Apofruit: biologico rappresenta 30% fatturato e 25% volumi in 2025
Apofruit: biologico rappresenta 30% fatturato e 25% volumi in 2025
Roma, 26 feb. (askanews) – Il comparto biologico nell’annata 2025 per Apofruit ha rappresentato il 25% dei volumi complessivi e il 30% del fatturato di Apofruit, configurandosi come una componente trainante sia sotto il profilo commerciale sia come risposta concreta a una parte rilevante della base sociale. E il Cda svoltosi il 25 febbraio ha confermato l’impegno a consolidare ulteriormente il comparto del biologico, considerandolo una leva strategica per garantire prospettive di crescita e stabilità ai soci della cooperativa, anche in un contesto di mercato in continua evoluzione.
“Il biologico – spiega il presidente, Mirco Zanotti – è un pilastro della nostra cooperativa. Parliamo di un segmento che incide per un quarto dei volumi e per il 30% del fatturato complessivo. È una scelta strategica che negli anni abbiamo rafforzato, perché consente di valorizzare il lavoro di circa 500 aziende socie impegnate nel bio e di presidiare mercati importanti, in Italia e all’estero, nonostante le difficoltà che il comparto ha attraversato negli ultimi anni”.
Nel 2025 il Gruppo Apofruit ha commercializzato 56.500 tonnellate di prodotto biologico, per un valore complessivo di 141 milioni di euro, in crescita dell’8% rispetto ai circa 130 milioni del 2024. Un risultato che conferma la solidità del modello organizzativo e commerciale messo in campo.
“Il CdA – aggiunge il direttore generale, Ernesto Fornari – ha svolto la consueta analisi annuale sul biologico, che per noi rappresenta una diversificazione produttiva fondamentale e un business strategico. In un contesto non semplice come è stato quello del 2025, siamo riusciti a mantenere e incrementare i volumi grazie al posizionamento dei nostri marchi, al lavoro sulle varietà innovative e a una presenza strutturata sui mercati. Il biologico richiede profondità di gamma, continuità di fornitura per dodici mesi l’anno e una grande capacità commerciale, perché nei punti vendita incide mediamente tra il 3% e l’8% del reparto ortofrutta”.
Tra i prodotti di maggiore rilievo per fatturato spicca il kiwi, che complessivamente supera i 15 milioni di euro, con 12 milioni per il verde, 2,2 milioni per il giallo e circa 5 milioni legati al kiwi biologico a marchio Zespri. Seguono le banane con 8,5 milioni, la prima gamma evoluta e la gamma con 5,6 milioni, l’uva con 5,5 milioni, le carote con 5,3 milioni, limoni e albicocche entrambi a 4,5 milioni, le nettarine con 4,1 milioni, le clementine con 3,7 milioni e il pomodoro ciliegino con 3,3 milioni.