Archeologia, Zuchtriegel: no a chiusura della Scuola di Berlino
Archeologia, Zuchtriegel: no a chiusura della Scuola di Berlino
Milano, 26 feb. (askanews) – “La comunità accademica si mobiliti contro la chiusura dell’Istituto di Archeologia dell’Università Humboldt di Berlino: è una istituzione fondamentale per lo studio dell’archeologia nel mondo, un faro assoluto per gli studiosi che non si puà spegnere per mere ragioni di budget”. È l’appello che Gabriel Zuchtriegel, direttore del Parco Archeologico di Pompei, lancia a Londra riferendosi alla minacciata chiusura di quella che è considerata come una delle scuole di archeologia più prestigiose ed importanti nel mondo.
La voce della possibile chiusura della Scuola di Archeologia di Berlino circola insistentemente da alcuni giorni, e sui giornali tedeschi è partita una campagna di sensibilizzazione per salvare una istituzione presso cui si sono formati, oltre allo stesso Zuchtriegel, archeolologi di fama internazionale che negli scavi e nelle ricerche di ogni parte del mondo hanno fatto la differenza grazie alle nozioni apprese nella capitale tedesca.
“Quella scuola non può chiudere senza minare la stessa identità della Università di Berlino che ha una tradizione di oltre due secoli”, ha detto il direttore degli Scavi di Pompei intervenendo ad una iniziativa all’Istituto Italiano di Cultura di Londra diretto da Francesco Bongarrà. “Nessun taglio di bilancio – ha aggiunto – può consentire che una istituzione di quel genere venga completamente annichilita”.
Per questo, l’archeologo italo-tedesco ha chiesto di sottoscrivere la petizione lanciata nei giorni scorsi sulla piattaforma WeAct contro la chiusura della Scuola di Archeologia di Berlino. “La comunità scientifica di tutto il mondo, non solo quella tedesca – ha concluso – non può permettersi una perdita così grave”.