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Assovini Sicilia porta l’isola a fiera Valladolid come wine destination
Assovini Sicilia porta l’isola a fiera Valladolid come wine destinationMilano, 28 feb. (askanews) – Itinerari, percorsi enoturistici, wine experience. L’offerta enoturistica degli associati Assovini Sicilia sarà presentata nel corso della Fiera internazionale dell’enoturismo (Fine) in programma dal 5 al 7 marzo a Valladolid, in Spagna. La sesta edizione del “Wine Tourism Expo” si conferma un evento strategico per i professionisti del settore e un’occasione di confronto attraverso conferenze, tavole rotonde, workshop che analizzeranno i modelli di marketing e le storie di successo sviluppate da Cantine e territori in diversi Paesi. Assovini Sicilia, oltre alla valorizzazione della produzione di qualità delle Cantine associate, “punta alla promozione delle wine destination come patrimonio integrato all’offerta turistica e culturale e come volano per l’economia dell’isola”.
Secondo il Report 2024 di Assovini Sicilia, curato dall’Università di Messina, l’84.8% delle imprese associate ha già implementato servizi enoturistici nella propria azienda. I dati confermano che l’enoturismo nelle imprese vitivinicole di Assovini si estende oltre la semplice degustazione di vini, includendo strutture ricettive, per offrire così un’immersione completa nel territorio e un’offerta variegata e diversificata. Completano l’offerta enoturistica le diverse wine experience. Con il 91% che offre visite guidate della cantina e del processo produttivo, il visitatore ha la possibilità di conoscere realmente il ciclo che inizia in vigna e finisce in tavola. Il wine trekking è invece proposto dal 30% delle imprese: “è un modo per connettere l’enoturista alla natura e al terroir, per creare un rapporto autentico con le risorse del luogo”. Il 15% permette inoltre agli enoturisti di partecipare alla vendemmia, offrendo loro la possibilità di riscoprire le pratiche enologiche più antiche e tradizionali. Ma l’impegno delle cento imprese vitivinicole di Assovini “si pone come obiettivo anche quello del legame con la tradizione enogastronomica e con la cultura”. Lo confermano i dati del Report: il 26% delle aziende offre corsi di cucina per sperimentare la gastronomia regionale, nell’ottica della sostenibilità e della tutela della biodiversità, mentre il 46% promuove concerti ed eventi culturali in cantina. Infine, il 10,9% ha un ristorante all’interno della cantina e il 19,6% dispone di una struttura ricettive come camere o wine resort.
“Oggi, l’enoturismo delle aziende siciliane non ha solo l’obiettivo di integrare gli introiti e di aumentare la conoscenza del marchio, ma soprattutto di promuovere una sana cultura del vino e di creare un’esperienza memorabile per il cliente” commenta Mariangela Cambria, presidente di Assovini Sicilia, spiegando che “si tratta di un’opportunità unica per la Sicilia e un’occasione per condividere la nostra offerta enoturistica che non si limita solo alla degustazione ma è integrata nel territorio coinvolgendo diversi elementi come la cultura, la gastronomia e la natura. Il vino – conclude – , per la sua capacità simbolica e di sintesi, rivela la sua unicità nel narrare territori, storia, persone, diventando ambasciatore dei luoghi”.