiane di fare un percorso verso l’eccellenza della viticoltura. Il premio di Maestro dell’arte olivicola italiana è stato attribuito a Maria Francesca Di Martino del frantoio Schinosa, realtà olivicola di Trani che risale al 1647. Oltre 28.000 olivi, molti dei quali secolari, curati da una gestione ‘in rosa’ con tecniche colturali avanzatissime.